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Il Chinesiologo oggi sempre più vicino alla Professione Sanitaria


Un tempo il dialogo tra le professioni era ancora fortemente sbilanciato verso una tutela medica della salute, limitando il raggio d'azione dei Laureati in Scienze Motorie a quello che veniva definito "AFA" (Attività Fisica Adattata) come mera prosecuzione non sanitaria della riabilitazione.  


Oggi, con l'evoluzione normativa (in particolare il D.Lgs. 36/2021), il profilo del Chinesiologo è stato formalmente riconosciuto e strutturato.


Il Laureato in Scienze Motorie oggi Chinesiologo non è più una figura orientata prevalentemente allo sport, con un ruolo sussidiario di "ricondizionamento" per combattere l'ipomobilità, ma una professione che è sempre più vicina al riconoscimento sanitario.


La normativa attuale distingue chiaramente le figure di Chinesiologo di base (laurea triennale L-22) e Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate (laurea magistrale LM-67). Quest'ultimo non è un semplice "esecutore" di programmi post-riabilitativi, ma un professionista esperto nella progettazione e conduzione di programmi di esercizio fisico per persone con patologie croniche stabilizzate o disabilità. L'esercizio fisico è riconosciuto come uno strumento di prevenzione e terapia per le malattie croniche non trasmissibili.  


Prima si attribuiva l'esclusiva dell'intervento terapeutico e della risoluzione dei problemi di salute alla fisioterapia, la realtà attuale è ben diversa.

Sebbene la fase riabilitativa intensiva (recupero di una funzione lesa) rimanga di competenza del fisioterapista , il mantenimento e il miglioramento della salute attraverso l'esercizio fisico in soggetti con patologie croniche (es. diabete, ipertensione, Parkinson stabile) competono al Chinesiologo LM-67. Il termine "terapia" non è più un tabù assoluto se riferito all'Esercizio Fisico Strutturato, inteso come intervento finalizzato al miglioramento dei parametri clinici.  


Il percorso di Scienze Motorie (L-22 + LM-67) prevede una formazione specifica e approfondita sulla fisiologia dell'esercizio, la biomeccanica del movimento e la metodologia dell'allenamento che supera nettamente, per monte ore e specificità tecnica sull'esercizio fisico nel sano e nel cronico, quella dei fisioterapisti.


Mentre il fisioterapista si concentra sulla patologia e sulla rieducazione funzionale in fase acuta o sub-acuta , il Chinesiologo possiede le competenze scientifiche per dosare l'intensità, il volume e la frequenza del carico motorio per ottimizzare la risposta metabolica e neuromuscolare dell'organismo (fase riabilitativa estensiva).  


Oggi la letteratura scientifica e le linee guida ministeriali riconoscono che il Chinesiologo LM-67 è la figura elettiva per gestire l'attività fisica cronica in queste popolazioni, lavorando in equipe multidisciplinare.


Molte Regioni hanno legiferato per istituire formalmente le Palestre della Salute, dove la presenza del Chinesiologo LM-67 è obbligatoria per legge per l'erogazione dell'Esercizio Fisico Adattato (EFA) prescritto dal medico. Non è più una scelta "etica" del gestore, ma un requisito professionale e strutturato.   Dal 1 Aprile 2025 è attivo il Codice Ateco "Chinesiologia" 86.96.01 all'interno della categoria "Medicine complementari e alternative" Ancora, numerosissime Aziende Sanitarie del territorio, secondo le indicazioni del Piano Nazionale di Prevenzione, si dotano attraverso la pubblicazione di bandi di Chinesiologi di Base, e Chinesiologi dell'attività motoria preventiva ed adattata, che non possono essere assunti o stabilizzati perché ancora non sanitari.


Con il riconoscimento del Chinesiologo come professionista del movimento umano, il divario tecnico-scientifico sulla somministrazione dell'esercizio si è spostato a favore delle Scienze Motorie per quanto riguarda la programmazione a lungo termine della salute attraverso il movimento.   Qualche passettino in avanti lo abbiamo decisamente fatto :)

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