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663 risultati trovati con una ricerca vuota

  • COVID-19: PAGAMENTO AI TUTOR DEL PROGETTO SPORT DI CLASSE

    Ottime notizie dall’Ufficio per lo Sport Avviato l’iter da parte dell’Ufficio per lo Sport per la richiesta di pagamento ai Tutor del Progetto “Sport di Classe” Tutti i Tutor del progetto “Sport di Classe” saranno pagati anche per le ore non effettuate Con il progetto “Scuola di Sport” è stata concessa la possibilitá di creare contenuti telematici e di continuare così a collaborare con i docenti Di seguito un estratto della Comunicazione Ufficiale dell’ufficio per lo Sport a “Sport e Salute”: In considerazione dello stop delle attività didattiche e del conseguente stop del progetto nazionale “Sport di Classe”, gestito in collaborazione con la Società Sport e Salute, l’Ufficio per lo Sport ha rivolto al presidente della Società l’invito a proseguire nel pagamento degli emolumenti destinati ai tutor sportivi impegnati nel progetto e a corrispondere l’importo complessivo anche per le ore che non si potessero recuperare ad emergenza conclusa. Vi terremo aggiornati scienzemotorieitalia@gmail.com

  • SCIENZE MOTORIE RAPPORTI DI COLLABORAZIONE

    PRESSO SOCIETÀ SPORTIVE E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE – S.S.D./A.S.D. In data odierna il C.I.S.M. ha presentato istanza al Governo in materia di emergenza Covid-19 e Sostegno ai Lavoratori del mondo dell’Esercizio Fisico e dello Sport. Ci assicureremo che i provvedimenti di sostegno al reddito promessi dal Governo non escludano l’esercito sommerso, tutti i “Lavoratori Invisibili” delle A.S.D. – S.S.D., i famosi Contratti di Collaborazione Sportiva, mondo mai regolamentato e privo di ogni Garanzia. (Mondo che tra l’altro, ha veramente i minuti contati). Nelle ultime 24 ore avete aderito in centinaia La vostra risposta è stata Straordinaria Nel ringraziarvi per l’estrema serietà ed il pieno sostegno al progetto C.I.S.M., vi chiediamo di non fermarvi, di continuare ad ad estendere l’invito di Adesione e Partecipazione, chiamiamo tutti a raccolta

  • PRINCIPALI MISURE DEL DECRETO-LEGGE COVID TER DEL 16 MARZO 2020

    Dobbiamo ammetterlo, l’impegno del Governo supera realmente ogni aspettativa per reattività e concretezza, anche le Scienze Motorie avranno spazio e tutela all’interno di questo imponente provvedimento. Una coesione surreale, impegna il Governo e lo Sport italiano ad uno studio collettivo per le urgenti misure da adottare per dare una prima, importante risposta alla crisi del settore a causa del Coronavirus. Nei prossimi giorni entreremo nel merito delle procedure. Ecco in cosa consistono TUTELA UNIVERSALE LAVORATORI Cassa integrazione in deroga. La cassa integrazione in deroga prevista per i lavoratori dipendenti vale anche per il mondo sportivo. Indennità per autonomi e collaboratori. Grazie ad una norma specifica inserita nel Decreto Legge, l’indennità di 600 euro una tantum per gli autonomi e i collaboratori è stata ampliata per comprendere anche i collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva, i quali per il loro status giuridico sarebbero rimasti esclusi. Nel computo sono compresi anche coloro che restano sotto la soglia dei diecimila euro annuali. SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI Per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, gli enti di promozione nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, è prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio 2020. I versamenti sospesi ai sensi del periodo precedente sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. SOSPENSIONE DEI CANONI Per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche sono sospesi fino al 31 maggio 2020, i pagamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. In aggiunta a tali norme, ve ne sono altre di carattere più generale comunque applicabili al settore dello sport. Come ad esempio, le norme concernenti le misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19 e il riconoscimento di un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro. E’ prevista inoltre una misura che consentirà ai Comuni beneficiari dei finanziamenti per il piano “Sport e Periferie”, a valere sui Fondi di Sviluppo e Coesione, di aumentare la quota in anticipazione dal 10% al 20%. Grazie al Ministro Vincenzo Spadafora e a tutti gli ntervenuti per l’impegno costante, siamo certi che quando questa emergenza sanitaria finirà ne usciremo più forti e coesi ! Si pubblicano di seguito le slide del Senato della Repubblica Italiana che illustrano le principali misure contenute nel Decreto-Legge Covid Ter del 16 marzo 2020. Principali Misure del Decreto legge Covid Ter del 16 Marzo 2020 Grazie a tutti coloro che hanno deciso di AGIRE Come sempre vi terremo aggiornati! Comitato Italiano Scienze Motorie

