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- GEN26 – Milano Cortina 2026: finalmente un ruolo centrale per i docenti di Educazione Motoria e Fisica
Care Colleghe, Cari Colleghi, nell’ambito dell’Education Programme GEN26 dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, CISM – Comitato Italiano Scienze Motorie e UISMEF – Unione Italiana di Scienze Motorie Educazione Fisica hanno attivato un importante progetto nazionale dedicato alle scuole: “Muoversi è Raccontarsi” Il progetto, sviluppato in collaborazione con Fondazione Milano Cortina 2026 – Gen26Lab , rappresenta un’occasione storica in cui i docenti di Educazione Motoria e Scienze Motorie assumono finalmente un ruolo chiave nel percorso educativo olimpico e paralimpico nazionale. Avete ricevuto la comunicazione ufficiale? Il materiale è stato condiviso con gli Uffici Scolastici Regionali, che si sono impegnati a diffondere la circolare a tutte le istituzioni scolastiche. Vi è già arrivata la comunicazione nel vostro istituto? Se non l’avete ancora ricevuta, vi invitiamo a segnalarlo e a contattare direttamente il progetto. Cos’è “Muoversi è Raccontarsi” È un progetto nazionale rivolto a scuole di ogni ordine e grado, con partecipazione volontaria dei docenti — in particolare di Scienze Motorie e Sportive. I materiali forniti servono a: chiarire obiettivi e valore educativo fornire indicazioni operative semplici e concrete accompagnare passo dopo passo senza aggravio burocratico consentire adesioni flessibili in base al contesto scolastico Scuola primaria MURO GEN26 – Emozioni in movimento Percorsi motori ed espressivi ispirati agli sport invernali, centrati su: emozioni e valori olimpici e paralimpici partecipazione attiva dei bambini documentazione educativa condivisa Scuola secondaria di I e II grado Screening posturale e educazione alla salute Attività dedicate a: osservazione motoria prevenzione consapevolezza corporea promozione del benessere Tutte le attività si svolgono nel pieno rispetto della privacy e senza finalità diagnostiche. Come partecipare I docenti interessati possono costituire un gruppo di progetto interno al proprio istituto. CISM e UISMEF accompagneranno le scuole aderenti attraverso: materiali dedicati indicazioni operative chiare supporto organizzativo Referenti di progetto Daniele Iacò – Presidente CISM 📧 cism@scienzemotoriecism.org Gianluca Costantini – Presidente UISMEF 📧 info@uismef.it Caterina Ferraù – Coordinamento operativo GEN26 📧 gen26.cismeuismef@gmail.com ✉️ Per manifestare interesse o ricevere informazioni gen26.cismeuismef@gmail.com
- Sostieni il CISM con una donazione: ogni gesto conta
Il Comitato Italiano Scienze Motorie (CISM) sta portando avanti con determinazione un lavoro costante e concreto a tutela e valorizzazione dei Laureati in Scienze Motorie. Sono attualmente in corso: Interventi decisivi in sede di Governo ed in Sede Parlamentare Interventi legali a chiarimento e tutela delle competenze esclusive del Chinesiologo sancite dalle normative vigenti. Incontri istituzionali con rappresentanti politici e tecnici Rinnovo del sito internet (stiamo preparando una nuova versione, aggiornata, pratica, in linea con le riforme in corso). Gestione e sviluppo della Sede nazionale di Roma , a disposizione di tutta la comunità Partecipazione a manifestazioni, rassegne e fiere nei settori Sanità, Scuola, Sport e Salute Il CISM è un’organizzazione indipendente . Non prevede una quota annuale obbligatoria, ma solo una quota una tantum di 11€ , ed è possibile anche iscriversi gratuitamente . La forza di una comunità unita può davvero cambiare le cose. Aiutaci a continuare a essere presenti, a chiudere i conti, a rappresentare i nostri valori e a realizzare progetti concreti per il futuro dei Chinesiologi È possibile sostenere il CISM con una donazione volontaria : IBAN: IT66J0521603221000000091679 Intestatario: Comitato Italiano Scienze Motorie – CISM Causale: Supporto CISM Grazie, se vorrai partecipare
- Nota di Chiarimento normativo: inquadramento giuridico, sanitario e socio-sanitario della figura del Chinesiologo AMPA
