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Regione Basilicata - Le Palestre della Salute come strumento terapeutico


Luoghi pubblici e privati per lo svolgimento di esercizio fisico strutturato e adattato. Sulla legge che le istituisce, proposta dalla consigliera Sileo, giudizio positivo di operatori, professionisti e cittadini


“Il 26 luglio scorso, la Basilicata inaugura una importante svolta per la sanità regionale approvando l'introduzione dell’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia delle patologie croniche non trasmissibili, servizio erogato dal chinesiologo, inquadrato ai sensi del D.Lgs 5 ottobre 2022, n°163, quale professionista di riferimento per l’erogazione di programmi di esercizio fisico strutturato ed adattato, su indicazione medica. Nel corso dell’ultimo anno il Comitato, più volte, ha sollecitato la Regione Basilicata all’inserimento nell’ambito del Piano regionale della Prevenzione 2021-2025 delle Palestre della Salute, un progetto ormai strutturato in molte regioni Italiane, che prevede la creazione di una rete di professionisti e palestre certificate”. Così il Presidente del Comitato Italiano Scienze Motorie (CISM) Daniele Iacò da noi intervistato che esprime apprezzamento per la determinazione della consigliera regionale Dina Sileo e del professor Giuseppe Scelsi, delegato Regionale CISM Basilicata, oggi impegnati nella predisposizione del Tavolo tecnico incaricato della realizzazione, del coordinamento e della gestione della rete territoriale. “Un servizio motorio regionale efficiente a disposizione della comunità che ha il merito, tra l’altro, - ha sottolineato Iacò - di valorizzare la figura di professionisti laureati in Scienze Motorie e Diplomati ISEF nella rete lucana per la promozione dell’attività fisica nella descrizione degli interventi che verranno realizzati per promuovere uno stile di vita attivo”. “Il Comitato Italiano Scienze Motorie (CISM) - ha precisato il Presidente nazionale del Comitato Scienze Motorie - ha tra i suoi obiettivi prioritari l’inserimento delle Scienze Motorie nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale, con particolare riferimento al Dottore Magistrale LM-67 e l’individuazione delle competenze dello Specialista LM-67 nell’ambito del sistema sanitario nazionale, secondo l’ambito di impiego previsto dal percorso di laurea, con finalità di ‘Prevenzione secondaria, terziaria, recupero della salute e della migliore efficienza fisica attraverso l’attività motoria, nelle fasce di età evolutiva, adulta e anziana’”.


Sileo: “Le istituzioni vicine al benessere psicofisico dei cittadini”


Quello del Regolamento che indichi i requisiti e le modalità di accreditamento al sistema regionale per dare finalmente vita a una vera e propria rete del benessere psico-fisico per la consigliera Dina Sileo (Gm) è una vera priorità. “Ho rappresentato personalmente all’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Francesco Fanelli - ci ha detto -, la richiesta di costituire un tavolo tecnico, al quale partecipino tutte le professionalità coinvolte dall’intervento legislativo, per stilare il Regolamento ed approvarlo ad inizio anno”. “Le istituzioni - ha sottolineato Sileo - devono essere molto vicine al benessere psicofisico dei nostri cittadini e quindi l'istituzione delle Palestre della Salute sono fondamentali, affinché si possa modificare il piano di prevenzione sanitaria in presenza di determinate patologie e inserire il benessere fisico giornaliero tra le priorità della popolazione”.


