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- C.I.S.M. PER IL RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE DELLE SCIENZE MOTORIE AL LAVORO CON IL MINISTERO
In data 6 settembre 2017 una delegazione del C.I.S.M., dott. Valerio Faiola, dott. Gianluca Costantini, dott. Daniele Iacò, prof.ssa Elena Anna Rita Martinelli, insieme ad alcuni esponenti dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, si è incontrata con il Ministro dello Sport, l’ On. Luca Lotti . Nel confronto sono emersi numerosi spunti di lavoro, con lo scopo di un riconoscimento della figura del Laureato in Scienze Motorie. Il Ministro Luca Lotti si è detto disponibile ad intraprendere un percorso in tale direzione. A tal scopo è stato istituito un tavolo di lavoro tecnico col fine di individuare quali punti poter fattivamente realizzare durante l’attuale legislatura.La complessità della questione comporta infatti il coinvolgimento di altri ministeri (in primis MIUR – Ministero dell’Istruzione dell’ Università e della Ricerca ed il Ministero della Salute) e l’individuazione di fondi necessari per raggiungere il nostro fine. Se sia un piccolo o un grande passo non lo sappiamo, ma sappiamo che non ci stiamo risparmiando e che non lasceremo nulla di intentato. Un sentito ringraziamento all’Università degli Studi di Roma Foro Italico ed alla Conferenza dei Consigli dei Corsi di Laurea, che condividono i nostri obiettivi e che ci affiancheranno lungo il cammino che ci separa da essi.
- SCIENZE MOTORIE E MEDICINA DELLO SPORT
PORT MEDICINE NATIONAL CONGRESS: FROM EVALUATION TO THE SPORT TECHNICAL MOVEMENT Sabato 30 Settembre 2017 a Firenze, presso il Palazzo dei Congressi – Sala Verde – ci sarà un importante confronto che pone l’attenzione sull’importanza della Scienza dello Sport e sull’interazione del Dottore in Scienze Motorie all’interno di uno staff multidisciplinare per la cura e l’ ottimizzazione della performance atletica. Il C.I.S.M. è onorato di patrocinare un simile evento, e prenderà parte attiva all’incontro.
- L’ATTIVITÀ FISICA COME FARMACO
Il 17 novembre 2017 alle ore 16.00 presso l’aula magna del D.S.U. , il Dipartimento di Scienze Cliniche e Biotecnologiche – Università degli Studi de l’Aquila ed il C.I.S.M. – Comitato Italiano Scienze Motorie lanciano un importante momento di concreto confronto incentrato sul Dottore in Scienze Motorie, sul suo inquadramento professionale in ambito Sanitario e Socio – Sanitario in Regione Abruzzo ed in Italia in accordo con le ultime linee guida dell’OMS e da numerose ricerche scientifiche, sull’utilizzo dell’attività motoria nel contrastare le malattie croniche non trasmissibili. L’evento e’ aperto a colleghi, studenti Scienze Motorie, Medici di base, Medici Specialisti, Fisioterapisti e a coloro interessati al raggiungimento di un unico obiettivo, la tutela della Salute del Cittadino. Locandina dell’evento L’Attività Fisica come Farmaco
- CISM IN TOUR: PARMA
Oggi il C.I.S.M. ha incontrato all’Università degli Studi di Parma la prof.ssa Giuliana Gobbi, coordinatrice della classe magistrale LM-67 ed il prof. Prisco Mirandola, coordinatore della classe triennale L-22 per informare di quanto costruito in un anno di incessanti lavori e per attivare ufficiale collaborazione orientata ad inquadramento giuridico professionale del Dottore in Scienze Motorie in regione Emilia Romagna e sul piano Nazionale. In programma un Simposio che prevederà impegno e coordinamento delle tre sedi accademiche Emiliane Bologna, Parma e Ferrara con le istituzioni locali e regionali alla strutturazione di interventi concreti in ambito formativo e professionale. Grazie ai colleghi che hanno deciso di impegnarsi concretamente a supporto della causa #CISMInTour #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie
- CONGRESSO INTERNAZIONALE DI POSTUROLOGIA CLINICA
Dopo aver preso visione della magnifica iniziativa patrocinata dal Ministero della Salute in programma per il prossimo Novembre 2017 presso la “Città della Scienza” a Napoli, vi informiamo con immenso piacere che, grazie alla nostra segnalazione ai Presidenti del Congresso, è stata resa nota come figura destinataria di tale iniziativa, anche il Dottore in Scienze Motorie/Diplomato ISEF riconoscendone le competenze e le specializzazioni in ambito di Cinesiologia Correttiva oggi ribattezzata ginnastica posturale.. Durante la Tavola rotonda che si terrà nella giornata di Sabato 18 Novembre e nel corso di tutta la manifestazione congressuale, sarà presente una delegazione del CISM in qualità di ospite, e come rappresentante portavoce delle Scienze Motorie. La Posturologia (1) , branca trasversale della Medicina, coinvolge specialisti di settori diversi con background culturali, linguaggi e modalità operative anche molto eterogenei, occupandosi dello studio della postura, che rappresenta un’associazione integrata di fenomeni biomeccanici, neurofisiologici e neuropsichici che si influenzano e si compensano continuamente. Rappresenta dunque una disciplina integrata che studia il funzionamento del sistema posturale e ne analizza la relazione con le patologie dell’apparato locomotore. In questo senso, il concetto di postura non viene più considerato come semplice allineamento di segmenti scheletrici, rappresentando bensì il risultato di una relazione armonica tra il corpo, le sue parti e il mondo esterno in condizioni statico-dinamiche (2). La Posturologia in quanto metodo costituisce pertanto un approccio complessivo sull’individuo, diretto e/o strumentale, che studia vari sistemi corporei, strutturali e non, principalmente: il podalico, il visivo, lo stomatognatico, il vestibolare e il muscolo-scheletrico. Tali sistemi sovrintendono, controllano e determinano l’interazione tra il nostro corpo e il mondo che cicirconda, interessando dunque anche l’ambito psicologico. In particolare, l’attenzione di chi si occupa di Posturologia è rivolta all’intercorrelazione tra detti sistemi, alle possibili strategie di compensazione e alla finalità di una loro riarmonizzazione. Essendo così numerosi i fattori che determinano patologie a carico della postura, la materia si connota come scienza trans disciplinare. Altrettanto numerose sono quindi le figure professionali che hanno potenzialmente titolo per potersene occupare: il medico in generale, il podologo, il dentista, il fisioterapista, il chinesiologo, il fisiatra, l’ortottista e molte altre ancora, ciascuna con un taglio specifico, necessariamente affine alla propria specializzazione di base. La formazione è strutturata in numerose aree scientifico-disciplinari, proprio in considerazione della multifattorialità delle patologie che possono essere riferibili alla postura, e comprende, tra le altre, materie come Neurofisiologia e Embriologia, Biomeccanica, Posturologia clinica, Medicina, psicosomatica, ecc. Può dunque diventare Specialista in Posturologia chiunque sia ammesso ad un corso Master specifico, in possesso di una delle Lauree richieste, in genere in Medicina e Chirurgia; Odontoiatria; tutte le lauree brevi sanitarie: Logopedia, Podologia, Fisioterapia; Psicologia; Laurea in Scienze Motorie; etc. Ciascuno di questi professionisti, una volta formati ed acquisito il titolo di Specialista in Posturologia, potranno praticare, ciascuno in base alle possibilità offerte dalla laurea di provenienza, utilizzando le competenze acquisite a completamento della propria scelta professionale. Sulla base della diagnosi o della valutazione, in dipendenza dalla professione svolta, viene infatti impostato un programma di terapia o rieducazione individualizzato: pertanto in questo senso soltanto i Medici (3) avranno la possibilità di formulare diagnosi, soltanto i fisioterapisti potranno effettuare determinate terapie manuali, ecc. Gli ambiti di azione sono infatti diversi se lo Specialista in Posturologia sia un soggetto sanitario (qualunque figura riconosciuta come sanitaria) o non sanitario. Il soggetto sanitario applica la Posturologia complementariamente alla propria specialità, mentre il soggetto non sanitario agisce escludendo la possibilità di formulare diagnosi clinica, ma limitandosi alla sola valutazione posturale e funzionale dell’utente, ed escludendo la possibilità di attuare programmi riabilitativi o terapeutici, ove non sia laureato in ambiti che lo prevedono. Per tale imprescindibile motivo risulta dunque assolutamente necessaria una collaborazione diagnostica interdisciplinare fra diversi professionisti: le specifiche conoscenze e competenze dell’odontoiatra, ad esempio, ed il suo stesso inquadramento giuridico professionale (L. 409/1985) escludono infatti che egli possa esprimere una diagnosi su un distretto corporeo che va al di là dell’apparato stomatognatico. Così come appare parimenti indubbio che il fisiatra, l’ortopedico, l’otorinolaringoiatra o l’oftalmologo [per non parlare del fisioterapista (L. 741/1994) o del posturologo o del chiropratico (figure professionali dal cui campo operatorio rimane esclusa la attività di diagnosi differenziale, che connota l’essenza dell'”atto medico”] possano effettuare diagnosi a carico delle strutture dell’apparato stomatognatico. Gli operatori non sanitari, in possesso di diploma di Master universitario in Posturologia, con formazione universitaria non sanitaria, come i laureati in Scienze motorie o Diplomati I.S.E.F.,possono attivare unicamente una Posturologia non clinica, in dipendenza del tipo di preparazione universitaria ricevuta, limitandosi alla sola valutazione funzionale e posturale del soggetto, previa firma del Consenso Informato da parte dello stesso, non potendo formulare diagnosi clinica né attivare procedure sanitarie di terapia o di programmazione riabilitativa. In realtà, ciascun professionista possiede le proprie competenze e responsabilità in relazione ai differenti aspetti delle patologie considerate, e sarebbe erroneo pensare che tale quadro escluda dall’attività alcuni professionisti, come ad esempio i laureati in Scienze motorie, invece essenziali nella completezza di una terapia. La plasticità è una proprietà del Sistema Nervoso che ci accompagna durante tutta la vita. La prima persona a ipotizzare l’esistenza di meccanismi di plasticità neurale fu uno psicologo nel 1949, D. Hebb, ma fu verificata sperimentalmente solo negli anni 70. Durante lo sviluppo post-natale esistono dei “periodi critici “, ovvero delle finestre temporali entro le quali le varie esperienze possono operare in modo molto efficace per lo sviluppo dei circuiti nervosi, quindi l’attività fisica volontaria e delle interazioni sociali beneficiano il tono muscolare, la vita di relazione ma anche le funzioni cerebrali. Oggi è ben documentato come la corteccia sensoriale e motoria possano andare incontro a riorganizzazioni funzionali anche nell’adulto, numerosi studi hanno dimostrato che la topografia corticale mantiene un grado di dinamicità regolata dai livelli di attività periferica. La capacità dei circuiti nervosi di modificarsi in risposta all’esperienza, nel nostro specifico caso, ci interessa in modo esponenziale poiché ci permette di ridisegnare uno schema posturale fisiologico. Il concetto scientifico sopra esposto è proprio la base ispiratrice della ”Ginnastica Correttiva” ribattezzata “Ginnastica Posturale”. La plasticità dei territori corticali, attraverso un rimodellamento funzionale, consente di migliorare le nostre capacità e poiché questo rimodellamento riguarda anche le capacità motorie, sarà poi l’allenamento posturale a riportare esse a una condizione fisiologica. Un piccolo esempio: quando ci si trova ad affrontare problemi di natura posturale si nota una globalizzazione della gestione dei segmenti corporei, togliendo a ogni zona anatomica la sua specificità motoria segmentaria all’interno di un gesto plurisegmentario. Da