  • I PROFESSIONISTI DEL MOVIMENTO – TRA SBOCCHI PROFESSIONALI E MONDO DEL LAVORO

    IL COMITATO ITALIANO SCIENZE MOTORIE ARRIVA IN PUGLIA Le Università di Foggia e di Bari hanno chiamato a raccolta l’intera categoria pugliese per un confronto targato Scienze Motorie. Sabato 3 Febbraio 2018 ci troveremo all’Università degli Studi di Foggia, Aula Magna di Economia – Via R. Caggese,1 Professionisti competenti nel settore porteranno la propria esperienza per un analisi completa del panorama legato al mondo sportivo e dell’Esercizio Fisico. Il convegno sarà convalidato per ottenere l’accreditamento di 1 CFU valido ESCLUSIVAMENTE per studenti iscritti al CdL triennale di Scienze delle attività motorie e sportive di Foggia e magistrale S.T.A.M.P.A di Foggia e per gli studenti della facoltà di Scienze delle attività motorie e sportive di Bari. Grazie ai rappresentanti degli studenti e ad “Area Nuova” per aver contribuito alla creazione di questa meravigliosa opportunità.

  • SPORT & SALUTE S.P.A. – SCIENZE MOTORIE IN ARRIVO

    Siamo stati ospiti al Centro di Medicina dell’Invecchiamento (Ce. M.I.) del Policlinico Universitario A. Gemelli per incontrare il Dott. Francesco Landi, quota parte Ministero della Salute per il CdA di Sport & Salute S.p.a., in materia di Scienze Motorie e tutela dei praticanti attività motoria e sportiva Il percorso di riconoscimento della figura del Laureato in Scienze Motorie, trova la sua origine nella netta distinzione tra Movimento, espressione finale del complesso funzionamento dell’organismo, processo di carattere individuale dallo sviluppo in tempi assai lunghi, che trasforma strutturalmente l’organismo e Sport, espressione della capacità di giocare, il gioco secondo schemi e regole precise, del movimento, strumento indispensabile per giocare è l‘agonismo, strumento di affermazione, semplici definizioni in realtà ancora poco conosciute, poco possedute anche dagli addetti ai lavori. Ciò premesso, coerentemente ai lavori che il Comitato Italiano Scienze Motorie sta sviluppando in sede di governo per la creazione di un impianto Statale dedicato alla promozione e lo sviluppo del Movimento e dell’Esercizio Fisico, abbiamo ragionato sulle migliori modalità di inserimento e di intervento delle Scienze Motorie all’interno dell’Ordinamento Sportivo, con particolare riferimento allo Sport per tutti (ASD/SSD) Stricto Sensu, e alla formazione, che non può mortificare le Scienze Motorie al rinnovo annuale del “brevetto” conseguito presso un qualsiasi EPS, ma che se proprio deve avvenire, deve essere esclusiva ed erogata dalla Scuola dello Sport in collaborazione con le istituzioni accademiche.

  • EMILIA – ROMAGNA PUBBLICATI I PROTOCOLLI REGIONALI PER LA PRESCRIZIONE DI ATTIVITÀ MOTORIA ADATTATA

    Ci Siamo, grandi novità in Regione Emilia-Romagna, da sempre faro per le Scienze Motorie, prima con la Legge Regionale 31 Maggio 2017, n°8 recante “Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive”, adottando un atto di indirizzo per il pieno riconoscimento del ruolo che i laureati in scienze motorie nella promozione dell’attività motoria e sportiva, anche in ambito sanitario. In data odierna sono stati infatti pubblicati i Protocolli regionali per la prescrizione di attività motoria adattata a persone con patologie croniche, linee guida per la rete regionale di palestre che promuovono Salute e Attività Motoria Adattata le cui attività, rivolte a soggetti con malattie croniche “Esercizio sensibili”, sono svolte da professionisti dell’esercizio fisico in possesso della Specializzazione in Scienze e Tecniche delle attività Motorie preventive, adattate e compensative (L.M.-67). Per informazioni: http://salute.regione.emilia-romagna.it/Normativa-e-documentazione/rapporti/contributi/contributi-n-103-2019-protocolli-regionali-per-la-prescrizione-di-attivita-motoria-adattata-a-persone-con-patologie-croniche/view Per sapere dov’è la palestra più vicina consulta www.mappadellasalute.it Grazie alla delegazione “CISM Emilia Romagna”, alle Università e a tutti i partecipanti per l’importante contributo offerto.