Inquadramento giuridico, sanitario e socio-sanitario della figura del Chinesiologo A.M.P.A Al fine di garantire una corretta e trasparente informazione sull’inquadramento giuridico e professionale del Chinesiologo , a seguito di un approfondito esame condotto con il supporto di autorevoli legali, consulenti fiscalisti e consulenti del lavoro, si ritiene opportuno richiamare i principali riferimenti normativi vigenti, operando una chiara distinzione tra: riconoscimento professionale associazionismo professionale ambito socio-sanitario ambito sanitario conseguenze organizzative e fiscali Legge 4/2013 e professione La Legge 4/2013 disciplina esclusivamente le associazioni professionali , non istituisce professioni, non attribuisce riconoscimento giuridico, non definisce competenze, non stabilisce ambiti sanitari o socio-sanitari. È norma di autoregolamentazione associativa privatistica. Elenco MIMIT L’elenco presso il MIMIT è un registro amministrativo informativo relativo ad associazioni private, non è e non sostituisce un albo professionale, non abilita all’esercizio cosa invece che fa il titolo di studio universitario, non attribuisce rappresentatività istituzionale (anche chi non ne fa parte può interloquire con le istituzioni) né definisce la natura giuridica della professione. L’adesione è facoltativa. Sistema e riconoscimento socio-sanitario Nel sistema italiano il termine “socio-sanitario” è ampiamente utilizzato in ambito normativo e programmatorio per descrivere l’integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali. Tale espressione, tuttavia, individua un modello organizzativo dei servizi e non una categoria giuridica autonoma di professioni dotata di ordinamento proprio . L’area socio-sanitaria, infatti, riguarda l’integrazione degli interventi rivolti alla persona che necessita di bisogno assistenziale, enon costituisce, sotto il profilo ordinamentale, un ambito professionale unitario equiparabile alle professioni sanitarie istituite con legge dello Stato. L’eventuale collocazione del Chinesiologo A.M.P.A. nell’ambito delle professioni socio-sanitarie o socio sanitarie ad alta integrazione sanitaria (Educatore Professionale Socio-Sanitario L/SNT,Assistente sociale L/39 sono alcuni esempi spesso citati) non risolverebbe le criticità sopra evidenziate sotto il profilo ordinamentale. Tale area, pur consentendo l’inserimento delle figure professionali nei percorsi integrati del sistema salute e l’operatività in contesti sanitari organizzati, mantiene una natura prevalentemente funzionale e organizzativa, riferita all’integrazione dei servizi alla persona, e non determina l’attribuzione dello status giuridico proprio delle professioni sanitarie riconosciute per legge. Le professioni inserite in quest’area operano generalmente all’interno di servizi strutturati (aziende sanitarie, enti locali, soggetti, gestori), con un’autonomia esercitata in relazione alla funzione svolta nel contesto organizzativo senza autonomia propria. L’attività del Chinesiologo A.M.P.A., fondata sulla modulazione tecnico-scientifica dell’esercizio fisico adattato e sulla gestione degli adattamenti funzionali dell’organismo, richiede invece un inquadramento coerente con la natura specificamente funzionale e fisiologica dell’intervento. Un inserimento esclusivo in area socio-sanitaria o ad alta integrazione sanitaria tenderebbe a ricondurre tale attività alla logica dei servizi alla persona, poco sovrapponibile alle caratteristiche dell’intervento Chinesiologico. L ’appartenenza a quest’area in tutte le sue diramazioni non comporta l’applicazione del regime fiscale previsto per le prestazioni sanitarie , anche se la prestazione rientrasse nei LEA (livelli essenziali di assistenza). L’esenzione IVA e la riconducibilità delle prestazioni alle spese sanitarie detraibili sono infatti collegate al riconoscimento formale della professione come sanitaria e alla qualificazione dell’atto come intervento di tutela della salute. L’inquadramento in area socio-sanitaria, in quanto riferito prevalentemente ai servizi alla persona, non determina di per sé tali effetti, con conseguente discontinuità tra natura tecnico-funzionale dell’intervento Chinesiologico e trattamento giuridico-fiscale applicabile. Il Chinesiologo A.M.P.A. rientrando in questa area non avrebbe l’attribuzione di un’area di attività riservata o di esclusività professionale , ma lo collocherebbe in un contesto in cui le competenze sono definite in modo funzionale all’organizzazione dei servizi e possono affiancarsi a quelle di altre figure operanti sulla persona. Ne deriverebbe una minore chiarezza nella delimitazione dell’ambito tecnico specifico dell’intervento chinesiologico e nella sua tutela rispetto a sovrapposizioni con attività di carattere generico o assistenziale. La collocazione giuridica di una figura professionale non può essere determinata dal contesto di utenza o dal luogo in cui essa opera, bensì dalla natura tecnica della prestazione svolta , dall’oggetto dell’intervento