Soffermandosi a parlare con noi la Sileo ha richiamato l’attenzione sul modo di intendere l’attività fisica da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: ‘qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un dispendio energetico superiore a quello delle condizioni di riposo’. Ovviamente in questa definizione rientrano non solo le attività sportive, ma anche semplici movimenti come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, ecc., che fanno parte dell'attività motoria spontanea. “È bene ricordare sempre – ha evidenziato Sileo - che la sedentarietà, associata ad abitudini alimentari non corrette, è un problema di sanità pubblica che, complice la pandemia, si è acuito negli ultimi anni, aumentando il rischio di patologie correlate. E, proprio per questo, l’OMS considera l’attività fisica fattore trainante per il benessere e la salute delle popolazioni poiché contribuisce a migliorare la qualità della vita, incidendo positivamente sui rapporti sociali e sul benessere psichico. Obiettivo ben delineato dalla strategia dell’OMS e dalle ‘Linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età e con riferimento a situazioni fisiologiche e fisiopatologiche e a sottogruppi specifici di popolazione, da raggiungere entro il 2025. E poi, ancora, l’Accordo Stato-Regioni, adottato il 3 novembre del 2021, recante le ‘Linee di indirizzo sull’attività fisica. Revisione delle raccomandazioni per le differenti fasce d’età e situazioni fisiologiche e nuove raccomandazioni per specifiche patologie’. Il documento approfondisce il tema dell’importanza dell’attività fisica nella prevenzione e nella gestione delle principali malattie croniche non trasmissibili quale strumento terapeutico necessario per migliorare lo stato di salute fisica e mentale, nonché per garantire una migliore qualità della vita. E, aspetto di non poco conto, la promozione dell’attività fisica rientra tra le prestazioni esigibili, ai sensi del DPCM del 12 gennaio 2017 che ha aggiornato i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)”. Nel quadro appena delineato – sottolinea la consigliera regionale - assumono una rilevanza strategica le Palestre della Salute, strutture che, oltre a ospitare le normali attività di palestra, possiedono precisi requisiti che le rendono idonee ad accogliere cittadini con malattie croniche non trasmissibili, o cittadini a rischio malattia per lo svolgimento di attività fisica adattata (AFA) ed esercizio fisico adattato (EFA). E quando parliamo di esercizio fisico strutturato intendiamo l’attività fisica pianificata ed eseguita regolarmente, invece l’esercizio fisico adattato deve essere indicato da un medico e viene generalmente consigliato a persone affette da patologie croniche come le cardiopatie, il diabete, la sindrome metabolica, la BPCO, l’asma, ecc. Vi sono state Regioni virtuose che hanno visto lontano come il Veneto che, con l’art. 21 della L.R. 8/2015 e successive modifiche, ha inteso istituire le Palestre della Salute. A seguire sono intervenute per sviluppare tale modello di promozione dell’attività fisica, intesa come espressione della relazione tra l’essere umano e l’ambiente in cui vive nella sua quotidianità, l’Emilia Romagna e l’Umbria. In Veneto sono presenti 39 Palestre della Salute e attraverso il programma ‘Prescrizione dell’esercizio fisico’ la Regione sta sensibilizzando i medici del sistema sanitario regionale a prescrivere esercizio fisico al cittadino con cronicità, in modo tale che questi possa affiancare alla terapia medica l’esercizio fisico. Partendo dalle esperienze maturate dalle altre Regioni e dopo un lungo percorso di confronto con il Comitato Italiano Scienze Motorie e le Federazioni dei fisioterapisti per calibrare la norma sulle esigenze del nostro territorio, anche la Basilicata si è dotata di una legge che istituisce le Palestre della Salute. La Regione, dunque, riconosce il valore sociale, formativo ed educativo dell’attività motoria e sportiva e promuove l’esercizio fisico, strutturato e adattato, quale strumento di prevenzione e terapia per persone affette da patologie croniche non trasmissibili e stabilizzate. Alle Palestre della Salute tocca accreditarsi nel sistema regionale e, ovviamente, possedere determinati requisiti stabiliti dalla Regione. Le attività svolte nell’ambito delle suddette palestre sono di natura non sanitaria e la loro somministrazione avviene su indicazione medica ed esclusivamente da parte di operatori in possesso dei titoli di studio idonei: laurea magistrale in Scienze e tecniche delle attività sportive o in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate o in Management dello sport ovvero, in via subordinata, del diploma ISEF o di laurea triennale in Scienze motorie e sportive ovvero del corso di studio in Scienze motorie e sportive”. “Che l’attività fisica faccia bene alla salute e anche alle casse della sanità pubblica è un dato ormai acclarato. In soggetti affetti da determinate patologie - precisa Sileo - l’esercizio può diventare parte integrante di una terapia per la guarigione o perlomeno per il recupero delle migliori condizioni di benessere psico-fisico. È questo il principio ispiratore della legge sulle Palestre della Salute. Una legge che intende esaltare il concetto di salute, con un approccio che valorizzi l’azione sinergica della comunità tutta e, quindi, di legislatori, operatori e professionisti”.