quanto scritto sopra emerge la grande possibilità che ci offrono le strutture nervose attraverso la loro plasticità, infatti, in risposta alla prolungata esperienza sensoriale e motoria, esse codificano schemi sensoriali e motori poi memorizzati nelle mappe corticali. E’ possibile un rimodellamento delle connessioni corticali, ridisegnando schemi posturali fisiologici e ciò può essere fatto solo attraverso un apprendimento motorio attivo prolungato nel tempo, non indotto in modo passivo, ne conseguirà un cambiamento duraturo nella funzione dei circuiti stessi. FEEDBACK = RETROAZIONE = capacità di un sistema dinamico di tener conto dei risultati del sistema per modificare le caratteristiche del sistema stesso. Ci si allena per imparare uno sport, allo stesso modo ci si può allenare per riottenere una postura fisiologica, attraverso la quale si potrà vincere contro la sintomatologia dolorosa causata da ernie, protusioni, discopatie in genere, ecc. Infatti, nella realizzazione di un programma un allenamento, la sessione motoria può ben essere paragonata ad un farmaco, da somministrarsi nelle corrette modalità, così come inteso anche dall’O.M.S. Inoltre, chi si occupa di questo tipo di attività, utilizzando conoscenze di Posturologia, dovrebbe poter essere in grado d’interpretare la postura del soggetto, capirne le specifiche problematiche e cercare di strutturare un programma adeguato che porti, ove possibile, sollievo attraverso il moto; nonché eventualmente essere in grado, codificando una serie di test in relazione ad una problematica evidenziatasi in ambito posturale ed altrimenti non percepibile, di comprendere anche se sia necessario, all’occorrenza, inviare il soggetto assistito da un medico/specialista che possa intervenire adeguatamente ed in maniera mirata sul problema indagato che pare essere causa della patologia. Lo Specialista in Posturologia non sanitario può infatti in ogni caso lavorare in piena autonomi,a senza incorrere in abusi di legge, dato che la Posturologia consta di metodi di indagine funzionale che non sono rientranti nel classificatore del Ministero, pertanto non rappresenta né diagnosi, né terapia (4). IN SINTESI LO SPECIALISTA IN POSTUROLOGIA : ?Compie una valutazione funzionale globale dell’equilibrio posturale nel suo insieme e dei recettori della postura. Questa valutazione ha il valore di una diagnosi di tipo clinico qualora lo specialista sia un medico, ma può essere una valutazione strumentale, se compiuta con apparecchiature specifiche quali la stabilometria ed altre. ?Svolge valutazioni funzionali e reflesso-posturali dell’assistito, sulla base di protocolli riconosciuti da enti terzi e utilizza anche eventuali attrezzature non invasive. Se non si tratti di professionalità sanitaria, strumenti comunque non contemplati in sistemi e metodi riconosciuti come clinici, riabilitativi o terapeutici sia dal Classificatore del Ministero sia dal Sistema Sanitario Nazionale. ? Interpreta i dati delle valutazioni svolte al fine di inquadrare al meglio l’assistito, senza che esse siano sostitutive di diagnosi medica o si pongano in antagonismo con le procedure terapeutiche sanitarie ufficiali. Ove richiesto, tali valutazioni e interpretazioni possono essere svolte su incarico e supervisione medica, e qualora tale forma collaborativa non sia occasionale, potrebbe essere utile che lo specialista stabilisca accordi con il Direttore Sanitario del Centro in cui opera, o alternativamente con il medico di riferimento per la Posturologia, redigendo un Consenso Informato (5) in cui si delineino possibilità e limiti operativi e si confermi che si opera sotto supervisione medica. Suggerisce inoltre agli utenti che beneficiano del servizio posturale, il possibile percorso di rieducazione migliore da svolgere, redatto sulla base di valutazioni oggettive e biometriche dello stato funzionale e posturale dell’assistito, lasciando che sia il medesimo a scegliere se svolgere o meno il percorso di riarmonizzazione posturale consigliatogli. Soprattutto in questo ambito non si può fare a meno di sottolineare ancora l’importanza di un lavoro in team: la cura di ogni soggetto presenta infatti peculiarità che lo rendono differente da ogni altro, e ciascun assistito presenta una propria storia, nonché disfunzioni che possono derivare da alterazioni funzionali differenti, afferenti a competenze diverse (problemi odontoiatrici, visivi, psicologici, funzionali). In questo senso diventa necessaria l’interazione dei diversi specialisti, con l’utilizzo delle rispettive discipline in maniera complementare, anche attraverso l’uso di una semantica comune. Ringraziamo per il prezioso contributo l’Avv. Santa D’Innocenzo e la Dott.ssa Laura Petroli Riferimenti Bibliografici: (1) Con il termine postura si indica genericamente la posizione del corpo e delle sue parti in rapporto alla gravità e all’ambiente, facendo riferimento ad un concetto dinamico sui tre assi dello spazio nei passaggi dalle varie stazioni. Vari sono i fattori che contribuiscono a raggiungere una postura efficiente e funzionale: neurofisiologici, biomeccanici, psicologici, emotivi e relazionali. L’atteggiamento posturale che una persona assume dunque non è un fatto meramente meccanico, ma è anche un valido significante espressivo delle proprie motivazioni e della propria maniera di essere di fronte agli altri. Cfr in proposito: Auquier O, Corriat P: L’osteopatia, Marrapese, 1999; Bricot B: La riprogrammazione posturale globale, Statipro, 1996; Busquet: Le catene muscolari , Vol IV, Marrapese, 1996; Gagey P.M., Weber B: Posturologia Marrapese, 1997; Ferrante A., Manuale pratico di terapia miofunzionale; Marrapese, 2004; Ranaudo P, Seyr H: Riflessioni sulla lingua – Marrapese, 1997; Ferrante Lorenzo, Vivere Senza Dolori Con L’educazione Posturale, Tecniche Nuove, 2014; Amigues J. P., Giaimi Giuseppe, Equilibrio Posturale. Concetto Osteopatico e Odontoiatrico, Ghedimedia Editore.(2) Il sistema tonico-posturale vede coinvolte strutture del sistema nervoso centrale e periferico e soprattutto l’occhio, il piede, l’apparato orale e acustico , la cute, i muscoli, le articolazioni, poiché la postura di un soggetto (il suo “stare eretto”) non è che la risultante ultima di rapporti reciproci tra i vari segmenti corporei e la loro rispettiva posizione nello spazio.(3) Ricordiamo che a norma di legge l’effettuazione di diagnosi è atto di esclusiva competenza medica(4) La Posturologia è infatti praticabile anche dai soggetti non sanitari, alla luce degli articoli della Costituzione Italiana, in particolare: art.3, 4, 10, 32, 33, 35, 41, 53. Oltre a questo cfr. gli art. 2060 e 2229 del libro V del Lavoro del Codice Civile (5) Deve informare l’Assistito di lavorare nel pieno rispetto della normativa europea e nazionale in materia; ove non medico/sanitario, di non possedere formazione specificamente medica; nell’eventualità esistano accordi, di lavorare congiuntamente ad un sanitario/ struttura sanitaria;di non effettuare diagnosi medica, prescrizione o terapia riabilitativa (attività riservate a norma di legge) Dell’eventuale iscrizione ad un albo professionale. #CISMInTour #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie
- LEGGE 29 DICEMBRE 2014, N. 29. NORME IN MATERIA DI PROMOZIONE E TUTELA DELL’ATTIVITÀ FISICO-MOTORIA
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIA 10 AGOSTO 2017 LEGGE 29 dicembre 2014, n. 29. Norme in materia di promozione e tutela dell’attività fisico-motoria e sportiva Da Gennaio 2016 il lavoro è stato incessante. Finalmente ci siamo! Gli emendamenti 82.2 – 82.3 – 82.4 sono stati ieri finalmente approvati. Le Scienze Motorie hanno finalmente un inquadramento in Regione Sicilia: Per esclusiva attività professionale nelle strutture Sanitarie – Socio Sanitarie. Nelle strutture pubbliche e private è prevista la presenza del Laureato in Scienze Motorie. Obbligo di Direttore Tecnico all’interno delle palestre e negli impianti sportivi che sia un Laureato in Scienze Motorie. Nel settore professionistico non c’é tale obbligo resta discrezione delle Federazioni Sportive, la questione resta tuttavia aperta poiché sempre più il Laureato in Scienze Motorie si inserisce e collabora a pieno titolo in tale ambito. La norma si snellisce di alcuni punti per quelle società e associazioni che gestiscono o si allenano in impianti sportivi, ma anche qui è prevista la figura del direttore tecnico obbligatoriamente Laureato in Scienze Motorie. Ora viene il bello! Da Settembre partirà ufficialmente il tavolo di lavoro per la definitiva stesura del Regolamento applicativo in modo da definire una volta per tutte ruoli, responsabilità ed ambiti di intervento, rendendo così inequivocabile ogni interazione professionale. Al tavolo con la Regione, le Università ed il Comitato Italiano Scienze Motorie. Grazie di cuore all’impegno di tutti coloro che in Sicilia hanno continuato a credere che cambiare è possibile, grazie alle Università Siciliane, alle rappresentanze studentesche, al prof. Antonio Palma per l’impegno energico e costante ai referenti Rosaria Margagliotti e Francesco Vella per aver seguito e portato in sede istituzionale la voce dell’intera categoria insieme a tutti i colleghi attivi e Grazie all’onorevole Giampiero Trizzino ed dell’onorevole Giovanni Panepinto per non aver mollato! Avanti così? Per consultare la Legge: LEGGE 29 dicembre 2014, n. 29. Norme in materia di promozione e tutela dell’attività fisico-motoria e sportiva Il C.I.S.M. sempre a sostegno della norma e della categoria: comunicato stampa difesa legge 29 dicembre 2014 n. 29 #CISMInTour #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie
- CISM IN TOUR: PALERMO
Stimolante confronto con relatori di spessore, venuti da ogni parte della Sicilia per dare concreto contributo. Il Periodo non era dei migliori ma con caparbietà ed un pizzico di tecnologia siamo riusciti in streaming ad abbattere ogni barriera, estendendo ascolto e partecipazione ad oltre 2.400 colleghi solo in queste ore Un grazie in particolare agli intervenuti, a Marilù La Mantia, Irene Buccheri, Francesco Vella ed a tutti i colleghi che hanno lavorato dietro le quinte per coordinamento e concretizzazione di un evento non facile per tempi e contenuti, a Rosaria Margagliotti per una relazione puntuale ed asciutta, all’ on. Giampiero Trizzino perché non mollerà di un millimetro all’A.R.S. intervenendo proprio in data odierna alla difesa della legge 29 in sede di Consiglio Regionale, al collega dott. Picarella Maurizio per la testimonianza offerta, elevando il chiaro ruolo e le responsabilità del Chinesiologo Dottore in Scienze Motorie, al prof. Antonio Palma presidente del CdL per il costante apporto tecnico ed istituzionale nonché tutti coloro che hanno contribuito ad arricchire il seguente dibattito. Ecco i prossimi passi: 1. Conferenza stampa all’ A.R.S. in prossimità della discussione in aula 2. Discussione e approvazione. Potrebbe slittare per ragioni politiche, ma vigileremo. 3. Diffusione e campagna informativa sui contenuti della legge già vigente non regolamentata in tutti i comuni siciliani. Il C.I.S.M. si impegnerà a fornire tutti gli strumenti necessari alla strutturazione di apposito modello da richiedere e protocollare in sede comunale competente al fine di attivare provvisorio regolamento comunale. 4. Segnalazione alla procura della Repubblica dei comuni che nonostante informazioni e sollecito da parte di colleghi interessati non si siano attivati. Non è facile, non lo è mai stato. Ogni iniziativa si è spenta per sfinimento e sconforto. Ecco perché dobbiamo esserci ecco perché dobbiamo continuare a tenere duro, perché solo tenacia e costanza ci garantiranno giustizia! #CISMInTour #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie
- CHI LAVORA IN PALESTRA?
