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UN MILIONE DI DECESSI DOVUTI ALL'INATTIVITA' FISICA



Alcuni dati


In tutto il mondo, 1 adulto su 4 e 3 adolescenti su 4 (di età compresa tra 11 e 17 anni), non svolgono attività fisica secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).


In Italia

  • Bambini: il 20,3% dei bambini nel 2019 non ha svolto alcuna attività fisica il giorno precedente l’indagine; il 20,2 % dei bambini non pratica mai attività fisica strutturata durante la settimana e l’11,9% non più di un’ora a settimana, il 38,3% la svolge due giorni a settimana, il 27,2% tre o quattro giorni e il 2,3% pratica sport 5-7 giorni a settimana (Sistema di sorveglianza Sistema di sorveglianza OKkio alla salute 2019)

  • Adulti: il 29,6% delle persone con età compresa tra 18 e 69 anni è classificato come sedentario, cioè non fa un lavoro pesante e non pratica attività fisica nel tempo libero (Sistema di sorveglianza PASSI 2021-2022)

  • Over 65: l’attività maggiormente praticata tra quelle di svago è camminare fuori casa, mentre le attività domestiche sono svolte dalla gran parte degli intervistati (Sistema di sorveglianza PASSI d'argento 2021-2022).


Nella Regione europea dell’OMS 

  • l’inattività fisica è responsabile ogni anno di un milione di decessi (il 10% circa del totale) e di 8,3 milioni di anni persi al netto della disabilità (Disabilityadjusted life years, DALY)

  • si stima che siano imputabili all’inattività fisica il 5% delle affezioni coronariche, il 7% dei casi di diabete di tipo 2, il 9% dei tumori al seno e il 10% dei tumori del colon

  • molti Paesi della Regione hanno visto aumentare, negli ultimi decenni, le percentuali relative al numero di persone sovrappeso e obese

  • in 46 Paesi (l’87% della Regione), oltre la metà degli adulti sono in sovrappeso o obesi.


𝗣𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗻𝗲𝘀𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗵𝗮 𝗮𝘃𝘂𝘁𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮𝗶 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 per la stesura delle

"𝗟𝗲 𝗟𝗶𝗻𝗲𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗿𝗶𝘇𝘇𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗳𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱’𝗲𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗼𝗽𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲 𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲", adottate il 7 marzo 2019 con Accordo Stato-Regioni, sottolineando la rilevanza dell’attività fisica per la popolazione generale e la necessità che tutti pratichino attività fisica, soprattutto integrata nella vita quotidiana.



Ora tocca a noi, invertire questa tendenza sul campo! CONSULTA LE LINEE GUIDA diamoci da fare


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