  • IL CISM APPRODA A CATANZARO

    Il tour continua, il C.I.S.M. approda a Catanzaro ospite dell’Università degli studi Magna Grecia. Martedì 9 Gennaio2018, ore 9.00 i colleghi studenti e laureati/diplomati I.S.E.F. si raduneranno all’Università per fare il punto sulla situazione delle Scienze Motorie in Italia e per confrontarsi con le istituzioni regionali per una seria ripresa dei lavori sul testo di legge che ne inquadra e tutela ruoli e responsabilità. Occasione autentica di confronto in cui formazione e professione saranno i punti chiave da cui partire per sviluppare valore e vantaggio per le Scienze Motorie. Programma completo del Convegno. Tappa C.I.S.M. Catanzaro

  • REGIONE LOMBARDIA, PERCORSI LAVORATIVI PER IL LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE

    INCREMENTO DELLA PRATICA DELL’ATTIVITÀ E DELL’ESERCIZIO FISICO NELLA POPOLAZIONE GENERALE E IN TARGET SPECIFICI, PROMUOVENDO LO SVILUPPO DI OPPORTUNITÀ E DI SUPPORTO DA PARTE DELLE COMUNITÀ LOCALE. Stante le consolidate evidenze di efficacia disponibili in letteratura è ormai riconosciuto che la pratica quotidiana di attività fisica, svolta secondo i livelli raccomandati, contribuisce, oltre che alla prevenzione delle principali patologie croniche e degenerative, a favorire il benessere sociale e psicologico riducendo ansia, depressione, ad aumentare il grado di autonomia degli anziani attraverso la riduzione del decadimento cognitivo, della marginalità sociale, delle cadute, supportando quindi complessivamente quello che viene definito l’“invecchiamento attivo e in buona salute ” (Active and Healthy Ageing). Lo sviluppo delle azioni per incrementare le opportunità per la pratica dell’attività e dell’esercizio fisico nella popolazione generale e in target specifici è pertanto strategica e richiede lo sviluppo del processo di governance locale da parte delle ATS sia nella sinergia con ASST e Gestori che nella attivazione di tutti gli stakeholder (Comuni, Enti di varia natura, Fondazioni, RSA, Associazioni di volontariato, di promozione sociale e sportiva, professionali, Palestre, ecc.) che a vario titolo concorrono a supportare miglioramenti e/o cambiamenti strutturali di natura urbanistica e organizzativa (urban health) che facilitano uno stile di vita attivo quotidiano (percorsi pedonali e bike casa – scuola, casa- lavoro, green way, ecc.) ed a incrementare l’offerta di opportunità per gruppi ed individui. In tale contesto dovrà essere dato ulteriore sviluppo alla diffusione dei Gruppi di Cammino, con riferimento alla popolazione con fattori di rischio intermedi di cronicità e/o malattie croniche ed alla popolazione over 64, con particolare attenzione all’ingaggio di fasce di popolazione con fragilità sociale. Nel 2018, in attuazione a quanto previsto dall’art. 56, comma 4 della l.r. 3 marzo 2017 n. 6 , verrà attivato il percorso per la definizione di indirizzi regionali per la diffusione di una rete di offerta di programmi strutturati di esercizio fisico (basati su protocolli di Attività Fisica Adattata – AFA, Esercizio Fisico Adattato EFA, validati e standardizzati per gruppi omogenei, realizzati da Laureati in Scienze Motorie) per le persone con fattori di rischio intermedi (ipertensione, glicemia elevata, dislipidemie, obesità/sovrappeso) e patologie croniche, attivati da soggetti sul territorio da soggetti idonei (pubblici e privati). Per la definizione di tale modellizzazione regionale sarà costituito un gruppo di lavoro tecnico con la partecipazione di rappresentanti di ATS, delle Facoltà di Scienze Motorie delle Università lombarde, dei Servizi di Medicina dello Sport, delle Società Scientifiche di settore e altri soggetti a vario titolo coinvolti. Nell’ambito di tale percorso di modellizzazione sarà definito anche un set di criteri per l’adesione a questa rete di offerta da parte di Palestre private che, nell’ambito delle proprie azioni di responsabilità sociale, intendano partecipare al processo di promozione della salute nelle comunità locali. Anche in questo percorso, la fase di modellizzazione regionale potrà contestualmente vedere l’eventuale attivazione di percorsi sperimentali attivati dalle ATS. In delibera delle regole (la finanziaria regionale) della Lombardia per la prima volta si parla di attivare percorsi lavorativi per il laureato in Scienze Motorie (pp. 96-97).