Il sistema attuale è chiaramente ancora abbastanza caotico… allo stesso tempo inizia a delinearsi un certo ordine. Sarebbe buon senso che all’interno di una struttura operino professionisti con requisito minimo di Laurea in Scienze Motorie. Bellissimo, ma tocca renderlo sostenibile. Ci stiamo lavorando. D’altro canto c’è un sistema C.O.N.I. (impossibile da ignorare) che ha formato tecnici per oltre 40 anni se non di più.. potremmo per assurdo contare dal 1942, ma credo sia troppo. I diplomati I.S.E.F. erano autorevole punto di riferimento dopodiché la situazione sembra essere sfuggita di mano . Con le scuole saturate il giocattolo si è rotto.. e quello che inizialmente per molti I.S.E.F. era dopolavoro è diventato primaria professione. Dunque molte Leggi Regionali, coerentemente con il contesto italiano hanno iniziato a regolamentare la presenza di un Laureato in Scienze Motorie alla Direzione Tecnica di ogni struttura in cui si eroghi attività motoria sotto ogni forma dietro corrispettivo, ridimensionando così il tecnico di disciplina, suo sottoposto. Così si è iniziato a legiferare e regolamentare in materia Scienze Motorie ed esercizio su prescrizione medica. Sono già soluzioni attente ed apprezzabili. E su base progressiva sono già spunto per un definitivo provvedimento Nazionale. E’ chiaro che per logica gli stipendi non possono essere soddisfacenti se non girano soldi, e come si pretende di far girare soldi senza un business plan che preveda una quota coerente di accesso ai servizi , commisurata alla qualità degli standard di assistenza La fiscalità è un tema importantissimo e va trattata con i guanti, poiché le strade sarebbero infinite ma in effetti la risposta sarà sempre perfettibile. Chiacchiere a parte come mettere le Scienze Motorie nelle migliori condizioni lavorative, ed il cittadino nelle migliori condizioni per accedere ai servizi A.S.D. Regolamentazione o esclusione dell’attività fisica per il benessere da ogni centro C.O.N.I. lasciando così il volontariato ai veri volontari? ( Prevedendo chiaramente controlli stringenti in modo da tutelare chi segue le regole). Palestre : Regolamentare i requisiti minimi per apertura di attività di Fitness, e somministrazione di esercizio fisico ad ogni livello, con forti agevolazioni fiscali che consentono al professionista di tenere se vuole costi contenuti , ed allo stesso tempo consente ai cittadini di accedere ad un servizio essenziale per la tutela della salute. Palestre Comunali : Potrebbe essere interessante che i comuni aprano delle palestre dedicate con agevolazioni in base all’ I.S.E.E. i cui dipendenti siano pubblici a tutti gli effetti e Laureati in Scienze Motorie. Scienze Motorie in Cliniche ed Ospedali : Stiamo lavorando affinché lo stato riconosca una quota di laureati in scienze motorie all’interno di strutture sanitarie a chiusura della filiera preventiva, per cui l’esercizio fisico costituisce tassello chiave. Libero Professionista : Senza Laurea non potrai mai somministrare esercizio fisico personalizzato dietro corrispettivo. Il resto o si attrezza o va a fare il volontario in A.S.D. Collaborazione con i medici e la filiera sanitaria : La prestazione motoria come servizio essenziale sia su prescrizione medica che per libera volontà del cittadino potrà essere scaricabile dalle tasse. Sport Professionistico : Laurea in Scienze Motorie e Scienze e Tecniche dello Sport come requisito essenziale per preparazione fisica. Diritto di prelazione per laureati che a parità di esperienza sportiva intendono conseguire carriera tecnica. Sport Dilettantistico: Consulenza del Laureato in Scienze Motorie potrà essere prevista per tutti coloro i quali intendono avvalersi di professionisti per la preparazione fisica dei propri atleti . Bisogna mettere mano alla legge n°91 del 1981 per offrire un regolamento coerente e sensato a tutela dei professionisti che operano in ambito sportivo. Iniziamo a distinguere chiaramente Attività Sportiva ed Esercizio Fisico per il benessere. Per tutto il resto, tocca che le istituzioni tirino fuori gli attributi. Il C.I.S.M. è disponibile per confronto tematico concreto ed oggettivo per soluzioni che abbiano senso compiuto negli interessi delle Scienze Motorie #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie #ChiLavoraInPalestra
- PARTE LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE #SCIENZEMOTORIE
Cari colleghi, Queste ultime due settimane ci hanno regalato la possibilità di entrare in connessione con molti colleghi che, tramite il pensiero e le azioni, attraverso confronto e critica costruttiva, hanno fatto la differenza, che hanno preso parte al progetto di cambiamento, risultando d’ispirazione per tutti coloro che oggi si dedicano anche individualmente alla causa. Abbiamo maturato insieme che la Sfida principale è Culturale, ed abbiamo deciso di impegnarci per favorire la costruzione Territoriale a tappeto della rete professionale #ScienzeMotorie La Protesta gentile continua con una Campagna di Sensibilizzazione che vuole unire ed identificare la totalità dei #professionisti e delle #palestre gestite e coordinate da personale Laureato in Scienze Motorie e Diplomati ISEF, e che vuole arrivare dal territorio alla cittadinanza e alle istituzioni di governo, lanciando un messaggio chiaro, forte e capillare ! Scarica quì la Locandina CHIUSURA PALESTRA (in formato pdf) da stampare ed affiggere fuori dalla tua Palestra e/o pubblicare sui tuoi canali (siti web, social) Entra a far parte della Rete “Palestra Sicura” Inoltra email a scienzemotorieitalia@gmail.com con i seguenti dati Nome dell’attività Ragione sociale: Nome del Referente Diplomato ISEF/Laureato in SM Indirizzo della Palestra/Studio Chinesiologico/Centro Sportivo La Rivoluzione continua
- 2021 19 Settembre - Monte di Procida, incontro Prof. Maurizio Mondoni
"C'è bisogno di allinearci con gli altri Paesi europei, la Francia su tutti, un pianeta da raggiungere" "Abbiamo vinto 40 medaglie olimpiche, ma questo non è certamente dipeso dal sistema sportivo nazionale, dall'educazione fisica, dallo sport di base, ad oggi inesistente" Bisogna assolutamente mettere questo governo sui giusti binari ✅ Educazione Fisica alla Scuola Primaria ✅ Istituti di Scienze Motorie che insegnino ad INSEGNARE l'Educazione Fisica ✅ Campionati Studenteschi ✅ Sport Federale Tanti proclami, ma servono FATTI ❗ Grazie al prof. Maurizio Mondoni, una delle rare personalità che ancora crede nella possibilità di dare ai nostri bambini e all'Italia un futuro migliore
- 2021 - 20 Agosto Liguria, Palestre della Salute
Oggi a Riunione con i medici dello Sport in regione Liguria Cosa significa NON SANITARIA❓ 🚫 Basta con queste barriere Medievali ✅ La cosa che più conta è cooperare per la salute del Cittadino sano e patologico, e l'Esercizio Fisico è essenziale Continuano gli incontri regionali per in materia di "Palestre della Salute" Ragazzi sembra banale, ma abbiamo scoperto che, prima d'ora nella maggior parte delle Regioni..NESSUNO ci aveva lavorato. Bastava iniziare 🙂
- 2021 3 Agosto 2021 - Genova Incontro Liguria Palestre della Salute
Incontro ore 9.30 con i dirigenti della Regione Liguria e alcune ASL liguri 🎯Obiettivo inserimento del sistema "Palestre della Salute Regione Liguria nel nuovo piano di prevenzione regionale" Presenti all'incontro il presidente Daniele Iacò, Adamo Ripani e il referente regionale CISM Liguria Francesco Rovere.
- 2021 2 Agosto 2021 - L'Aquila Incontro Rettore UnivAq
Incontro ore 11.00 con il Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila Dott. Edoardo Alesse e la presidente Discab Prof.ssa Maria Giulia Vinciguerra , per la presentazione delle attività del CISM a livello nazionale.
- 6 Luglio 2021, Incontro con la Sottosegretaria allo Sport - Valentina Vezzali
Oggi abbiamo avuto il piacere di confrontarci con la Ss allo Sport Valentina Vezzali per parlare di Futuro ✅ Professori di educazione motoria alla scuola elementare: ora o mai più. Siamo tutti stanchi degli slogan, la domanda è stata molto diretta Ma ci credete veramente ❓ Sono anni che aspettiamo questa svolta che non arriva mai. Stavolta, però, qualcosa si muove. 🙌 Perché domani Mercoledì 7 Luglio 2021 la Sottosegretaria Vezzali, congiuntamente con il Ministro Bianchi incontrerà il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi per definire le migliori soluzioni operative per garantire al nostro paese una seria riforma strutturale che riporti il Movimento al rango che gli compete, massima espressione culturale di un Paese 🇮🇹 Abbiamo inoltre affrontato il tema della tanto dibattuta ✅ Riforma dello Sport Che andrà avanti, sistematicamente con la riforma scolastica, ponendo al centro i professionisti delle Scienze Motorie per lo sviluppo del sistema Motorio e sportivo del Paese Abbiamo inoltre toccato il delicato tema dell'allarme Quarta ondata Covid 🦠 accogliendo la disponibilità della Sottosegretaria in materia di ✅ Regolamentazione dell'intervento professionale del Chinesiogo, nel rispetto delle norme anticovid poiché addetto all'erogazione di un servizio di pubblica necessità ⚕ Siamo molto contenti di poter far parte di un lavoro di squadra che spinga finalmente verso un concreto futuro che da qui a vent'anni potrà finalmente vantare un Italia dell'eccellente cultura motoria e sportiva 🤗
- 9 Giugno 2021, Educazione Fisica - Incontro Ss all'Istruzione Rossano Sasso
Oggi abbiamo avuto il piacere di confrontarci con il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'istruzione Rossano Sasso rispetto alla necessità di una 🎯 Definitiva riforma strutturale che inserisca il Docente di Educazione Motoria di Ruolo alla Scuola Primaria. ✅L’inserimento del Docente specialista in Scienze Motorie per almeno 2 ore settimanali è già ampio compromesso rispetto alle linee guida internazionali che raccomandano 3 ore di educazione Motoria 🤸🏼♂️ Tutte le forze politiche sono allineate ed attive, non c’è più un minuto da perdere ⏰
- 2021 - 3 Giugno - Incontro con SIMFER
Oggi abbiamo svoltato❗ Alcuni tra i migliori relatori delle Scienze Motorie, della Chinesiologia e della Medicina Fisica Riabilitativa insieme per il Futuro. Oggi si inaugura ufficiale collaborazione tra il mondo della Fisiatria e della Chinesiologia 🤗 Grazie a tutti i partecipanti ed alla SIMFER per la convinta ed entusiasta collaborazione🔝
- 2021 - 13 Maggio Regione Sicilia - Incontro assessorato all'istruzione
DDL992 la Maratona continua 🏃 Oggi abbiamo accolto il pieno sostegno di Roberto Lagalla Assessore all'Istruzione e alla Formazione professionale della Assemblea Regionale Siciliana, per dare una decisa spinta all'inserimento del Docente di Educazione Fisica di Ruolo alla scuola primaria ❗ Avanti il prossimo
- 2021 - 12 Maggio Ministero dell'Istruzione - Incontro Capo di Gabinetto del Ministro Bianchi
Il DDL992 va avanti 🚀 L’Emendamento del Relatore NT1 è arrivato in consegna alla Dott.ssa Francesca Puglisi, Capo della Segreteria tecnica del Ministro Bianchi. Oggi ci aggiorniamo con l’impegno del Ministero dell’Istruzione di preparare entro e non oltre 30 giorni la relazione tecnica con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per la quantificazione delle coperture finanziarie necessarie all’inserimento del Docente di Educazione Fisica di Ruolo alla Scuola Primaria. Coraggio 💪🏼