e dalla finalità primaria dell’attività professionale. La formazione universitaria magistrale del Chinesiologo A.M.P.A riguarda attività tecnico-scientifica orientata alla prevenzione, al mantenimento e al miglioramento delle capacità funzionali dell’individuo attraverso l’utilizzo dell’esercizio fisico adattato in condizioni fisiologiche e nelle patologie croniche esercizio sensibili. Tale attività si fonda su competenze in ambito fisiologico, biomeccanico e funzionale e consiste nella modulazione dei carichi di lavoro, nell’adattamento dell’esercizio alle condizioni del soggetto e nella promozione della salute attraverso il movimento in collaborazione con altre figure sanitarie. Queste funzioni non rientrano nell’ambito dell’assistenza alla persona né nei profili socio-assistenziali, ma configurano un intervento tecnico-preventivo sulla funzione motoria e sulle capacità fisiche dell’individuo. Ne consegue che l’eventuale collocazione del Chinesiologo A.M.P.A. nell’area socio-sanitaria , intesa come ambito assistenziale o di supporto ai servizi alla persona, non risulterebbe coerente con la natura tecnico-scientifica del piano di studi e la professione svolta. Sistema e riconoscimento sanitario Non comporta automaticamente, obbligo di Direttore Sanitario per studi professionali (il direttore sanitario è previsto per strutture organizzate complesse non per il singolo professionista), tantomeno la trasformazione degli studi in strutture sanitarie, chiusura delle attività esistenti (il riconoscimento sanitario di una professione non comporta la chiusura automatica delle attività già esistenti Art. 11 delle Disposizioni preliminari al Codice Civile ). Il riconoscimento sanitario tramite la L. 42/1999 che stabilisce che le professioni sanitarie operano con autonomia professionale . Il riconoscimento sanitario porterebbe ad attività riservata, le professioni sanitarie istituite per legge operano in ambiti normativamente definiti, con delimitazione delle competenze, tutela contro l’abusivismo, certezza giuridica. Conseguenze organizzative e fiscali Inquadramento sanitario Come anticipato, l’inserimento di un’attività professionale nell’ambito sanitario costituisce un preciso inquadramento giuridico, con rilevanti effetti normativi, professionali e fiscali. Rientrano nell’ambito sanitario le prestazioni riconducibili ad attività di diagnosi, cura e riabilitazione della persona , ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 18 del DPR 633/1972. Si tratta di interventi che agiscono sulle funzioni fisiologiche e sui sistemi biologici , con finalità di prevenzione, mantenimento e recupero funzionale. a qualificazione sanitaria è inoltre connessa al requisito soggettivo, ossia allo svolgimento della prestazione nell’esercizio di professioni sanitarie riconosciute e vigilate , caratterizzate da competenze tecnico-scientifiche proprie, autonomia professionale e responsabilità diretta. Coerentemente, il legislatore attribuisce alle prestazioni sanitarie un trattamento fiscale specifico: esenzione IVA ex art. 10, n. 18 DPR 633/72; detraibilità come spese sanitarie ai sensi dell’art. 15 TUIR. Tale disciplina riflette il riconoscimento giuridico dell’atto come intervento di tutela della salute. Inquadramento socio-sanitario Le attività qualificate come socio-sanitarie o socio-assistenziali, pur rivolte alla persona, sono giuridicamente riferite a funzioni di assistenza, supporto e accompagnamento , e non rientrano nel perimetro tecnico di diagnosi, cura o riabilitazione in senso proprio. Per tale motivo, l’ordinamento fiscale prevede un diverso trattamento. In particolare: le prestazioni socio-sanitarie non beneficiano dell’esenzione IVA prevista per le prestazioni sanitarie e sono soggette a imposizione IVA ordinaria ; non sono considerate, in via generale, spese sanitarie detraibili , ma rientrano eventualmente in ambiti di assistenza personale con regole e limiti differenti; il regime fiscale applicato le colloca, quindi, tra i servizi alla persona , distinti dalle prestazioni di tutela sanitaria. Questi elementi evidenziano che, sotto il profilo fiscale, il socio-sanitario non riceve il medesimo riconoscimento giuridico attribuito alle attività sanitarie, in quanto non qualificato come atto clinico diretto alla tutela della salute. La corretta informazione è elemento essenziale per un confronto fondato sulle fonti normative, a tutela della salute, dell’utenza e della consapevolezza della categoria professionale e degli studenti che si preparano a operare in questo settore.