  • ATTIVITA’ FISICA ADATTATA ALLA PERSONA OSTEOPOROTICA – RUOLO DELLE SCIENZE MOTORIE

    ATTIVITA’ FISICA ADATTATA ALLA PERSONA OSTEOPOROTICA – RUOLO DELLE SCIENZE MOTORIE ANFITEATRO F. PACINI – SEZIONE DI ANATOMIA UMANA E ISTOLOGIA 24 GENNAIO 2018 ORE 9.00 Il consueto convegno di fine primo semestre dei miei corsi è giunto alla 13^ edizione. Anche l’argomento di quest’anno è di grande interesse perché riguarda il ruolo delle Scienze Motorie nella prevenzione e nel trattamento di alcune problematiche che si trova ad affrontare la persona osteoporotica. Ascolteremo il punto di vista dell’anatomico con la relazione del Prof. Ferdinando Paternostro, l’inquadramento diagnostico e terapeutico del reumatologo Prof.ssa Daniela Melchiorre, e l’intervento della Dott.ssa Erica Paccini e mio che sono determinanti sia nella scelta dell’esercizio fisico adattato, aerobico, con carichi distrettuali, antalgico, ecc. che nella descrizione delle strategie di educazione comportamentale per la prevenzione delle cadute ed infine nell’inserimento nel protocollo di lavoro di alcuni accorgimenti che rendono il nostro apporto originale e irrinunciabile. Mi riferisco in particolare al riequilibrio posturale metodo C.A.MO. ® e ai programmi integrati di Postural Back School che spaziano dalla prevenzione delle cadute alle strategie motorie per l’allenamento dell’equilibrio, la tecnica di passo e le sollecitazioni della sensibilità propriocettiva specifiche sul piede e sull’arto inferiore. Nella persona osteoporotica questi accorgimenti sono indispensabili considerando che la trabecola ossea lesionata perde, dal punto di vista biomeccanico, la sua funzione strutturale (riduzione della rigidezza e della resistenza dell’osso) per cui si può, al limite, recuperare del tutto la densità ossea iniziale pur avendo ormai compromessa gravemente la funzione strutturale. Questa visione concorda con l’osservazione del prodursi di fratture osteoporotiche nell’osso spongioso, pur in presenza di valori di densità ossea tutt’altro che sospetti. La postura incongrua, spesso cifotica, della persona anziana è perdurante e determina aggiustamenti posturali non virtuosi e sottopone l’apparato locomotore a carichi mal distribuiti e i corpi vertebrali a rischio di frattura Soprattutto nelle donne in età menopausale sono da attendersi notevoli decrementi di resistenza meccanica del corpo vertebrale in concomitanza di modeste riduzioni di densità ossea. Si riduce la rigidezza dell’osso mentre invece i carichi da sopportare restano sostanzialmente gli stessi, anche da questo ne consegue un incremento delle deformazioni. Questo le mette “a rischio”, anche se sottoposte a carichi statici di compressione in attività del tutto ordinarie, come rimanere a lungo sedute (la L3 viene sottoposta a una compressione 1250-1450 N. pari a circa il 25% del suo carico di rottura per soggetti integri e giovani, carico che aumenta nelle posizioni scorrette). Inoltre con l’avanzare dell’età la somma dei fenomeni degenerativi porta il sistema rachide verso un irrigidimento generale che riduce la sua capacità di attenuare le sollecitazioni derivanti da fenomeni di vibrazione e di urto ( automobile, corsa, podismo). Se a questo si aggiunge una fragilizzazione dell’osso e una riduzione di resistenza, queste situazioni, specie se aggravate da dimorfismi o, come in molti casi, da scorretti atteggiamenti posturali, diventano altamente pericolose. Il nostro apporto è dunque fondamentale per recuperare la mobilità residua, incrementare la forza muscolare e riequilibrare la postura; a questi protocolli di esercizio fisico abbiniamo accorgimenti per la prevenzione delle cadute.

  • SCIENZE MOTORIE AL CENTRO

    Le patologie croniche non trasmissibili si possono prevenire e curare grazie alla collaborazione di vari specialisti operanti in ambito sanitario e socio-sanitario e all’ integrazione multidisciplinare di competenze che permettono l’applicazione di programmi di esercizio fisico adeguatamente prescritti dai medici di medicina generale, definiti più dettagliatamente da specialisti in medicina dello sport e chinesiologi laureati in scienze motorie; esclusivamente a questi ultimi compete la supervisione e la somministrazione dei programmi di esercizio. Questo è quanto ribadito nel corso della conferenza regionale in tema di “Attività fisica, salute e benessere” tenutasi sabato 25 novembre a Perugia. Nel corso della mattinata il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale Attilio Solinas ha presentato la nuova legge regionale per la promozione e il sostegno dello sport e dell’attività motoria con cui la Regione Umbria riconosce l’esercizio fisico strutturato e adattato come strumento di prevenzione e terapia e ribadisce il ruolo centrale del laureato in scienze motorie nel promuovere stili di vita sani tra i cittadini. Presenti all’incontro molti colleghi: anche in Umbria qualcosa comincia a muoversi! UNITEVI AL CISM!

  • PERUGIA RISPONDE ALL’APPELLO DEL CISM!