- 2021 28 Aprile - Incontro Centro Nazionale Trapianti
Oggi con il Centro Nazionale Trapianti abbiamo tirato le somme della Campagna adesioni al primo corso Gratuito in materia di “Attività Fisica come opzione Terapeutica per il Trapianto” riservato interamente al Chinesiologo dell’attività motoria preventiva e adattata e titoli equipollenti. Oltre 1️⃣0️⃣0️⃣0️⃣ Iscritti 🚀 che in questi giorni riceveranno indicazioni sulle modalità di collegamento e svolgimento del corso ✅ In arrivo protocollo d'Intesa per la valorizzazione e l'inserimento del Chinesiologo dell'attività motoria preventiva e adattata come figura chiave in grado di seguire il paziente, attraverso la prescrizione e somministrazione dell’esercizio fisico, sia nella fase di iscrizione in lista sia nella fase post trapianto, come terapia aggiuntiva alla terapia immunosoppressiva tradizionale ed obbligatoria. Grazie Adamo Ripani a nome di tutti noi per averci creduto ❗️ E questo non è che l'inizio 💪
- 2021 27 Aprile - Incontro CISM - Sport & Salute
Eccoci di ritorno dall'incontro con Sport e Salute ✅ Massimo appoggio per DDL992 ed inserimento del Docente di Educazione Fisica di ruolo alla Primaria ✅ Protocollo d'intesa in arrivo per la valorizzazione e l'inserimento delle Scienze Motorie come figura chiave per lo sviluppo dell'attività motoria e sportiva (ISEF, L-22, LM68, LM47, LM67) ✅ Formazione riservata per Laureati e laureandi in Scienze Motorie/Diplomati ISEF Per la questione Bonus, abbiamo affrontato le questioni relative ai pagamenti, a breve riceveremo aggiornamenti💪 Non ci interessano i proclami, non abbiamo necessità di post colmi di "like", vi chiediamo di seguire i lavori, ed accompagnarci in ogni passaggio 🙂 Siamo all'ultimo Kilometro della nostra maratona🏃♂️🏃♀️ Non Molliamo🔥
- 2021 - 23 Aprile Prima Proclamazione Chinesiologi UniFi
“Con i poteri conferiti dal Magnifico Rettore vi proclamo Chinesiologi dell’attività motoria preventiva adattata e compensativa” Stamani per la prima volta in sessione di Tesi all’Università degli Studi di Firenze la commissione proclama i Chinesiologi ♥️ C’è ancora tanto da fare, ma so’ soddisfazioni
- 2021 16 Aprile - Regione Campania, incontro Assessore all'Istruzione Fortini
Vietato Mollare 🚫 Oggi in Regione Campania con l’Assessore alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili, Lucia Fortini, portavoce del presidente Vincenzo De Luca con delega allo Sport e all’attività motoria Per interventi in materia di ✅Educazione Motoria scolastica e DDL 992 ✅ Coordinamento Regionale per un concreto Piano di ripartenza dell’attività motoria e Sportiva Stay Tuned
- 2021 12 Aprile 2021 - La voce del CISM nelle università Torino
È Ufficiale 💭 Il CISM torna all’Università ❗️ Parte la campagna informativa sul Chinesiologo 📢 📌 Chi è il Chinesiologo, quali sono le sue competenze 📌 Cosa prevede la Riforma dello Sport cosa cambierà 📌Inquadramento professionale del Chinesiologo 📌 Come si evolverà il Mondo del lavoro Special Guest ➡️ Dott. Stefano Brasetti 🔜 Lunedì 12 Aprile 2021 ore 21.00 ✅ Studenti Scienze Motorie Torino
- 7 Aprile 2021, Confronto con l'on. Laura Castelli - Vice Ministra dell'Economia e delle Finanze
7 Aprile 2021, Confronto con l'on. Laura Castelli - Vice Ministra dell'Economia e delle Finanze
- 19 Marzo 2021 Incontro CISM - ONB
Verso il Futuro 🚀 Grazie all'Ordine Nazionale dei Biologi per aver condiviso il progetto a tutela di professionisti qualificati, contro l'abuso professionale. Soprattutto, grazie all'ONB per aver messo gratuitamente a disposizione il proprio ufficio legale a supporto della costituzione del Futuro Ordine Nazionale Chinesiologi Basta improvvisare, serve competenza e professionalità
- 12 Marzo 2021 - Intervento PNRR
12 Marzo 2021 - Intervento PNRR
- 2021 - 20 Febbraio - Manifestazione CISM
2021 - 20 Febbraio - Manifestazione CISM
- 26 Gennaio 2021 - Audizione Lavori Riforma dello Sport
Oggi abbiamo avuto l'opportunità di consegnare alle istituzioni in sede di audizione presso la VII Commissione (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE) e XI Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO) della Camera dei deputati, una chiara visione della cultura del Movimento, pilastro fondamentale del Paese, di cui lo sport ne rappresenta minima seppur fondamentale componente, esposta da un magistrale Pasquale Bellotti, 8 minuti di pura cultura. Intervento ampiamente cementato dagli ottimi interventi del Prof. Luca Eid sempre in prima linea con la Capdi, ed un instamcabile Simone Valente che ringraziamo per il prezioso costante supporto ed impegno per la causa Scienze Motorie. Le memorie a supporto di proposte di modificazioni testo - Atto Governo n. 230 sono state consegnate in mattinata al Ministro Vincenzo Spadafora ed al capo dell'Ufficio sport dott. Giuseppe Pierro ai quali abbiamo fornito immediata disponibilità per coadiuvare i lavori per l'inserimento di opportune modifiche. Ora abbiamo una riforma da portare a casa. Buona visione, ma soprattutto.. buon ascolto Video Intervento - https://fb.watch/94gNVjt7P5/
- 15 Gennaio 2021 Incontro CISM - Sport & Salute
In un clima estremamente delirante, siamo orgogliosi di poter condividere momenti di lucidità con Sport e Salute con cui siamo al lavoro per concreta sinergia orientata allo sviluppo del sistema Motorio e Sportivo. In linea con la Riforma dello Sport condividiamo un'unica grande certezza ⤵️ Consolideremo il ruolo esclusivo delle Scienze Motorie, professionisti del movimento per la tutela della Salute del cittadino All'interno delle Scuole, delle palestre, dei campi sportivi, dei parchi, degli ospedali.
- FINALMENTE UNITI
Non é facile descrivere ció che é successo A distanza di due giorni possiamo dirlo.. Martedì 3 Novembre 2020 è STORIA ! Notiziari, collegamenti in diretta nazionale e regionale dalle piazze, giornali, radio, social, Le Scienze Motorie sono per la prima volta davvero sotto gli occhi di Tutti! . Sembra assurdo ma Tra coloro che sono scesi in Piazza Coloro che non sono potuti scendere a malincuore ed hanno dato supporto mediatico e social Coloro che hanno espresso il proprio dissenso con rispetto (salvo qualche disfattista puro) La Capdi che ha supportato e difeso a spada tratta una scelta non facile . Eravamo finalmente UNITI . E questo è solo l’inizio . A tutti, ma proprio tutti.. un immenso, gigantesco GRAZIE
- 3/11/ 2020 - Manifestazione Nazionale
Le Palestre sono i principali Centri di Prevenzione, gestite da personale qualificato preposto al corretto svolgimento delle attività motorie ❗️ Eccoci pronti su 15 Piazze italiane per Manifestare in modo gentile, silenzioso, distinto.. in rappresentanza dei Laureati in Scienze Motorie e dei Diplomati ISEF In alcune regioni è interdetto lo spostamento da provincia a provincia, molti non potranno partecipare 😷 Abbiamo bisogno di voi, della vostra voce, della vostra presenza, del vostro sostegno ❗️ Abbiamo bisogno della presenza di 💯 colleghi in ogni piazza, delegazioni contenute in rappresentanza degli studenti e dei colleghi corregionali ❗️ Abbiamo aperto una finestra per dare voce alla categoria, saremo in diretta su La7, ora tocca a voi afferrare la nostra mano, reagire ed agire insieme 💪 Gli eventi saranno svolti nel rispetto delle norme Anti Covid ed del distanziamento sociale Sono state giornate intensissime.. Già difficile mettere d'accordo due teste, figuriamoci migliaia 🥵. Chi ci ha criticato soprattutto con il silenzio e l'indifferenza, pensando a quanto folle sia scendere in Piazza in un momento del genere.. non pensate che tutto questo sia frutto di banale istinto.. in molti lo hanno capito É questo il momento di fare la differenza, e lanciare un messaggio con lo stesso ordine e rigore con cui curiamo le attività all'interno dei nostro studi, delle nostre Palestre, in cui garantiamo professionalità e sicurezza 💯 Articoli ed Interventi Il Messaggero https://www.ilmessaggero.it/AMP/abruzzo/dpcm_manifestazione_in_piazza_salotto_a_pescara_dei_professionisti_dell_attivita_motoria-5561525.html?fbclid=IwAR0xulRWWnYZkhns2lFzo96YV5paKnZcm0KzTKCA5UbjzL7zei-iHNWqq64 ETv https://fb.watch/9nzf6foVAi/
- LINEE-GUIDA PER L’ESERCIZIO FISICO E LO SPORT
CISM- Protocollo Ministero dello Sport: Si Riparte il 25 Maggio ! Ripartire si ma in massima responsabilità e sicurezza “Ognuno Protegge Tutti” Questo il motto delle Linee-Guida per l’esercizio fisico e lo Sport elaborate dall’ Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il supporto di Sport e Salute S.p.A., d’intesa con il CONI, il CIP e sentite le FSN, le DSA e gli EPS. Ecco il documento che tiene conto degli spunti forniti dal CISM necessari alla ripresa delle attività professionali per l’Esercizio Fisico e lo Sport. Consulta:
- 29 Aprile 2020 - Incontro Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti
“GIOCOFORZA MUOVERSI” Questo documento in divenire, per il benessere dei bambini essi stessi in divenire, per una situazione come non mai in divenire, si compone di due parti. La prima parte getta le basi, culturali e scientifiche, indispensabili per dare la giusta misura dell’indispensabilità delle azioni descritte nella seconda parte. Quest’ultima è una proposta operativa concreta, che richiede di avviare un tavolo di lavoro che veda uniti e sinergici rappresentanti dei sistemi e ministeri della Famiglia e delle Pari Opportunità, della Salute, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Urbanistica e delle Infrastrutture. Proprio perché è un documento in divenire, esso è un vademecum alla sinergia. Affinché il diritto al gioco, che non può che essere in movimento, non finisca per essere “patrimonio di tutti e terra di nessuno”1. Chi si occupa di welfare sociale – e chi non a caso se ne occupa mettendo al centro l’educazione motoria2- la interpreta come un ‘ecosistema a rete’, in cui la sinergia è la parola d’ordine. Ci sono altre tre parole chiave nel testo citato, che orientano la nostra proposta operativa: barriere, vincoli e facilitatori. Le barriere sono quelle imposte dall’emergenza: barriere al movimento, invalicabili, con effetti penali. Ma il dramma dell’emergenza apre scenari – tutti da disegnare – che offrono assolutamente nuove potenzialità. Alcune barriere non sono barriere, ma vincoli, i quali impedendoci di percorrere strade note ci impongono di esplorarne altre che in assenza di tali vincoli non avremmo esplorato. Evitare l’affollamento nei luoghi chiusi è un vincolo che ci orienta a valorizzare le attività motorie all’aperto. Il rispetto della distanza di almeno 2 metri è un vincolo che ci orienta a creare soluzioni di gestione degli spazi pubblici all’aperto per muoverci. E così via. Ed infine ci sono i facilitatori, cioè i fattori o coloro che, nel nuovo orientamento delle nostre azioni imposto dai vincoli, le rendono attuabili ed efficaci. L’obiettivo è vitale: salvaguardare il diritto al gioco motorio per il futuro del mondo, che appartiene ai bambini3. Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli (Robert Baden- Powell). 