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- Insegnante di Pilates
< Back Insegnante di Pilates Mondovi Descrizione Per la stagione 2026/2027, Al Centro Studio Pilates amplia il proprio organico! Siamo alla ricerca di figure tecniche appassionate, desiderose di inserirsi in un contesto altamente specializzato nel cuore di Mondovì. Cerchiamo professionisti (già certificati o in formazione) che vogliano condividere un percorso di eccellenza nel movimento consapevole. I profili che stiamo cercando: • Istruttori Pilates: Certificazione (o percorso in atto) per Matwork, Reformer, Cadillac e Chair. • Istruttori Gyrotonic®: Certificazione Pulley Tower (minimo Level 1). Requisiti essenziali: ✅ Solida conoscenza dell’anatomia del movimento e delle principali patologie. ✅ Affidabilità, attitudine alla comunicazione e costante desiderio di aggiornamento. 📍 Residenza o domicilio preferibile entro i 25km da Mondovì. Cosa offriamo: 💎 Un ambiente di lavoro positivo, professionale e stimolante. 📈 Affiancamento costante e opportunità di crescita all'interno dello studio. 🤝 Una collaborazione basata sul valore dell'esperienza e sulla condivisione di obiettivi. Se pensi di essere la persona giusta o vuoi saperne di più, candidati subito! 📩 Come candidarsi: Inviaci un messaggio privato qui su LinkedIn oppure contattaci direttamente: 📞 WhatsApp: 339 6654620 📧 Email: veronica@alcentrostudiopilates.it 🌐 Sito: www.alcentrostudiopilates.it 📍 Ci trovi in Piazza Cesare Battisti 1a, Mondovì (CN). Requisiti Formazione in ambito pilates Azienda Al Centro Studio Pilates Referente Veronica Mirto Invia CV a: veronica@alcentrostudiopilates.it
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Offerte di lavoro Scopri le offerte di lavoro pubblicate dalle strutture e i professionisti associati al Comitato Italiano Scienze Motorie Insegnante di Pilates Al Centro Studio Pilates View Job Mondovi Chinesiologo Dr. Botta | Coaching avanzato View Job Italia Laureato in scienze motorie o istruttore fitness Asd Lady Fitness View Job Cepagatti Chinesiologo Lorenzo Noia View Job terranova da sibari Personal trainer/ domicilio/online / View Job Pavia Istruttore corsi fitness Circolo asd View Job Bologna Chinesiologo Tommaso View Job Bari Chinesiologo Lorenzo Cirillo View Job Pescara Chinesiologo Studio 3R View Job Trezzo sull’Adda Chinesiologo - Personal Trainer Angela Cardin Personal Trainer View Job San Donà di Piave Chensiologo/a L-22 o LM67 Spazio MOPO,Movimento e Postura, Personal Training Studio®️ View Job Udine Chinesiologo e personal trainer Fpt Lab View Job Mugnano e Napoli
- Chinesiologo
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