    Aula numero 1 gremita questa mattina presso la sede del Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive dell’Università degli Studi di Perugia. Nel corso di un incontro organizzato nell’ambito de “i martedì conoscitivi di Scienze Motorie e Sportive” si è parlato di : “Scienze Motorie: quali prospettive dopo il triennio?“. Sì è parlato di riconoscimento professionale, problematiche e prospettive lavorative del Laureato. Ai tantissimi studenti del corso triennale presenti è stato presentato il C.I.S.M. e i suoi obiettivi, gli obiettivi che accomunano tutti i laureati in Scienze Motorie!! Forza studenti di Perugia, unitevi al C.I.S.M. per cambiare le cose! Un ringraziamento al prof. Guglielmo Sorci, Presidente del corso di laurea in Scienze Motorie e Sportive che ha ospitato l’incontro.

  • SCIENZE MOTORIE E POSTUROLOGIA CLINICA – PAROLA AL MINISTERO DELLA SALUTE

    Il Laureato in Scienze Motorie (Ex Diploma Isef) è una pedina fondamentale dell’equipe multidisciplinare in posturologia a cui fanno affidamento gli altri specialisti nei contesti in cui si necessiti di un intervento valutativo clinico globale e successivamente di riequilibrio e riprogrammazione degli schemi motori, dunque posturali, muscolari e biomeccanici, senza invadere un campo ad esso precluso per legge, ma restando nei limiti (ampi) della sua competenza. La valutazione clinica globale infatti è la chiave di lettura comune che tutti coloro che si specializzano e dunque frequentano un Master Universitario e/o Corso di Alta formazione in Posturologia imparano a mettere in pratica, che configura il linguaggio professionale, trasversale e universalmente riconducibile alle pertinenze posturali, sia di organizzazione che di perturbazione. Il Laureato in Scienze Motorie, consapevole del fatto che l’approccio posturologico non consente abilitazioni operative di stampo metodologico riabilitativo, interviene infatti con approccio Scientifico e tecnico pratico, in tutte quelle pertinenze educative/rieducative, di igiene posturale, e preventive/adattate, attraverso Metodologie proprie di “Chinesiologia Posturale” La Posturologia dunque, si avvale dell’opera del Laureato in Scienze Motorie, così come delle altre professioni sanitarie, per creare l’equipe multidisciplinare, che con linguaggio comune, e nel rispetto dei ruoli e delle mansioni assegnate per legge, intervengono apportando le giuste competenze e conoscenze per il mantenimento o il ripristino della salute posturale, corporale, psico-emozionale in ottica globale dell’individuo Per la prima volta le Scienze Motorie inaugurano il ” I° Congresso Internazionale di Posturologia Clinica” , evento patrocinato dal C.I.S.M. ed occasione di confronto istituzionale con il Ministero della Salute, le Società di Medicina e tutte le categorie professionali che lavorano in ambito sanitario.All’interno delle varie sessioni sono emerse inevitabili criticità riguardanti l’interazione professionale trans disciplinare per la tutela del paziente/cliente con problematiche di ordine posturale. La platea e le commissioni dei relatori hanno riconosciuto il ruolo fondamentale delle Scienze Motorie in equipe multidisciplinare, denunciando l’urgenza di potersi rivolgere alle Palestre e centri Chinesiologici con personale qualificato diplomato I.S.E.F./laureato in Scienze Motorie. L’ultimo giorno alla presenza del prof. Giovanni Nicoletti delegato Ministero della Salute e Direttore dell’ufficio 2 “Programmazione Sanitaria, professioni Sanitarie, sistema informativo sanitario, dispositivi medici” il nostro presidente Daniele Iaco’ ed il consigliere Massimiliano Minelli hanno preso parola, presentando precisa istanza di inquadramento giuridico professionale delle Scienze Motorie, nell’ambito delle proprie competenze, come professione sanitaria. L’argomento ha scatenato un acceso confronto d’opinione, dal quale è però emersa la volontà a livello ministeriale di affrontare il tema in via definitiva. Un ringraziamento particolare ai prof. Saggini e Villani, presidenti dell’evento, per l’invito, a Valentina Volpi, Rosa Razzino e il “Gruppo editoriale” per l’accoglienza e l’impeccabile organizzazione, ai consiglieri Giulia Marzoli, Marco De Paolis e Massimiliano Minelli, referenti C.I.S.M. , per la proficua collaborazione intrapresa. Dulcis in fundo, siamo già al lavoro con il gruppo editoriale all’organizzazione della seconda edizione del Congresso Internazionale di Posturologia Clinica, più grande del precedente in programma per la fine del 2018 in cui il mondo I.S.E.F./Scienze Motorie sarà diretto protagonista.