1 Pesce et al., 2015. Joy of Moving. MuoviMenti ed ImmaginAzione. Giocare con la variabilità per promuovere lo sviluppo motorio, cognitivo e del cittadino. Torgiano: Calzetti-Mariucci. Metodologia promossa a livello nazionale al MIUR e indicata come buona prassi nelle indicazioni per l’attività fisica del Ministero della Salute 2019 2 Pesce, C., Marchetti, R., Motta, A., Marzocchi, F., Leone, L., & Tomporowski, P. (2018). Redesigning Physical Education in Italy – The potential of a network ecosystem. In: H. Lawson (ed.), Redesigning Physical Education - An equity agenda because every child matters. Routledge. ISBN: 978-1-138-60784-2 3 Clark et al., 2020. A future for the world’s children? A WHO–UNICEF–Lancet Commission. The Lancet, 395, 605- 658. 1 Parte prima: dobbiamo volare alto…perché altissimo è il valore del Movimento 1. Il sistema movimento dell’uomo. Questo documento di sintesi si riferisce al “sistema movimento dell’uomo” ed alla sua naturale collocazione, ovvero all’imprescindibile incardinamento nella vita del Paese. È infatti sotto gli occhi di tutti che il movimento, nella sua modalità espressiva (ve ne sono diverse) di esercizio fisico (sequenze di gesti con particolari caratteristiche di esecuzione e di sviluppo anche temporale, con cui l’uomo esprime se stesso) sia in grado, se opportunamente recepito e vissuto, di dirigere e guidare l’intero arco dell’esistenza, veramente dal suo inizio (ed anche prima del suo inizio) e fino alla sua fine. Nella vita dell’uomo, il movimento si manifesta, perciò, come: a. esercizio fisico organizzato (cioè più o meno organizzato) o spontaneo (cioè più o meno spontaneo) per il benessere complessivo della persona e come caposaldo di uno stile di vita corretto, da svolgere ovunque, perlopiù all’aria aperta; b. esercizio fisico come presidio efficace ed insostituibile diretto alla prevenzione, alla terapia e alla riabilitazione in diverse patologie e negli infortuni; c. attività motoria spontanea e come gioco dei bambini e dei ragazzi. Quest’ultima modalità, che appare qui per ultima – si rivela come la fondamentale chiave di lettura della e di intervento sulla vita di chi, dalle fasi non solo iniziali del suo sviluppo, passa alla vita adulta e alla funzione di cittadino, genitore, soggetto attivo e organizzatore dell’esistenza delle società e delle collettività. 2. Una realtà complessa che richiede un approccio globale ed equilibrato. Si tratta di un aspetto della vita di grandissimo significato, che richiede di pensare a 360° – come si dice – e di non lasciare né in ombra né in attesa alcuno degli aspetti coinvolti. Ci riferiamo perciò ad una proposta di modello operativo che individui realisticamente le direttrici degli interventi e che si possa, perciò, rappresentare attraverso alcuni sottoinsiemi integrati. Qui ne vengono elencati un numero di quattro. 3. La salute dell’uomo, della donna e del bambino. La salute dell’anziano, la salute della Famiglia. Prima ad essere elencata, per rilevanza, è la difesa della salute, la sua promozione, il suo mantenimento, il suo potenziamento, la sua salvaguardia. Qui, il più importante soggetto chiamato in causa è certamente il Ministero della Salute, con le sue competenze, le sue articolazioni, il suo Istituto Superiore di Sanità. Ma qual è l’apporto del movimento alla salute, nella specifica circostanza di un’emergenza epidemica che sembra, per le misure che sta richiedendo, paralizzare piuttosto che favorire il movimento, addirittura riducendo quella quota di moto che potrebbe essere definita come basale, indiscutibile necessità della vita quotidiana? La risposta a tale importante quesito si può articolare in tre fondamentali assunti, che diventano addirittura i tre pilastri su cui quali fondare la richiesta (ed esigere che vi si corrisponda) di ‘riapertura’ dei Parchi, di ‘chiusura’ al traffico di piccole aree urbane e di una seria organizzazione delle attività ivi possibili e delle modalità degli accessi per garantire al massimo la pratica sicura e protetta: a. È di importanza vitale stare all'aria aperta: il movimento è l’attività principe delle persone che si recano outdoor, poco o molto che se ne faccia e ne facciano i bambini4o gli anziani (vi sono quantità e modalità raccomandate, ma qui vale intanto l’obbligo che sia garantito). E v’è di più: occorre garantire movimento adesso per essere pronti al movimento, nel futuro, quando la vita 4 Tremblay MS, Gray C, Babcock S, et al. Position Statement on Active Outdoor Play. Int J Environ Res Public Health. 2015;12(6):6475‐6505. Published 2015 Jun 8. doi:10.3390/ijerph120606475 2 tornerà alla normalità in organismi che avranno in parte perduto le loro capacità, anche motorie. Occorre preparare il movimento del futuro, come sempre allenarsi, perché tale si mostra la vita: una preparazione di ogni oggi ad ogni domani. È per questo specifico compito andrebbe prevista l’utilizzazione di figure di veri esperti in movimento, veri garanti del corretto approccio, veri educatori e perciò non meri istruttori, ma facilitatori, asso nella manica del Paese, i tanti esperti laureati in scienze del movimento. b. È di rilevante significato preventivo il controllo dello stato ponderale5: e non v’è dubbio che il movimento abbinato ad una dieta appropriata e personalizzata lo consenta, in un contesto di vita più confinata, più sedentaria e con minori opportunità di muovere il proprio corpo. c. Al di là di livelli minimali di movimento da garantire, è fuori discussione che il movimento effettuato nel rispetto dei livelli raccomandati e dei parametri da garantire (una maggiore quantità di movimento nel tempo, un maggior grado di impegno da profondere via via, una maggiore ricchezza di gesti da assicurare) conferisca sia la salute del corpo6ed il benessere complessivo7, sia una maggiore competenza immunitaria8, per ogni età e livello di pratica. 4. La Scuola ed il movimento. Ed oggi – e nel futuro prossimo venturo – quale movimento? Fondamentale quanto complesso rapporto, legato alle specifiche funzioni del Ministero dell'Istruzione e del Ministero dell'Università e della Ricerca. Qui va segnalato come l’esercizio fisico si ponga come strumento per lo sviluppo complessivo ed integrato dell’individuo ed il miglioramento non solo di tutte le capacità fisiche, ma anche delle principali funzioni cognitive9, applicate ad esempio allo studio e alla conoscenza delle diverse branche del sapere e perciò di altre materie (dalla letteratura alla Filosofia dalla Storia alla Matematica)10 e poi anche alla gestione e alla risoluzione (pianificare, avviare, terminare) dei problemi della vita di tutti i giorni. E non va ignorato che il gioco motorio, se praticato nel verde, aggiunge (in modo additivo o interattivo?) i benefici dell’ambiente naturale per lo sviluppo cognitivo del bambino11. 5. E poi, il gioco e il movimento, il movimento e il gioco. Vi è un fondamentale, inalienabile Diritto al Gioco, che è un concetto sì, ma anche una vera e propria esigenza a tutto campo, che coinvolge – è bene sempre rimarcarlo – tutta la realtà del Paese, ivi incluso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture)12. Anch’esso ‘gioca’ un ruolo per consentire ai bambini di godere del loro inalienabile diritto al gioco13. 5 Di Cesare, M., Sorić, M., Bovet, P. et al. The epidemiological burden of obesity in childhood: a worldwide epidemic requiring urgent action. BMC Med 17, 212 (2019). https://doi.org/10.1186/s12916-019-1449-8 6 Warburton DER, Bredin SSD (2017). Health benefits of physical activity: a systematic review of current systematic reviews. Curr Opin Cardiol. 32(5):541-556. doi: 10.1097/HCO.0000000000000437. 7 Bailey R, Hillman C, Arent S, Petitpas A. Physical activity: an underestimated investment in human capital? J Phys Act Health. 2013;10(3):289–308. 8 Nieman, DC, & Wentz, LM (2019). The compelling link between physical activity and the body's defense system. Journal of Sport and Health Science, 8, 201-217 9 Álvarez-Bueno C, Pesce C, Cavero-Redondo I, Sánchez-López M, Martínez-Hortelano JA, Martínez-Vizcaíno V (2017). The effect of physical activity interventions on children´s cognition and metacognition: a systematic review and meta-analysis. Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, 56(9):729-738. 10 Singh AS, Saliasi E, van den Berg V, Uijtdewilligen L, de Groot RHM, Jolles J, Andersen LB, Bailey R, Chang YK, Diamond A, Ericsson I, Etnier JL, Fedewa AL, Hillman CH, McMorris T, Pesce C, Pühse U, Tomporowski PD, Chinapaw MJM (2018). Effects of physical activity interventions on cognitive and academic performance in children and adolescents: a novel combination of a systematic review and recommendations from an expert panel. British Journal of Sports Medicine. doi: 10.1136/bjsports-2017-098136. 11 Dadvand P, Nieuwenhuijsen MJ, Esnaola M, et al. Green spaces and cognitive development in primary schoolchildren. Proc Natl Acad Sci USA 2015; 112: 7937–42. 12 Sallis JF, Cerin E, Conway TL, et al. Physical activity in relation to urban environments in 14 cities worldwide: a cross-sectional study. Lancet 2016; 387: 2207–17. 13 Timperio A, Reid J, Veitch J. Playability: built and social environment features that promote physical activity within children. Curr Obes Rep 2015; 4: 460–76. 3 Il Gioco deve essere inteso non solo come formidabile fattore di salute e di sviluppo sociale14, ma anche come chiave dell’espressione vitale del bambino. Da decenni si sostiene, in mille maniere e da tanti centri di osservazione e di guida e di impulso e di normazione, nazionali ed internazionali, che il gioco è un diritto del bambino, accanto ad altri, ma non meno, forse più di altri diritti. 5.1 Occorre, perciò, consentire tale diritto anche attraverso piani regolatori, una pianificazione integrata urbanistica e di trasporti che consenta a tutti di accedere ad aree esistenti e/o da riqualificare per gli obiettivi preposti15, inserendo in tali contesti, come già osservato in precedenza - e sarebbe un passo per il quale il Paese sarebbe celebrato come tra i primi al mondo - dei Facilitatori, esperti (Scienze Motorie, Educazione Fisica) che possano regolare i flussi e sviluppare attività significative all'aperto nel rispetto delle norme di sicurezza e profilassi preventiva. Veri curatori del benessere e reali efficaci promotori dell’esercizio per la vita. 5.2 E’ anche chiaro che tali aree potrebbero presentare differenti gradi di accesso e regolamentazione a seconda del grado di urbanizzazione delle zone interessate, che dovrebbero essere accessibili a tutti attraverso la creazione di percorsi ex novo se necessario, come piste ciclabili e passaggi pedonali, con affluenza ed apertura regolata in base ai criteri ritenuti i più opportuni (Apertura oraria lontana dalle fasce orarie lavorative, esempio emblematico i mercati rionali, fasce orarie in cui è prevista una scarsa densità di traffico, se non addirittura di traffico inesistente). 6. Il cardine rappresentato dalla Famiglia. La necessità di provvedere al benessere dei singoli componenti un nucleo familiare è indiscutibile, forse un po’ meno una riflessione sul benessere della Famiglia in sé, benessere legato al movimento, intendiamo. Qui valgono, enfatizzati e valorizzati i Diritti della Famiglia e dell'infanzia al movimento, come testimoniano i provvedimenti adottati e la cura rivolta da diverse realtà nazionali sul gioco e sulla vita all’aperto, proprio in tempi di pandemia, non solo come rimedio e come alternativa ma proprio come prassi di vita. Ciò è tanto più vitale per le famiglie che vivono in condizioni di svantaggio sociale e che subiscono, quindi, pesanti disuguaglianze di salute, che passano anche attraverso la negazione di spazi sicuri e tempi per giocare con i propri figli, strumento principe di consolidamento dei rapporti genitori-figli16. 