Il Chinesiologo entra nella nefrologia: la scienza ha già deciso, ora tocca al sistema sanitario
- scienzemotorieital
- 30 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 1 mag

Il 22 e 23 maggio 2026, a Torino, si terrà il V Convegno Nazionale sull’Esercizio Fisico nel Paziente con Malattia Renale Cronica, un appuntamento che mette al centro una verità ormai difficile da ignorare: l’esercizio fisico è parte della terapia.
La malattia renale cronica (MRC) è una condizione progressiva e spesso silenziosa che colpisce il 10–15% della popolazione mondiale, con un impatto rilevante in termini di mortalità e qualità della vita. I pazienti presentano frequentemente ridotta capacità funzionale, sarcopenia e un elevato rischio cardiovascolare, fattori che accelerano il decorso della patologia.
Negli ultimi vent’anni, le evidenze scientifiche hanno chiarito che un esercizio fisico ben strutturato può contrastare questi effetti: preserva la massa muscolare, riduce l’infiammazione, migliora la funzione vascolare e il benessere generale.
Il vero problema, oggi, non è più capire se l’esercizio funzioni, ma come portarlo davvero dentro la pratica clinica.
Ed è qui che il convegno è particolarmente significativo — e va detto con chiarezza:l’obiettivo non è solo aggiornare linee guida o condividere evidenze, ma provare a colmare un vuoto strutturale nel sistema sanitario.
I team di nefrologia, infatti, si trovano ancora senza una figura dedicata alla gestione dell’esercizio fisico. Devono affrontare:
incertezze sulle modalità operative
complessità cliniche e comorbidità
difficoltà organizzative
Il risultato è che una terapia efficace resta spesso sulla carta.
Inserire il Chinesiologo nei percorsi di cura non è una rivendicazione teorica, ma una risposta concreta a questo limite. È il professionista formato per trasformare le evidenze in programmi sicuri, personalizzati e sostenibili.
A rafforzare questo messaggio sarà anche la presenza, per il Comitato Italiano Scienze Motorie, del Dott. Amir Lafdaigui, a testimonianza del ruolo sempre più centrale della figura del chinesiologo nel dialogo con il mondo clinico.
Il convegno nasce quindi con uno scopo preciso:rendere praticabile ciò che la scienza ha già dimostrato, costruendo un ponte tra ricerca e clinica.
Perché oggi il punto non è più dimostrare il valore dell’esercizio fisico nella MRC. Il punto è iniziare ad applicarlo
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