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L'Esercizio Fisico Strutturato diventa Terapia Oncologica



Per molto tempo l’attività fisica è stata considerata, in ambito oncologico, un semplice supporto allo stile di vita: utile, consigliabile, ma non determinante.Oggi questo approccio è definitivamente superato.


Le più recenti evidenze scientifiche mostrano che l’esercizio fisico strutturato e supervisionato è in grado di incidere concretamente sugli esiti clinici dei pazienti oncologici, fino a migliorare la sopravvivenza.


Un punto di svolta fondamentale arriva dal trial di fase III CHALLENGE, condotto su 889 pazienti con carcinoma del colon in stadio II–III. I risultati sono chiari e difficili da ignorare: i pazienti inseriti in un programma di esercizio fisico hanno mostrato un aumento del 6,4% della sopravvivenza libera da malattia a 5 anni e una riduzione del 37% della mortalità globale rispetto ai controlli.


Numeri che, in oncologia, significano vite guadagnate.


Questi risultati non rappresentano un caso isolato. Studi osservazionali e clinici confermano benefici significativi dell’esercizio fisico anche nei tumori della mammella, della prostata e del polmone.L’attività fisica adattata migliora la tolleranza alle terapie, riduce la fatigue oncologica, preserva la funzionalità e contribuisce al benessere psicologico del paziente.


L’oncologia moderna, sempre più orientata a percorsi integrati, non può più limitarsi alla sola dimensione farmacologica.


Il vero nodo oggi non è più se l’esercizio funzioni, ma come implementarlo in modo sicuro ed efficace nei sistemi sanitari.


Programmi di tele-esercizio, modelli organizzativi hub-and-spoke e percorsi territoriali integrati rappresentano soluzioni concrete. Ma al centro di tutto rimane una condizione imprescindibile: la presenza di professionisti qualificati dell’esercizio clinico.


Qui emerge con forza il ruolo del Chinesiologo, figura formata per progettare, adattare e monitorare l’attività fisica in funzione della patologia, delle terapie e delle condizioni del paziente.Non “movimento generico”, ma intervento terapeutico dosato, integrato nel team sanitario.


Oltre ai benefici clinici, l’esercizio fisico strutturato dimostra anche un impatto positivo sul piano economico: meno complicanze, minori ospedalizzazioni, migliore autonomia funzionale.Un investimento sostenibile, che migliora gli esiti e alleggerisce il sistema sanitario.

Le evidenze sono ormai mature: l’esercizio fisico è parte della terapia oncologica.Riconoscere e integrare stabilmente il Chinesiologo in ambito sanitario significa trasformare la scienza in pratica clinica, mettendo davvero il paziente al centro.


Il futuro dell’oncologia non è fatto solo di farmaci sempre più mirati, ma anche di movimento guidato, competente e scientificamente fondato.

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