7. Le basi del movimento messe alla fine! Il sistema movimento si fonda su solide e articolate premesse scientifiche, su ampie e circostanziate esperienze, perciò su prassi e buone pratiche indiscutibili. Ma. Ecco, c’è un “ma”. Il ma è costituito dal dubbio che non si sia compreso che tutto il sistema movimento non può non essere posseduto dalla Cultura ufficiale del Paese, poiché deve essere un aspetto chiave su cui non sia possibile ed ipotizzabile alcuna discussione. Cioè il 14 Alexander SA, Frohlich KL, Fusco C, Playing for health - Revisiting health promotion to examine the emerging public health position on children's play; Health Promot Int. 2014 Mar; 29(1):155-64. doi: 10.1093/heapro/das042 15 Eric Brymer, Keith Davids (2016 ). Designing Environments to Enhance Physical and Psychological Benefits of Physical Activity: A Multidisciplinary Perspective. Sports Medicine, 46(7):925-6. doi: 10.1007/s40279-016-0535-8. 16 Regina M. Milteer, Kenneth R. Ginsburg, COUNCIL ON COMMUNICATIONS AND MEDIA COMMITTEE ON PSYCHOSOCIAL ASPECTS OF CHILD AND FAMILY HEALTH and Deborah Ann Mulligan (2012). The Importance of Play in Promoting Healthy Child Development and Maintaining Strong Parent Child Bond: Focus on Children in Poverty. Pediatrics 2012;129;e204; DOI: 10.1542/peds.2011-29534 movimento non si può mettere in dubbio, il suo ruolo è acclarato, ormai inalienabile acquisizione. Non si tratta di riproporlo e di riconsiderarlo. Né di esporlo nelle emergenze. Si tratta solo di salvaguardarlo e di difenderlo. Il movimento non è qualcosa che semplicemente si fa. È qualcosa che si pensa per prima, è un concetto della mente, è una categoria del pensiero, è il primo pensiero filosofico, il fondamento che recita: c’è la vita ed è in sé movimento! Il mondo (ed il mondo del gioco) dei bambini. A volte sembra che l’adulto si degni di consentire al bambino e questo e quello. Per esempio, anche consentire di giocare, una concessione fatta al bambino, un piccolo regalo: un “ecco, vedi, mi prendo cura di te facendoti giocare, dandoti il permesso di fare questo e quello”. Ma è proprio qui che crolla la reputazione di un Paese che voglia considerarsi avanzato e culturalmente all’avanguardia, crolla a partire da questo fondamento quando non compreso o incompreso nel suo nucleo centrale, nel cuore: il mondo dei bambini non è una concessione fatta ai bambini, non è affatto un mondo al quale concediamo di esistere con varie nostre concessioni benevole del tipo: “vai pure al parco, gioca con gli amichetti, ecc.” Un mondo possibile che accettiamo in linea di principio e tolleriamo qualche volta. Ma è piuttosto un mondo che concede a quello degli adulti di esistere e di dare un senso alla loro vita, che dovrebbe – come è – consistere solo del preoccuparsi, attraverso la cura dei piccoli, di salvaguardare la continuazione della specie. Ripetiamo: un mondo a sé che è l’unico che ha un futuro; e perciò va tutelato senza se e senza ma. I diritti dei bambini sono i nostri doveri verso di loro (per cui, è chiaro, non possono esistere discorsi come: gioco sì o gioco no, uscire di casa o non uscire di casa, ma solo discorsi di come tutelare – insieme con la vita e la sicurezza di questa, che vengono prime, è ovvio – quei diritti che sono i nostri doveri primi, che abbiamo cioè il dovere di garantire, perché vitali! 5 Parte seconda: dobbiamo volare alto…con i piedi per terra, all’aria aperta “GIOCOFORZA MUOVERSI” PREPARARSI AL CAMBIAMENTO PROPOSTA Gli enti locali stanno in questi giorni elaborando i Piani post Covid-19 per progettare l’apertura delle città’ oltre l’emergenza. Un’attenzione privilegiata viene data alla gestione degli spazi pubblici e alla programmazione di proposte destinate ai bambini in vista della stagione estiva (es: colonie, centri estivi) e dell'apertura della scuola (es: da Palermo e Siracusa a Bologna, Padova... tra moltissimi altri). Nella situazione causata dalla pandemia appare, infatti, particolarmente allarmante l’impatto che essa sta avendo sulla vita dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze che vivono nel nostro paese. I bambini sono sicuramente coloro che maggiormente hanno risentito delle restrizioni imposte dalla ‘quarantena’ e della mancanza di opportunità di uscire, giocare e muoversi, all’aperto. Anche esponenti e riviste della pediatria italiana si sono espressi con preoccupazione circa questo punto. La nostra mobilità, come adulti, per motivi di lavoro o per recarci a fare spesa, è stata comunque superiore. Crediamo che sia importante in una fase di uscita dall'emergenza, con cura e attenzione, garantire a tutti i bambini e ragazzi/e una condizione di “benessere olistico” (fisico, mentale e socio emozionale), a partire dai bambini e ragazzi (dai 2 ai 18 anni) che vivono nelle famiglie più disagiate, da chi ha disabilità o disagio mentale, per evitare che le diseguaglianze siano esacerbate dalla situazione attuale. Dopo due mesi di lockdown le famiglie si aspettano azioni concrete per “liberare” i bambini. Si stanno mappando gli spazi (aree verdi, ville storiche, asili nido, edifici scolastici comunali, parchi e parchi giochi, spiagge) per poterli utilizzare in modo più funzionale: controllando, definendo regole di accesso e utilizzo nuove per la sicurezza ma anche animandoli, curandoli e restituendo ad essi una dimensione sociale. Il governo degli spazi pubblici va sostenuto mettendo a disposizione delle opportunità. Occorre mettere in condizioni le amministrazioni di fare ciò prevedendo risorse, definendo nuove regole e al contempo valorizzando tutte le risorse del territorio umane e strutturali. Con questa proposta si intende sostenere un intervento territoriale replicabile su tutto il territorio nazionale che porti alla creazione di “Poli Bambini e Ragazzi”, aperti tutto il giorno nel periodo estivo. Tali spazi dovrebbero prevedere: • la presenza di (uno o più) soggetti attivi sul territorio (ad esempio terzo settore, parrocchie, comitati di cittadini, associazioni di territorio e di famiglie e/o di altra natura purché censite e note ai livelli amministrativi locali etc.); • la disponibilità, a partire da tali soggetti, di attività educative, ricreative e sociali (fisiche, artistiche, musicali etc.), privilegiando quelle che offrono adeguate stimolazioni motorie, soppresse durante il COVID) variamente strutturate a seconda delle età di riferimento anche a seconda della tipologia e delle caratteristiche del luogo e/o delle organizzazioni presenti; • la disponibilità di personale adulto e di ‘peer educator’ anche di minore età; • la messa in comune di buone pratiche e raccomandazioni comuni. 6 Per la fascia d’età 0-6 anni si favorirà l’attivazione di tali Poli nelle strutture già dedicate (asili nido, scuole d’infanzia, servizi educativi integrativi dotati di giardini, spazi all’aperto e servitù esterne attrezzate e con accessi controllabili e chiudibili). Andrà prevista un’offerta di attività in piccoli gruppi senza precludere la partecipazione dei bambini le cui madri non sono lavoratrici e non devono tornare al lavoro: ciò al fine di evitare ulteriori svantaggi. Occorrerà porre attenzione ai bambini che vivono nelle periferie urbane di grandi città con ridotti spazi verdi. Tra le risorse disponibili per organizzare e sostenere localmente tale operazione si sono rese disponibili le reti associative che storicamente operano a favore e con le bambine/i bambini e le ragazze/i ragazzi. I professionisti dell’attività motoria, con laurea in scienze motorie, insieme agli educatori e gli animatori, sono risorse preziose che possono essere celermente attivate per sostenere la fase di uscita da COVID 19 ponendo le basi per stili di vita più attivi per i bambini italiani e per un recupero del gioco motorio all’aperto. Queste diverse professionalità potrebbero operare assieme in funzione di specificità e disponibilità dei diversi territori. Queste iniziative dovrebbero essere sostenute celermente dalle amministrazioni locali (v. procedure negoziate senza bandi o procedure ristrette dovute a motivi di urgenza. Si veda possibilità affido diretto con indagine di mercato), da soggetti del terzo settore e da fondazioni erogatrici, a seconda delle esigenze e delle capacità territoriali. Infine, qualcosa di simile al bonus baby sitter potrebbe essere previsto per sostenere anche queste attività: “bonus GIOCOFORZA MUOVERSI”? Come gruppo di professionisti operanti a diverso titolo, a livello scientifico internazionale e applicativo nazionale e locale, nell’ambito delle attività motorie per l’età evolutiva, ci mettiamo a disposizione per ulteriore consulenza. Operativamente segnaliamo risorse multimediali e tutorial online immediatamente fruibili dal personale che andrà ad operare nei centri estivi (educatori, animatori, laureati in scienze motorie). Si tratta di una metodologia scientificamente validata per le attività motorie per bambini di età della scuola dell’infanzia e primaria: Joy of Moving Education. Si accede alle risorse online all’intero percorso certificato promosso dal Ministero dell’Istruzione dal 2018 e indicato come buona prassi all’interno delle linee guida del 2019 per le attività motorie del Ministero della Salute. https://www.joyofmovingeducation.com/index.php?modname=login&op=registerjoy&special= chang elang&sop=changelang&new_lang=Italian Per accedere ai corsi online Joy of Moving, scrivere a helpdesk@joyofmovingeducation.com. Si tratta di idee operative sviluppate precedentemente alla pandemia Covid, ma facilmente adattabili alle nuove norme di sicurezza e distanziamento. Inoltre tali tutorial sono stati estesi con una nuova sezione: #GIOCAJOYACASA, in cui viene proposta una serie di giochi ispirati alla metodologia Joy of Moving che si prestano ad essere svolti con familiari in spazi ridotti. Insegnanti, educatori ed animatori possono condividere le schede dei giochi e i video direttamente con le famiglie. Ogni settimana vengono proposti due nuovi giochi. (https://www.joyofmovingeducation.com/appLms/index.php?modname=login&op=readwebpages&idPages=34)
- 25-01-2020 - Roma, III Edizione Assemblea Generale CISM
GIORNATA STRAORDINARIA AL FORO ITALICO 💥 Presenti Tutti, ma proprio Tutti ‼ Uniti per lavorare ai Decreti Ministeriali in materia di Educazione Fisica e Riforma del Sistema Motorio e Sportivo. Siamo davvero ad un passo dall'obiettivo 🎯
- Roma, 9 Gennaio 2020 - Incontro Ministero dello Sport
In data odierna a Largo Chigi presso l'Ufficio di Gabinetto del Ministero per lo sport e le politiche giovanili, il Prof. Pasquale Bellotti e il Dott. Marco De Paolis in delegazione del CISM hanno incontrato l'avv. Marco Salzano - vice capo di gabinetto del ministro on. Vincenzo Spadafora e l'on. Simone Valente - VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione), in materia di legge delta n.86 - 2019 e Scienze Motorie, con una importante parentesi aperta dal prof. Bellotti in materia di gioco e movimento a partir dalla prima fascia di sviluppo del bambino (0-5) anni, e ovviamente toccando i temi più rilevanti concernenti la formazione e l'esercizio professionale.