Nelle Palestre della salute istruttori qualificati


La legge sulle Palestre della Salute di cui si è dotata la Regione Basilicata prevede che i programmi di esercizio fisico strutturato e adattato siano somministrati esclusivamente da operatori sportivi in possesso dei titoli di studio di cui alle “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere”, redatte ai sensi del Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021, n. 87 e dal chinesiologo delle attività motorie preventive ed adattate, figura introdotta dall’articolo 41 del Decreto Legge 28 febbraio 2021, n. 36. Di questa scelta ne abbiamo parlato con Giuseppe Scelsi, coordinatore regionale del Comitato Italiano Scienze Motorie della Basilicata, il quale ci ha spiegato che “Fissare degli standard di elevato livello professionale e formativo rappresenta un primo tassello di garanzia verso l’utente. Il settore del Fitness in Italia è caratterizzato, spesso, da una giungla normativa piena di falle in cui spesso si inseriscono situazioni borderline. Nel rispondere all’alto livello di prestazione richiesto, il legislatore ha previsto per gli operatori delle Palestre della Salute l’obbligo di Laurea Specifica in Scienze Motorie preventive e adattate oltre a standard formativi elevatissimi che sono fonte di garanzia per l’utente. L’obiettivo di tali centri sarà il miglioramento dello stato di salute psico-fisico trasformandosi in veri e propri centri di benessere e di sviluppo del wellness territoriale”. Con Scelsi abbiamo parlato dei potenziali benefici dell’esercizio fisico. Attività che, sicuramente, apporta benefici in termini terapeutici ampiamente documentati, ma rappresenta anche un’occasione di socializzazione e motivazione che contribuisco in maniera decisiva al recupero del benessere psico-fisico allontanando il disagio psicologico e le sindromi depressive. “Le relazioni e le interazioni sociali - conferma il Coordinatore regionale del comitato italiano scienze motorie della Basilicata - sono alla base del mantenimento delle funzioni esecutive e delle abilità di vita dell'individuo. Attraverso l’esercizio fisico si vanno a stimolare queste funzioni legandole agli aspetti emotivi dell’individuo, la letteratura scientifica è ormai piena di studi e ricerche che attestano la validità dell’attività fisica e dell’esercizio fisico nel mantenimento e nel rinforzo delle funzioni cognitive, relazionali e comportamentali”.


L’esercizio fisico fa bene anche alla mente


Abbiamo inteso approfondire questo aspetto della potenza emotiva e cognitiva dell’attività fisica con Nicola Castelluccio, psicologo, psicosomatologo e osteopata. “Il movimento - ci ha riferito - è la medicina che cambia lo stato fisico, emotivo e mentale di ogni persona”. Nell’esprimere apprezzamento per la legge di cui si è dotata la Regione Basilicata che - ha detto - “riconosce il valore sociale, formativo ed educativo dell’attività motoria e sportiva e istituisce le Palestre della Salute, un punto importante per il mantenimento e il miglioramento delle condizioni di vita e di salute della nostra anziana popolazione regionale”, Castelluccio si è soffermato sui numerosi benefici psicologici dell’attività fisica.