  • L’ATTIVITÀ FISICA DI GENERE

    Continua il Tour per la valorizzazione ed il riconoscimento del Dottore in Scienze Motorie. La prof.ssa Elena Martinelli , referente C.I.S.M. , ha volto fortemente approfondire nell’ambito del concetto di “medicina di genere” oggi protagonista di uno sviluppo e un approfondimento veramente considerevoli. In questo ambito deve vedersi compreso il concetto della attività fisica e sportiva di genere. Infatti qualunque forma di movimento appropriato e in modo particolare quello svolto sotto il controllo del laureato in Scienze Motorie con regolarità e che modifica le funzioni e i parametri vitali anche di poco, deve essere considerato, per la sua notevole efficacia, una vera forma di terapia e di prevenzione primaria e secondaria. Pertanto, poiché sappiamo ormai bene che le attività che incidono sulla dimensione biologica hanno profonde differenze di genere, è davvero opportuno che le Scienze Motorie comincino a prendere in considerazione e a studiare con accuratezza aspetto. Organizzato dalla sezione Versilia dell’Associazione internazionale Fidapa B.P.W. Italy, rappresenta un vero e proprio grande movimento d’opinione che attraverso le donne e il loro lavoro cerca di migliorare non solo la vita femminile ma il mondo nella sua interezza. In questa prospettiva la prof. Martinelli, che è stata ed è pioniera di ricerche per nuove frontiere per le Scienze Motorie ha realizzato questo convegno, dedicato a un tema fondamentale nella vita delle donne: la salute e l’attività fisica, declinate rispetto alle necessità tipiche delle varie età femminili. Si tratta di un argomento ancora poco indagato Sabato 18 Novembre 2017 ci troveremo a Pietrasanta per le ore 15.00 per il Primo convegno in Italia di livello accademico sull’argomento che ha ricevuto la rilevante collaborazione scientifica della Fondazione Veronesi, da sempre all’avanguardia nello studio dei tumori femminili e il patrocinio dell’università degli Studi di Firenze, della USL Toscana Nord-Ovest e del Comitato Italiano Scienze Motorie. Tra i relatori sono presenti medici, allenatori, campioni sportivi, ricercatori, insegnanti universitari. Media partner del convegno è la rivista OK Salute e Benessere, attenta fin dall’inizio alla divulgazione e alla diffusione della conoscenza scientifica, di cui Elena Martinelli è collaboratrice da molti anni.

  • CISM SICILIA: LA NOSTRA TUTELA È LEGGE!

    E’ stato un percorso lungo e tortuoso quello della prima legge regionale che garantisce e regolamenta la professione del laureato in scienze motorie. Sembrava l’ennesimo tentativo andato a vuoto, eravamo talmente vicini alla fine del mandato politico del governatore Crocetta che ormai si erano quasi perse le speranze. Ed invece no, il CISM con un impegno costante e gravoso, con pressioni quotidiane, con un lavoro di squadra e facendo rete tra le università siciliane, è riuscito in questa impresa. A raggiungere questo risultato che ha una portata storica immensa è stata per prima in Italia la regione Sicilia che con la legge 29, promulgata traendo spunto dalla tesi di laurea del collega Giuseppe Turano sulla “Regolamentazione della professione motoria”, ha disciplinato dal 2014 con una legge che definisce non solo il ruolo e le responsabilità del LSM nelle palestre e negli impianti sportivi ma, soprattutto, la tutela della salute del cittadino di avere un professionista dello sport al suo fianco capace di stilare con competenze specifiche un programma di attività fisica adattata in base alle singole esigenze. Dopo