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Dolori Muscolari e Acido Lattico


Anche oggi avete allenato le gambe, e ve ne siete pentiti ?


Al 3 Febbraio 2023, continua la nostra missione : affermare la cultura del Movimento applicato, innaffiare il seme della consapevolezza, migliorando così la qualità dell'allenamento della popolazione.


Indolenzimento, difficoltà di movimento, sono le sensazioni tipiche e comuni dopo ogni allenamento duro o intenso, spesso erroneamente associate all'acido lattico o lattato, una sostanza che il nostro organismo produce abitualmente anche a riposo e che aumenta con l'aumentare dell'impegno muscolare a scopi di difesa per evitare danni permanenti ai muscoli in seguito a sforzi intensi. Tuttavia l'acido lattico viene smaltito nel giro di 2 o 3 ore, e la sua quantità si dimezza ogni 15-30 minuti a seconda dell'allenamento e della quantità di acido lattico prodotto.


Dal muscolo l'acido lattico si trasferisce nel sangue e quindi al fegato dove viene trasformato in acido piruvico. Quando il livello di acido lattico circolante supera la capacità di smaltimento dell'organismo, insorgono i sintomi tipici ad esso associati, ossia affaticamento muscolare, bruciore e il dolore.


I dolori percepiti anche a distanza di ore dall'allenamento, specialmente se infrequente, intenso o semplicemente con nuovi carichi e/o schemi di movimento, vengono indicati come DOMS (dall’inglese “delayed onset muscle soreness”).


Gli indolenzimenti fino a 3-5 giorni post-allenamento sono appunto spiegati da una teoria secondo cui quando viene chiesto ai muscoli di lavorare più di quanto siano abituati, oppure in un modo diverso rispetto al solito, si producono dei microtraumi nelle fibre muscolari che possono causare indolenzimento muscolare o irrigidimenti. E' molto interessante segnalare, che la percezione del dolore post allenamento, non sembra essere direttamente correlata alle micro-lacerazioni a livello delle linee Z del sarcomero, ma ad una infiammazione ed iperstimolazione dei nocicettori, causata dalla fuoriuscita dalla cellula muscolare di ioni calcio, cataboliti, radicali liberi e deflusso di enzimi, durante il ciclo di eccitamento contrazione della fibra muscolare. In alcuni casi la scelta migliore è lasciare il muscolo a riposo fino a che il dolore non scompare; se non si vuole evitare totalmente l’esercizio si può cercare di allenare solo i muscoli meno colpiti, lasciando agli altri il tempo di recuperare.


In presenza di dolori il riposo può essere abbinato a degli impacchi con ghiaccio, un altro rimedio utile per ridurre l’intensità del dolore e combattere l’infiammazione. Attenzione, però: dopo le prime 24-72 ore degli impacchi caldi potrebbero essere ancora più efficaci.


Buon allenamento



Ecco per voi un pò di letteratura scientifica di approfondimento

Cheung, K., Hume, P. A., & Maxwell, L. (2003). Delayed Onset Muscle Soreness
. Sports Medic
Scarica SPORTS MEDIC • 162KB
Schoenfeld, B. J. (2012)
. Does Exercise-Induced Muscle Damage Play a Role in Skeletal Musc
Scarica DOES EXERCISE-INDUCED MUSCLE DAMAGE PLAY A ROLE IN SKELETAL MUSC • 153KB








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