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«L’esercizio è terapia»: la Puglia mette in moto la “sanità del movimento”


Foggia — Sabato 15 novembre 2025, dalle ore 8.30 alle 13.30, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Foggia (Policlinico di Foggia), aula Turtur, si svolgerà l’evento di lancio della fase sperimentale del progetto regionale di Attività Fisica Adattata (AFA) in Puglia, intitolato: “L’Esercizio è Terapia: Puglia, diamo il via alla Sanità del Movimento”.


L’iniziativa, promossa dalla Struttura Semplice a Valenza Dipartimentale Medicina dello Sport del Policlinico, diretta dal prof. Giuseppe Cibelli, già designato Centro di Riferimento Regionale AFA, rappresenta un momento cruciale per la sanità regionale pugliese, segnando l’integrazione dell’esercizio fisico nei percorsi di prevenzione e gestione delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT).


Una visione strategica della salute

Con l’espressione “sanità del movimento” si intende un modello che riconosce l’attività fisica non più solo come stile di vita salutare, bensì come terapia prescritta, integrata nei sistemi sanitari. Nel contesto pugliese, questo progetto anticipa una svolta: l’idea che l’esercizio fisico — se strutturato, adattato e gestito con rigore — possa essere parte integrante dei livelli essenziali di assistenza (LEA).


La recente delibera della Giunta Regionale definisce formalmente le figure dell’“Esercizio Fisico Strutturato (EFS)” e dell’“Attività Fisica Adattata (AFA)”, riconoscendone la rilevanza nei percorsi di prevenzione, benessere e riabilitazione. BURP


Il ruolo centrale del Chinesiologo

In questo contesto assume un ruolo fondamentale la figura del Chinesiologo: il laureato in Scienze Motorie, e nel caso della magistrale LM-67, il Chinesiologo dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata.Ecco perché:

  • Il Chinesiologo è qualificato per progettare, gestire, valutare e adattare programmi di esercizio fisico in funzione preventiva, adattata e terapeutica, collaborando con équipe medico-sanitarie.

  • Con la “sanità del movimento”, il Chinesiologo entra nei percorsi di cura e prevenzione affiancando medici, specialisti e professionisti della riabilitazione: non più solo attività motoria, ma intervento professionale integrato.

  • L’iniziativa in Puglia apre un canale concreto di riconoscimento della figura del Chinesiologo LM-67 all’interno del sistema sanitario regionale: valorizzazione delle competenze, opportunità operative sul territorio e nuovi modelli organizzativi.


In vista dell’incontro di domani, questo rende ancora più urgente e importante la partecipazione attiva di tutti i professionisti della Regione che operano in ambito motorio, preventivo e adattato.


L’appuntamento di domani

Il programma prevede la presentazione del progetto regionale AFA, la condivisione di evidenze scientifiche sulle malattie croniche non trasmissibili e sull’efficacia dell’esercizio fisico come terapia, e tavoli operativi con medici di medicina generale, pediatri, professionisti del movimento e ordini professionali.


All’evento parteciperanno, su invito della Regione, il dott. Dionisio Marsico (Coordinatore CISM Puglia) e la dott.ssa Luana Gitto (referente CISM per la Provincia di Foggia), che seguirà direttamente il progetto sul territorio della Capitanata — dove tutto avrà inizio.


Un appello ai colleghi

Rivolgo un invito a tutti i colleghi della provincia di Foggia e dei territori limitrofi: la vostra presenza domani è fondamentale. Partecipare significa mettere in campo la competenza del Chinesiologo, condividere un progetto che ci riguarda da vicino, contribuire a far crescere la nostra professione e a rendere davvero operativo il ruolo del movimento nella salute pubblica. Il momento è favorevole — dopo anni di confronto istituzionale — per essere protagonisti del cambiamento.


Perché questo progetto interessa anche te

  • Perché apre opportunità concrete: la Chinesiologia entra nei percorsi della sanità pubblica ed è richiesta come risorsa.

  • Perché offre la possibilità di lavorare sinergicamente con medici, specialisti e istituzioni, elevando il livello professionale e riconoscendo la specificità della laurea magistrale LM-67.

  • Perché consente di rispondere a un bisogno crescente: l’aumento delle malattie croniche richiede strategie di intervento che non siano solo farmacologiche, ma integrino la movimento-terapia.

  • Perché è un segnale forte per la comunità: il Chinesiologo come attore della prevenzione, riabilitazione e benessere collettivo.


In conclusione: domani a Foggia non si inaugura solo un evento, ma un percorso. Un percorso in cui il “movimento” diventa parte integrante della sanità e in cui il Chinesiologo assume la responsabilità e l’opportunità di essere figura chiave. Ti aspetto, perché insieme possiamo dare forza a questa svolta.



 
 
 

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