l’approvazione della legge 29 nel 2014, che rappresenta una pietra miliare per la nostra categoria in quanto anche altre regioni stanno adeguando leggi e norme a riguardo, ci sono stati però tre anni di lungo silenzio senza che fossero approvati i decreti attuativi. Di fatto la legge è stata quindi approvata ma mai attuata dall’ARS. Più i mesi passavano, più il sogno di vedere approvati i decreti attuativi cominciava ad affievolirsi. La tutela che un’intera categoria aspettava da anni, poteva essere ancora una volta rimandata a data da destinarsi. E’ così che il CISM decide di scendere in campo nel gennaio 2017 iniziando un percorso con l’Università di Palermo, Catania, Enna e Messina, i quattro pilastri siciliani della formazione universitaria, per dare una scossa affinché si riuscisse a far uscire dal dimenticatoio la legge 29. Dopo l’incontro di Palermo del 24 gennaio 2017, si forma un tavolo di lavoro sul fronte politico, con l’impegno in prima linea dell’On. Trizzino (M5S) e dell’On. Panepinto (PD) primo firmatario della legge, mentre sul fronte universitario l’impegno decisivo della commissione inter-universitaria per scrivere materialmente il regolamento è stato dato dal prof. Palma (Palermo), prof. Magauda (Messina), dai colleghi Tiziano Spada e Stefano Dell’Arte (Enna) e Giuseppe Musumeci (Catania). Il tavolo tecnico è stato coordinato dai componenti CISM Sicilia prof.ssa Rosaria Margagliotti e dal prof. Maurizio Picarella, e ha visto interessati il prof. Muro, presidente CSI Trapani, il Geom. Cascio e dall’ingegnere Anna Sapienza dell’impiantistica Coni Sicilia che si sono occupati appunto delle norme sull’impiantistica sportiva. Il 13 ottobre 2017, dopo mesi di conferenze, incontri, meeting, simposi, riunioni, dopo un percorso faticoso ed estenuante, si celebra in una conferenza a Palermo l’accordo definitivo tra le parti politiche ottenendo l’impegno da parte della capogruppo PD On Anselmo, alla tanto agognata firma del regolamento. Il problema principale sono le elezioni che incombono: l’ARS, assemblea regionale siciliana, è vicina alla fine del suo mandato politico e quindi la firma deve arrivare in maniera celere. Passano i giorni ma l’annuncio non arriva. Il ruolo del CISM è fondamentale anche in questo passaggio ed il 18-19-20 ottobre per i colleghi Margagliotti e Palma, saranno giorni intensissimi: con il dott. Sucato, “sportivo nell’animo” e dirigente dell’assessorato, c’è un confronto con un’attenta e puntuale analisi di tutti gli articoli del regolamento. Si chiarisce ancora di più nell’art. 1 il ruolo del LSM ed arriva la prima fondamentale firma del dirigente dell’assessorato. Di autografo, ancora più importante, ne manca un altro: è quello dell’assessore allo sport e turismo Barbagallo. Il 31 ottobre a Catania grazie all’impegno profuso dai colleghi Musumeci, Giuffrida e D’Urso si riesce ad ottenere un incontro con l’assessore Barbagallo nel quale si hanno altre rassicurazioni. Mancano una manciata di giorni allo scioglimento dell’ARS e sembra che non si riesca a trovare la penna. Il calamaio arriva sul filo del rasoio, al fotofinish, durante il recupero ed a tempo quasi scaduto: è così che la firma del documento arriva il 3 novembre 2017, ultimo giorno utile prima delle elezioni. Sembrava impossibile ed invece ce l’abbiamo fatta per davvero. Questo dimostra che la categoria finalmente è pronta, dimostra che la volontà e l’impegno dei tanti colleghi che fanno rete, può portare a dei risultati tangibili. Le storie a lieto fine, qualche volta, esistono.