- 2019 4 Dicembre 2019 Catania
Panico alla Torre Biologica dell'Università degli Studi di Catania 💣💥 Dove di solito è tosta tenere alta l'attenzione, c'era qualcosa di diverso..quasi come se quello di cui si parlava fosse davvero interessante 😏 Grazie a tutti i partecipanti per aver creduto nella concretezza del progetto CISM
- 11 Novembre 2019, Incontro Dott. Francesco Landi - Sport & Salute
Oggi siamo stati ospiti al Centro di Medicina dell'Invecchiamento (Ce. M.I.) del Policlinico Universitario A. Gemelli per incontrare il Dott. Francesco Landi, quota parte Ministero della Salute per il CdA di Sport & Salute S.p.a., in materia di Scienze Motorie e tutela dei praticanti attività motoria e sportiva 🏃🏼
- 2019 7 Ottobre 2019 Messina
Nel palazzetto CUS Unime ASD il #cism incontra i futuri #chinesiologi durante la presentazione dei corsi di #laurea in #scienze motorie. Un #grazie particolare al dipartimento che ci ha accolto nelle persone del Prof. Fabio Trimarchi e del Prof. Nino Micali. Ci siamo sentiti veramente a casa. #ora tocca a voi ragazzi, sapete cosa vi aspetta 🔥 #innamorati di questo percorso, affamati di #conoscenza e di #pratica, per diventare futuri #professionisti di #successo
- 2019 18 Luglio 2019 - Roma, Incontro Conferenza consigli dei CdLSM Foro Italico
In Diretta dall'Università degli Studi di Roma "Foro Italico" il Comitato Italiano Scienze Motorie ospite della Conferenza dei Consigli dei Corsi di Laurea in Scienze Motorie 🌀
- 2019 28 Aprile 2019 Messina, 6° Raduno dei Chinesiologi
2019 28 Aprile 2019 Messina, 6° Raduno dei Chinesiologi
- 2019 27 Aprile 2019 - Reggio Calabria 2°Raduno Regionale Chinesiologi Calabria
2019 27 Aprile 2019 - Reggio Calabria 2°Raduno Regionale Chinesiologi Calabria
- 2 Aprile 2019 - Audizione Lavori Riforma dello Sport
Contributo del CISM, Comitato Italiano Scienze Motorie PREMESSA: Il CISM nasce con lo scopo di guidare le istituzioni governative alla valorizzazione ed il riconoscimento giuridico professionale dei Laureati in Scienze Motorie, affinché venga strutturato un provvedimento legislativo che definisca e tuteli la nostra figura professionale e i nostri sbocchi occupazionali. DELEGATO PER L’AUDIZIONE: Gian Mario Migliaccio, Dottore di Ricerca Contesto generale: L'attività comprende tutti i contesti di attività fisica, cioè attività fisica durante il tempo libero, attività fisica lavorativa, attività fisica in casa, attività fisica legata agli spostamenti ed attività fisica per lo sport. L'attività fisica, la salute e la qualità della vita sono strettamente interconnesse. Il corpo umano è stato creato per muoversi e quindi necessita di un'attività fisica regolare per funzionare in modo ottimale ed evitare di ammalarsi. È stato dimostrato che uno stile di vita sedentario costituisce un fattore di rischio per l'insorgenza di molte malattie croniche, ivi incluse patologie cardiovascolari, una principale causa di decesso nel mondo occidentale. Inoltre, condurre una vita attiva apporta molti altri benefici di natura sociale e psicologica. Esiste un legame diretto tra la quantità di attività fisica e la speranza di vita, ragione per cui le popolazioni fisicamente più attive tendono a essere più longeve di quelle inattive. Le persone sedentarie che diventano fisicamente più attive riferiscono di sentirsi meglio sia da un punto di vista fisico che mentale e di godere di una migliore qualità di vita. Tuttavia, le abitudini quotidiane sono cambiate a causa di nuove attività svolte nel tempo libero (TV, internet, videogiochi) e questo cambiamento ha coinciso con l'aumento del tasso di sovrappeso e di obesità infantile e di patologie negli Over65. Ne consegue che, negli ultimi anni, si riscontra una grande preoccupazione nel constatare che l'attività fisica tra bambini, giovani, adulti ed Over65 sia stata sostituita da attività più sedentarie. Si registra una tendenza alla diminuzione dell'attività fisica al raggiungimento dell'età adulta; i recenti cambiamenti di stile di vita hanno accelerato questo fenomeno. Sulla base dei dati disponibili, tra il 40 e il 60 % della popolazione dell'UE conduce uno stile di vita sedentario. È dimostrato che chiunque aumenti il proprio livello di attività fisica, anche dopo lunghi periodi di inattività, possa ottenere benefici sotto il profilo sanitario indipendentemente della propria età. Non è mai troppo tardi per iniziare. I cambiamenti possono essere realizzati attraverso un'incisiva opera d'innovazione nelle politiche e nelle prassi e, in particolare, grazie a una maggiore cooperazione intersettoriale e all'assunzione di nuovi ruoli da parte dei diversi attori già consolidati e rispettati nei propri settori di competenza. L’attività fisica è quindi ritenuta necessaria per la popolazione, soprattutto nelle aree dei giovani (fino alla pubertà) ed agli Over 65. Tuttavia, pur le se prospettive della popolazione siano verso un progressivo degradamento della salute la formazione richiesta e le qualifiche formali necessarie per lavorare con la popolazione non sono a tutt’oggi chiare. Sono oggetto di particolare interesse, ed urgenza, soprattutto due fasce di età: • Per i giovani : le prove emergenti continuano a rivelare benefici connessi all’attività fisica strutturata e continuativa per la salute mentale e il benessere dei giovani, anche per i giovani con disturbi psichiatrici o disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Questa evidenza sembra multifattoriale attraverso i sistemi neurobiologici e psicosociali, con meccanismi comuni presenti tra attività fisica, alimentazione e sonno. Le linee guida internazionali suggeriscono che i bambini dovrebbero partecipare a un minimo di 60 minuti di intensità moderata a intensità intensiva al giorno per ottenere questi benefici. • Per gli Adulti Over65: La ricerca ha documentato i benefici del mantenimento di un programma di esercizi negli ultimi anni, usando resistenza e allenamento aerobico, idealmente in combinazione. In effetti, è stato dimostrato che un programma di allenamento aerobico di intensità moderata aumenta la capacità di esercizio dei soggetti di 80 anni e più. L’attività fisica organizzata e ripetuta previene traumi da cadute, migliora la funzione cognitiva e sessuale, migliora la qualità della vita e la socializzazione. L’esercizio fisico è ritenuto una medicina e come tale deve essere organizzata in ottica dell’azione dose-risposta. Orientamenti dell'ue in materia di attività fisica azioni politiche raccomandate nel quadro del sostegno di un'attività fisica favorevole alla salute – commissione europea Bruxelles 10 ottobre 2008: https://europa.eu/european-union/topics/sport_it Qualified exercise professionals, Best practice for work with clinical populations - Can Fam Physician. 2013 Jul; effect of physical exercises on attention, motor skill and physical fitness in children with attention deficit hyperactivity disorder: a systematic review. - atten defic hyperact disord. 2018 sep 27 promoting mental health and wellness in youth through physical activity, nutrition, and sleep. - child adolesc psychiatr clin n am. 2019 apr;28 v effects of chronic exercise interventions on executive function among children and adolescents: a systematic review with meta-analysis. - br j sports med. 2019 feb 8 vi physical activity for children with chronic disease; a narrative review and practical applications. - bmc pediatr. 2019 jan 8 benefits of physical activity in older adults: programming modifications to enhance the exercise experience - acsm's health & fitness journal: september-october 2009 viii Bridging the gap between clinicians and fitness professionals: a challenge to implementing exercise as medicine - BMJ Open Sport Exerc Med. 2018; IL PROFESSIONISTA DELLE SCIENZE MOTORIE L’ordinamento Universitario è attualmente organizzato in laurea triennale e lauree magistrali, nello specifico: 1) Laurea Triennale in Scienze Motorie e Sportive L22 (e precedenti o equiparazioni ex ISEF) 2) Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate LM67 3) Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport LM68 4) Laurea Magistrale in Management dello Sport LM47 Specificatamente agli specifici laureati, il Ministero dell’Università e Ricerca stabilisce, tra gli altri, quali sbocchi occupazionali e professionali: • L22 (Triennale in Scienze Motorie e Sportive) I laureati in Scienze Motorie e Sportive assumeranno la capacità di prestare servizio e di svolgere la loro attività professionale presso tutte le strutture nelle quali viene svolta attività motoria e sportiva siano esse pubbliche o private, nelle organizzazioni sportive e dell'associazionismo ricreativo e sociale, con particolare riferimento a: a) Conduzione, gestione e valutazione di attività motorie individuali e di gruppo a carattere compensativo, adattativo, educativo, ludico-ricreativo,sportivo finalizzate al mantenimento del benessere psico-fisico mediante la promozione di stili di vita salubri e attivi. b) Conduzione, gestione e valutazione di attività del fitness individuali e di gruppo. La figura Professionale del Laureato in Scienze Motorie e Sportive non ha attualmente un profilo giuridico ben delineato ma può essere assimilata ai codici ISTAT sotto riportati che si riferiscono all'ambito delle Professioni tecniche nei servizi pubblici e alle persone. • LM67 (Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) Dirigente e coordinatore di servizi per l'attività motoria e sportiva preventiva e adattata in aziende e società nel settore di interesse; Organizzatori, istruttori ed operatori in servizi e strutture per lo sport e tempo libero e le attività motorie e sportive preventive e adattate, con particolare attenzione in soggetti in età evolutiva ed in soggetti adulti e anziani. Preparatore fisico: ruolo in grado di combinare capacità di sviluppo di capacità condizionali relativi alla condizione fisica con aspetti tecnici specifici delle discipline nonché in grado di collaborare con il medico sportivo e il fisioterapista per il recupero funzionale dell'atleta post trauma; • LM68 (Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport) Direttore sportivo; Allenatore: ruolo in grado di combinare le conoscenze tecniche specifiche acquisite attraverso le Federazioni sportive, con le conoscenze delle specificità dell'allenamento specifico delle discipline; Preparatore fisico: ruolo in grado di combinare capacità di sviluppo di capacità condizionali relativi alla condizione fisica con aspetti tecnici specifici delle discipline nonché in grado di collaborare con lo staff medico per aspetti legati alla performance dell’atleta RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONE Pur se le evidenze scientifiche riguardanti l’inattvità fisica siano concordi nel suggerire un immediato intervento sulle popolazioni più sensibili (giovani ed anziani) e l’ordinamento Universitario ha garantito la qualificazione di personale laureato e specializzato, ad oggi, nessuna di queste figure gode di adeguato riconoscimento ed inquadramento professionale. Si richiede, specificatamente nell’Art.4, l’estensione della delega al Governo su tutte le classi di Laurea per consentire di poter attivare specifiche azioni su: - Popolazione sana : aree del benessere (L22) - Popolazione sportiva: aree giovanili pre-puberali (L22 e LM68) - Popolazione in terapia: prescrizione dell’esercizio fisico (LM67)
- 27 Marzo 2019, Ministero della Salute - Ingresso in Alleanza Italiana
27 Marzo 2019, Ministero della Salute - Ingresso in Alleanza Italiana per le Malattie Cardio Cerebro Vascolari
- 2019 2 Marzo 2019 - Torino
IL LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE COME NUOVO ATTORE NELLA SANITÀ PUBBLICA Una giornata di incontro per capire e far capire se i Laureati in Scienze Motorie, che si interessano non solo di palestre o di atleti, ma molto più modernamente di attività fisiche adattate alle esigenze dei vari componenti la popolazione, possano essere professionalmente impiegati nel Servizio Sanitario Nazionale. L’opportunità, oggi codificata da numerosi studi scientifici e posta all’attenzione internazionale da organismi quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità, di utilizzare l’attività fisica come “farmaco a costo zero “indirizzato verso la prevenzione di malattie croniche e cronico degenerative pare essere consolidata. Ancora di maggiore interesse possono essere i risultati, ormai numerosi, che dimostrano come una semplice attività fisica possa giocare un ruolo fondamentale nell’aumentare, in una popolazione già caratterizzata da una età media di morte molto elevata, il numero di anni vissuti in salute. Gli elementi sopra elencati identificano una strada utile non solo per migliorare la qualità della vita delle popolazioni ma qualora venissero applicate diffuse tecniche nell’uso dell’attività motoria a scopo preventivo si realizzerebbe una conseguente liberazione di ingenti risorse economiche dalla sempre più complessa situazione dei bilanci della Sanità Pubblica. In ultimo le attività fisiche, attivamente intese, sarebbero un utile elemento per rendere ognuno di noi consapevole di poter essere un importante attore per la propria salute.
