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Il Chinesiologo entra in scena: Ragusa apre la porta alla rivoluzione dell’esercizio fisico in oncologia

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Quella di oggi, all’Auditorium della Scuola dello Sport di Ragusa, non è stata semplicemente una mattinata di lavori scientifici. È stata la dimostrazione concreta che un nuovo modo di prendersi cura del paziente oncologico è possibile — ed è già qui.


Il convegno ON-MOVE – Oncologia e Movimento ha portato sullo stesso palco oncologi, nutrizionisti, psicologi e chinesiologi, con l’obiettivo ambizioso di raccontare come l’esercizio fisico strutturato possa integrarsi nei percorsi oncologici, diventando parte della terapia e non più un semplice “consiglio”.


Il momento in cui un territorio si accorge del Chinesiologo

Tra gli interventi, quello di Simone Pluchino, chinesiologo AMPA e referente regionale CISM, è stato forse il più sorprendente per molti dei presenti. Pluchino ha spiegato con chiarezza il ruolo dell’esercizio fisico nel percorso oncologico, mostrando dati, approcci e metodologie che molti professionisti — medici compresi — non conoscevano in modo così approfondito.


La reazione del pubblico è stata eloquente: domande, curiosità, dialoghi spontanei nel corridoio durante le pause.Molti partecipanti hanno ammesso di non conoscere fino a oggi la figura del Chinesiologo, ed è proprio in questo “clic” culturale che si coglie il valore della giornata.


ON-MOVE non è solo un progetto: è un’occasione per mostrare che il chinesiologo è un professionista con competenze precise, fondamentali e misurabili, capace di lavorare fianco a fianco con oncologi, nutrizionisti e psicologi.


La forza dell’approccio integrato

Il programma del convegno lo dice chiaramente: la cura del paziente oncologico non può più essere frammentata. Il Dott. Antonio Lucenti, oncologo e Presidente ONCOIBLA, ha aperto i lavori presentando gli obiettivi del progetto e sottolineando quanto l’esercizio fisico adattato stia diventando una componente irrinunciabile nella medicina oncologica contemporanea.

A seguire:

  • il nutrizionista Vincenzo Messina ha illustrato un modello di “nutrizione intelligente”, capace di adattarsi ai cambiamenti fisiologici e psicologici del paziente;

  • la psicologa Marilena Gambino ha accompagnato il pubblico in una riflessione potente su nuove narrazioni del corpo e della mente durante la malattia;

  • i chinesiologi Manenti e Scarso hanno mostrato come il progetto ON-MOVE prenda in carico il paziente, passo dopo passo, integrando valutazione motoria, protocolli di esercizio e continuo monitoraggio.

È stato evidente a tutti che questo non è un progetto teorico: è una vera rete di professionisti che parlano la stessa lingua, con un obiettivo comune.


Scienza e innovazione: la partnership con ISHEO

Uno dei momenti più attesi è stato l’intervento di Davide Integlia, CEO di ISHEO, che ha presentato il progetto “FIT TO WIN: diamoci una mossa”.L’annuncio più rilevante è arrivato poco dopo: ISHEO collaborerà con ONCOIBLA e CISM per una ricerca scientifica mirata a misurare l’efficacia dell’esercizio fisico strutturato nella terapia oncologica.


Per il mondo delle Scienze Motorie si tratta di un passaggio storico: finalmente un progetto che porta dati, numeri e pubblicazioni a supporto del lavoro quotidiano dei chinesiologi.


La svolta istituzionale: Ragusa vuole farlo diventare un modello provinciale

La giornata ha avuto un epilogo inatteso ma potentissimo. La Presidente della Provincia di Ragusa, presente all’evento, ha espresso un entusiasmo immediato e concreto: ha chiesto che ON-MOVE venga esteso a tutti i Comuni della provincia, offrendo:

  • supporto economico,

  • un incontro operativo con tutti i sindaci,

  • l’individuazione in ogni Comune di uno spazio dedicato alle attività motorie adattate.


È un segnale politico di grande rilievo: un territorio decide di investire sul movimento come strumento terapeutico, riconoscendo ufficialmente il ruolo del chinesiologo nella salute pubblica.

Un nuovo inizio, non un punto d’arrivo

Ragusa, oggi, ha fatto qualcosa che in Italia raramente si vede:ha messo attorno allo stesso tavolo competenze diverse, superando barriere culturali e professionali che spesso rallentano l’innovazione in ambito sanitario.

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ON-MOVE ha mostrato che la salute del paziente oncologico può passare anche — e soprattutto — dal movimento, quando questo è progettato da professionisti qualificati e inserito in un contesto clinico integrato.

E lo ha fatto regalando alla figura del Chinesiologo una visibilità nuova, più consapevole e finalmente riconosciuta.

Se questa giornata diventerà un punto di svolta, lo capiremo presto. Ma una cosa è certa: Ragusa ha acceso una luce. E ora il resto della provincia, e forse dell’Italia, potrebbe iniziare a seguirla.

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