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Salvamento _ Non solo Sport


L’Italia ospita nuovamente i Campionati Mondiali di Nuoto per Salvamento a distanza di 16 anni. Lo era stata Viareggio nel 2004, ma oggi è Riccione la “caput mundi” del Salvamento Agonistico, dopo aver ospitato già diverse edizioni dei Campionati Europei del settore e tantissime manifestazioni organizzate dalla FIN-Federazione Italiana Nuoto, di cui il settore salvamento ne fa parte tra le discipline acquatiche.


I numeri parlano chiaro sulla buona riuscita dell'evento, ben 56 nazioni provenienti da tutto il mondo. Il merito organizzativo ovviamente va alla FIN, al Comune di Riccione, alla Regione Emilia-Romagna e al Governo, ognuno con l'impegno che ha permesso di ospitare la manifestazione che più assume oltre che al valore agonistico anche quello sociale. Se l'espressione più evidente della qualità della nostra Nazionale è stata rappresentata dalle numerose medaglie non bisogna assolutamente dimenticare la valenza educativa di questa disciplina, che aggiunge ai benefici dello sport anche la sicurezza derivante dalla conoscenza dell'elemento acqua, funzionale ad un paese con circa 8.000 Km di coste.

La Sezione Nuoto per Salvamento, infatti, forma coloro che garantiscono la sicurezza delle acque libere e degli impianti natatori di tutta Italia.

Per il Nuoto per Salvamento, la FIN è affiliata alla International Life Saving (ILS) e alla International Life Saving Europe (ILSE), massimi organi internazionali della specialità.

Tra i mezzi di diffusione e promozione delle attività della FIN, rientrano anche la formazione e l'aggiornamento di tecnici, ufficiali gara, gestori e assistenti bagnanti, così come la preparazione e l'attivazione di campagne pubblicitarie e iniziative di marketing miranti a migliorare la conoscenza delle attività natatorie presso il grande pubblico.

La FIN ha sede a Roma ma è presente su tutto il territorio attraverso la propria rete di comitati regionali e di rappresentanti e coordinatori locali.

Alla giornata conclusiva dei Campionati Mondiali sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per lo Sport Valentina Vezzali, il Capo del Dipartimento allo Sport Michele Sciscioli, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l’Assessore all’Urbanistica di Riccione Christian Andruccioli, il consulente della Regione Emilia Romagna Ivan Reggiani, il segretario generale della Federazione Italiana Nuoto Antonello Panza e il presidente della Polisportiva Riccione Giuseppe Solfrini, che hanno seguito le gare in mare dei National Team, presenziando anche la cerimonia di premiazione, al Bagno Riccione 7.

Prossimo appuntamento ai Mondiali #Australia2024.


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Articolo a cura della Dott.ssa Germana Critelli



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