- 2019 8 Febbraio 2019 - Napoli, Congresso Nazionale "Diabete e Sport"
2019 8 Febbraio 2019 - Napoli, Congresso Nazionale "Diabete e Sport"
- 4 Febbraio 2019, Inizio lavori a Palazzo Chigi
Oggetto: Relazione CISM – Incontro a Palazzo Chigi – Lunedì 4 Febbraio 2019 Nell’ordine di dare seguito concreto al confronto svoltosi in data Lunedì 4 Febbraio presso i suoi uffici a Palazzo Chigi, le inoltriamo una breve relazione a compendio di quanto detto. Sintesi dei punti proposti 1. Laurea Magistrale SM tra le professioni sanitarie. a. Si propone, visti i vantaggi/benefici esposti e discussi e la descrizione degli obiettivi formativi e qualificanti descritti dal MIUR, di consentire al laureato LM67 (Preventiva e Adattata) di avere il necessario riconoscimento giuridico per consentirgli di operare come professionista delle aree sanitarie e di avere ruolo e titolo per recepire la “prescrizione dell’esercizio fisico”, attuare le opportune strategie per il paziente, fatturare con le modalità IVA del personale sanitario e di consentire al paziente lo sgravio dei costi ai fini fiscali, come da leggi vigenti. Si rileva inoltre importante, nell’ordine di consentire all’intera filiera di professionisti che si occupano di Sanità, salute e benessere, di coesistere ed operare in un unico ambiente comune, di consentire l’accesso e dunque l’assunzione dei Laureati in Scienze Motorie all’interno di ogni struttura sanitaria e socio sanitaria pubblica e privata. PUNTI PRATICI, RAGIONEVOLI E DI IMMEDIATA APPLICAZIONE (Esperti coinvolti: Dott. Michele Felisatti MSc-PhD, Dott. Adamo Ripani MSc, Dott.ssa Elena Martinelli MSc) 2. Laureato Scienze Motorie in Sport & Salute spa a. Si propone di intervenire nelle regolamentazioni “tecniche” relative ai brevetti attinenti alle attività legate alla salute ed al benessere della persona dove l’intervento è individuale, specifico e soggetto ad adattamenti fisici e psicologici, ad esempio: • Chinesiologo Personal Trainer Minimo requisito: Laurea triennale Scienze Motorie • Chinesiologo Preparatore Fisico ed Atletico Minimo requisito: Laurea triennale Scienze Motorie • Massaggiatore sportivo Minimo requisito: Laurea triennale Fisioterapia • Mental Coach Minimo requisito: Laurea triennale Psicologia • Nutrizionista sportivo Minimo requisito: Laurea triennale Scienze dell’Alimentazione • Management Olimpico Minimo requisito: Laurea Specialistica in Management dello Sport (LM-47) • Altre Queste categorie, solo esemplificative, indicano la nostra volontà di non voler “imporre” l’interesse delle Scienze Motorie ad un sistema ma di voler “anteporre” l’interesse del cittadino nelle nostre scelte. La riforma è complessiva e comprende anche altre figure professionali. E’ doveroso segnalare che questo si applicherebbe esclusivamente per le attività operate in ambito “tecnico sportivo nel limite dei 10mila euro annui”, da intendersi quindi non come attività di lavoro primaria ma sempre legata all’interesse del singolo al mondo dello sport. Ristabilire il principio quindi che il Medico Sociale della squadra di Basket può, nel tempo libero, fare il medico nelle partite perché gioca anche il figlio. Ma è Medico nella sua professione. Stesso principio per il Personal Trainer, Massaggiatore, Nutrizionista etc. QUESTO PUNTO E’ PRATICO, RAGIONEVOLE E DI IMMEDIATA APPLICAZIONE (Esperto coinvolto: Dott. Gian Mario Migliaccio MSc-PhD) b. Si propone di lavorare, di concerto con i corsi di laurea, per istituire una maggiore e concreta attività “caratterizzante” verso le attività sportive in modo che il laureato in Scienze Motorie possa ottenere durante il corso di Laurea tutti i brevetti tecnici di base delle varie Federazioni Sportive in modo che in una seconda fase possa essere di maggiore aiuto anche nel settore Sport. QUESTO PUNTO E’ PRATICO, RAGIONEVOLE MA RICHIEDE TEMPI DI ATTUAZIONE RAGIONEVOLMENTE PIU’ LUNGHI (Esperto coinvolto: Dott. Daniele Iacò MSc) 3. Il trattamento giuslavoristico delle attività esercitate dai laureati in Scienze Motorie sopra descritte ed il trattamento fiscale dei compensi percepiti (Dott. Riccardo Bizzarri ODCEC Ferrara - Coordinatore Nazionale Centro Studi Tributaristi) Alla luce di quanto proposto nel precedente punto 2, si auspica che le attività esercitate in ambito tecnico sportivo dai laureati in Scienze Motorie possano rientrare nella categoria dei compensi sportivi di cui all’articolo 67, comma 1, lett. m) D.p.r. 917/1986 e beneficiare della relativa esenzione fiscale e contributiva. Difatti le attività sopra indicate sono ricomprese tra quelle di formazione, didattica, di preparazione e di assistenza all’attività sportiva dilettantistica, come chiarito dall’art. 35, co. 5, D.l. 207/2008, che ha fornito un’interpretazione autentica della frase “nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche”, di cui al predetto art. 67, comma 1, lett. m) D.p.r. 917/1986. Tuttavia è necessario precisare che la norma di cui all’art. 67, co. 1, lett. m) Tuir ha natura eccezionale, poiché è destinata a sottrarre alcuni compensi alla regola generale della soggezione ad imposizione fiscale e contributiva, pertanto deve essere sottoposta ad una interpretazione restrittiva e, per contro, devono restare escluse interpretazioni estensive o analogiche. Ne consegue che il suddetto regime, in quanto eccezionale, va applicato rigorosamente ai soli soggetti indicati all'interno della previsione, utilizzando un criterio di individuazione degli stessi che sia di tipo restrittivo. Ne consegue che gli istruttori che svolgono "abitualmente" e "professionalmente" le attività di insegnamento, preparazione ed addestramento, mettendo a disposizione le loro competenze tecnico-professionali per svolgere un servizio qualificato, non possono beneficiare dell’esclusione contributiva (crf. Corte d’Appello di Roma, sez. Lavoro, 13.03.2018, n. 574) Ciò premesso è evidente il rischio di contenziosi ed aggravi di costi per i committenti che potrebbero precludere l’efficacia della riforma, quindi sembra necessario garantire la certezza del diritto alle esenzioni fiscali e contributive, mediante l’introduzione di obblighi di natura formale. Una soluzione auspicabile potrebbe essere quella già percorsa con la legge di Bilancio per il 2018: sarebbe opportuno qualificare le prestazioni rese dai laureati in scienze motorie come prestazioni di lavoro esclusivamente personali e continuative, quindi sottratte alla disciplina del lavoro dipendente, in forza dell’esclusione prevista dall’articolo 2, comma 2, lett. d), D.lgs 15 giugno 2015, n. 81, c.d. Jobs Act tipologie contrattuali. Per contro, si riconosce che la natura di co.co.co. comporta il rispetto degli adempimenti previsti dalla legge con riferimento a tale tipologia di prestazione di lavoro: quindi la comunicazione preventiva al centro per l’impiego, la tenuta del Libro Unico del Lavoro e l’elaborazione del cedolino paga. Al fine di evitare forme di concorrenza dannosa ed in linea con quanto originariamente previsto dalla legge di Bilancio 2018, anche i soggetti non qualificati che tuttavia percepiscono compensi sportivi dovrebbero essere soggetti alla disciplina sopra proposta. In tal modo si ottiene la garanzia delle esenzioni fiscali e contributive ed il censimento dei beneficiari dei compensi sportivi. Appare ovvio che la dignità delle professioni che si propone di riconoscere non può essere garantita senza un equo contributo previdenziale, che potrà essere quantificato grazie al censimento dei prestatori ottenuto per effetto dell’introduzione delle norme sopra proposte. Alla base resta l’esigenza di un integrale riconoscimento giuridico professionale dei laureati in Scienze Motorie con definitivo inquadramento giuslavoristico, con creazione di adeguati e specifici codici ATECO e sistema contrattuale e previdenziale.
- 25 Gennaio 2019, DDL992 - Incontro in Senato con la Sen. Michela Montevecchi
In data 25-01-2019 la delegazione del CISM in materia di insegnamento delle scienze motorie nella scuola primaria ha incontrato la senatrice Michela Montevecchi ed il suo caposegreteria Maurizio Gressi in relazione al testo C.523 - T.U. con C.784, C.914, C.1221, C.1222 approvato in testo unificato (Delega al Governo in materia di insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria). La senatrice ci ha rinnovato la volontà di concludere l'iter nel più breve tempo possibile. Abbiamo inoltre posto la questione della LM-47, sulla quale vi informeremo non appena ci saranno notizie certe. Ringraziamo sentitamente entrambi gli interlocutori che si sono mostrati estremamente gentili ed interessati.
- 2018 17 Novembre 2018 - Palermo, Convegno ANSMeS
2018 17 Novembre 2018 - Palermo, Convegno ANSMeS
- 2018 27 Ottobre 2018 Pietrasanta
È arrivato il momento di urlarlo forte e chiaro.. CI SIAMO! Al lavoro con le istituzioni di governo per le Scienze Motorie ma soprattutto per la cittadinanza, che avrà finalmente un solido riferimento professionale in materia di Movimento ed Esercizio Fisico. Quando tutto sembra fermo, dietro le quinte la rivoluzione è già in corso. Siete in tantissimi ad aderire al CISM ogni giorno, a quanto pare il passaparola funziona alla grande☺️ oltre al l'importante peso politico la rete culturale e professionale che sta progressivamente crescendo è una realtà già disponibile per colleghi e cittadini in tutta Italia. Siamo davvero orgogliosi di potervi rappresentare in parlamento, manca davvero poco ormai. Video disponibile al Link
- 2018 16 Settembre 2018 - Palermo, Lavori applicazione Legge 29
È trascorso un anno, e finalmente siamo a - 3 Mesi dalla piena applicazione della Legge 29 in Regione Sicilia📅 Partire dalla tutela della salute di chi pratica attività motoria, tenere in considerazione il contesto in cui si opera (associazionismo sportivo e attività motoria, istruttori certificati) e il rispetto delle norme (norme Nazionali/ Norme Coni), dare dignità a coloro che hanno affrontato e affrontano anni di studio, è stato il nostro obiettivo. lo sport e l attività motoria è una scienza e come tale va Diretta, gestita e coordinata dal dottore in SCIENZE Motorie.

















