“Siamo stati abituati a pensare che la mente e il corpo agiscano separatamente ma non è così. Il corpo e la mente si modellano a vicenda, lavorano insieme, apportando effetti benefici alla nostra salute. Il loro corretto funzionamento è straordinariamente importante per la nostra salute. Studi scientifici sottolineano che, indipendentemente dall’età o dalle condizioni fisiche, l’attività fisica offre effetti benefici per quanto riguarda le capacità di apprendimento e il benessere emotivo. Molti problemi di natura emotiva possono essere gestiti e, a volte, risolti con lo sport e l’attività fisica. In particolare, l’attività fisica aumenta l’autostima, semplicemente perché le attività per prendersi cura del corpo e per ampliare i limiti della resistenza fisica aumentano la percezione positiva che una persona ha di sé; attiva la chimica della felicità, infatti la produzione di endorfine, ovvero le sostanze chimiche che agiscono da neurotrasmettitori hanno la funzione di ridurre il dolore fisico, quasi come i farmaci, e di generare una sensazione di felicità; riduce lo stress e l’ansia. L’attività fisica è ottima per diminuire la tensione muscolare, il che incide significativamente sui livelli di stress. Da una parte, aiuta a distrarre, quindi riduce gli stati d’allerta e l’ansia, dall’altra, il carattere ricreativo dell’attività fisica permette di scaricare le tensioni emotive; protegge contro il deterioramento cognitivo, lo sport e l’attività fisica non influenzano positivamente solo lo stato d’animo, ma anche le nostre abilità cognitive. Se facciamo esercizio regolarmente, aumentano varie sostanze chimiche nel cervello che evitano la degenerazione di alcuni neuroni dell’ippocampo. Praticamente, l’attività fisica contribuisce a garantire il corretto funzionamento del cervello nonostante il passare degli anni. Le persone con uno stile di vita sedentario sono più vulnerabili a malattie quali l’Alzheimer in età avanzata. E non solo, l’attività fisica, tra le altre cose, facilita il controllo delle dipendenze. L’esercizio fisico rilascia endorfine che producono uno stato di benessere, un miglioramento della funzionalità delle cellule del nostro cervello. Nel tempo, questo produce un abbassamento delle possibilità di sviluppare malattie neurodegenerative, legate all’avanzamento dell’età. Ci sono vari fattori che contribuiscono al nostro benessere mentale, ma l’esercizio fisico è fra gli elementi che più influenzano la salute psicologica. Facciamo sempre quello che funziona meglio per noi, che siano 30 minuti di attività fisica al giorno o 5 minuti ogni ora, ma fatti e seguiti bene, da professionisti certificati”.

La testimonianza di un paziente

Ovviamente l’attività fisica non ha la sola importante funzione di prevenzione primaria, numerosi i benefici attestati anche sulle persone che già presentano comorbidità. Esercizi motori individualizzati, suggeriti dal medico che ha il compito di individuare in maniera oculata il tipo e la dose di attività più indicata proprio come se si trattasse di un farmaco e svolti con il supporto di professionisti del settore, potrebbero rappresentare per questi pazienti un valido supporto in grado di migliorare la prognosi ed avere un impatto benefico sulla qualità della vita, come ci conferma il signor Giovanni Santoro di Potenza, portatore di sclerosi multipla. “L’attività di ginnastica posturale praticata con un operatore laureato in Scienze Motorie e fatta in modo altamente professionale comporta, sicuramente, notevoli benefici. Ho invitato a seguire le lezioni anche ad una mia conoscente con artrite reumatoide che soffriva di problemi alla colonna vertebrale (faceva molta fisioterapia senza benefici). Dopo alcune sedute di esercizio fisico di ginnastica adattata già alla quarta lezione la persona ha avvertito grandi benefici. Oggi alla ottava/nona lezione si sente molto rinfrancata al punto che non fa più fisioterapia ma solo ginnastica”.

Attività fisica, la pillola che contiene altre pillole benefiche


Every move counts, Ogni movimento conta. È lo slogan che ha accompagnato le WHO guidelines on physical activity and sedentary behaviour, pubblicate dall’OMS nel 2020. Linee guida che si basano su un concetto fondamentale, quello di limitare la quantità di tempo trascorso in comportamenti sedentari a favore di uno stile di vita fisicamente più attivo. Una verità assoluta che già nel 460 a.C. Ippocrate, il padre della medicina, andava professando: “Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico né in eccesso, né in difetto, avremmo trovato la strada per la salute”. Attività fisica seguita da professionisti che, per i pazienti affetti da patologie croniche non trasmissibili, rappresenta una possibilità reale di recupero della funzionalità e di contenimento della degenerazione dell’organismo come sottolineano il coordinatore regionale del Comitato Italiano Scienze Motorie della Basilicata, Giuseppe Scelsi, e il presidente dell’Ordine dei medici, Rocco Paternò, nel video che qui vi proponiamo


Realizzato da:

Nicoletta Altomonte

Loredana Costanza

Rosaria Nella

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