  • GLI ESPORT ALLE OLIMPIADI: UN PERCORSO ANCORA LUNGO E COMPLESSO

    di Antonio De Fano In questi ultimi giorni abbiamo letto titoli di alcuni delle principali testate giornalistiche, come La Stampa, Wired, La Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera e RaiNews, affermare che gli eSport sono stati ufficialmente dichiarati sport dal Comitato Internazionale Olimpico (CIO), al pari delle discipline tradizionali. Tuttavia, nel comunicato del 6° Summit Olimpico non è possibile rintracciare tale affermazione. Con il presente articolo, si cercherà di fare il punto della situazione sulla vicenda eSport, utilizzando come strumento l’analisi del comunicato ufficiale pubblicato in seguito alla riunione del Movimento Olimpico dello scorso 28 ottobre a Losanna (Svizzera) durante la quale si è discusso dei videogiochi praticati a livello competitivo, definiti Electronic Sport o, appunto, eSport. Da quanto emerge dal comunicato, il dibattito sugli eSport potrebbe essere riassunto in quattro punti fondamentali: Gli eSports stanno mostrando una forte crescita in diversi Paesi, specialmente nella popolazione giovanile, e possono fornire una piattaforma, per il Movimento Olimpico, su cui lavorare. Infatti, una ricerca di mercato condotta nel 2015 da SuperData Research ha mostrato un trend del fatturato mondiale nel settore eSport in continua crescita, che passerà da 892 milioni di dollari nel 2016 a un miliardo e 230 milioni nel 2019. Riguardo l’audience, invece, si passerà da 214 milioni di persone nel 2016 a oltre 300 milioni nel 2019. Il rapido sviluppo e popolarità di questa nuova forma di partecipazione giovanile, giustifica la decisione, presa dalla Olympic Council of Asia (OCA), circa l’inserimento degli eSport nel programma ufficiale dei Giochi Asiatici e Arti Marziali Indoor disputati lo scorso settembre ad Ashgabat, in Turkmenistan, e l’introduzione degli stessi tra le discipline previste per gli Asian Games Assoluti di Hangzhou (Cina) che si disputeranno nel 2022. Decisioni, queste, prese in seguito alla sigla di un accordo plurimilionario (circa 800 milioni di dollari in undici anni) che ha portato la compagnia Alisports, del colosso economico cinese Alibaba, tra i vertici dei partner ufficiali dei giochi olimpici, insieme, tra gli altri, a Coca-Cola e Visa. Inoltre, lo scorso 3 novembre, Intel ha ufficializzato che, in concomitanza con le Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 (Corea del Sud) si disputeranno gli Intel Extreme Masters, una delle principali e più longeve manifestazioni del mondo eSport. Un evento, dunque, che intende avvicina il mondo olimpico con quello dei giochi elettronici, già sport nazionale in quasi l’intera Asia. Gli eSport competitivi potrebbero essere considerati attività sportive, con i giocatori che si preparano e allenano ad un’intensità che potrebbe essere paragonata a quella degli atleti degli sport tradizionali. A tal riguardo, sembra ci sia un po’ di confusione nell’utilizzo della corretta terminologia. Infatti, nel mondo accademico e professionale dello sport e dell’esercizio fisico, il termine intensità indica una delle caratteristiche quantitative dell’esercizio fisico con il quale ci si riferisce allo sforzo cardiovascolare richiesto dall’allenamento o dalla performance (infatti, l’intensità viene misurata mediante parametri quali il consumo massimo di ossigeno). Sulla base di questo criterio, le forme di attività fisica, termine con il quale si designa il movimento prodotto dalla contrazione dei muscoli scheletrici a fronte di una spesa energetica, possono essere classificate in attività fisiche a bassa, moderata e alta intensità. Dunque, gli eSport non sono confrontabili in termini di intensità richiesta con sport tradizionali quali il calcio, la pallacanestro e il rugby, e neanche con tennis tavolo e tiro a segno, semplicemente perché gli eSport sono una disciplina sedentaria che, dunque, non prevedono uno sforzo cardiovascolare. Piuttosto, sono altri i parametri che potrebbero essere utilizzati per mettere a confronto le due categorie, come ad esempio la frequenza, ossia il numero di allenamenti settimanali, la durata di ogni singolo allenamento o altri parametri qualitativi quali lo sforzo cognitivo e la coordinazione. Ad ogni modo, se da un lato troviamo il presidente della OCA, Ahmed Al-Fahad Al-Ahmed Al-Sabah, a sostegno del riconoscimento degli eSport come vere e proprie attività sportive, dall’altro troviamo il presidente del CIO, Thomas Bach, che manifesta la sua perplessità sottolineando come nei videogiochi manchi completamente lo sforzo fisico, che invece caratterizza tutti gli sport olimpici. Infatti, se gli eSport dovessero entrare a far parte degli sport olimpici, rappresenterebbero il primo caso di “sport sedentario” nei Giochi Olimpici. al fine di essere riconosciuti dal CIO come sport, gli eSport non dovranno infrangere i valori olimpici In un’intervista rilasciata a Insidethegames lo scorso aprile, il presidente Bach ha dichiarato che alcuni dei più diffusi eSport sono contrari ai valori olimpici e, di conseguenza, non potranno mai essere considerati sport. In particolare, tutti i videogiochi basati su violenza, esplosioni e uccisioni sono contrari alla non-discriminazione, non-violenza e divulgazione della pace tra le persone. Di conseguenza, nella gamma dei possibili eSport ammissibili alle olimpiadi potrebbero rientrare quelli che simulano gli sport reali. Inoltre, l’inserimento degli eSport tra i Giochi Olimpici rappresenterebbe il primo caso di sport con marchi commerciali in quanto internamente posseduti da compagnie, andando a ledere alcune norme del CIO come l’articolo 6 contenuto nel Codice Etico in tema di conflitto di interessi. A tal riguardo, il presidente della British eSport Association, Chester King, in un’intervista rilasciata lo scorso gennaio, ha affermato che, probabilmente, non vedremo mai gli eSport ai Giochi Olimpici perché non saprebbero quali titoli scegliere. Infatti, per ogni tipologia di eSport, esistono diverse varianti commerciali. E scegliere una variante piuttosto che un’altra, significherebbe avvantaggiare una compagnia produttrice piuttosto che un’altra. per il riconoscimento da parte del CIO, è richiesta l’ulteriore presenza di un’organizzazione che garantisca il rispetto delle regole e dei regolamenti del Movimento Olimpico (antidoping, regolamento scommesse, manipolazioni). Infatti, nella terminologia olimpica, sono sport solo quelle attività o discipline competitive provviste di una Federazione Sportiva Internazionale (FSI), ossia di organizzazioni internazionali non governative che amministrano uno o più sport a livello mondiale e che comprendono delle organizzazioni che gestiscono tali sport a livello nazionale. Per essere riconosciute, tali organizzazioni devono applicare il Codice Antidoping del Movimento Olimpico e le loro attività dovranno essere conformi alla Carta Olimpica. Esempi di FSI sono la Federazione Internazionale del Nuoto (FINA), la Federazione Interazionale Pallacanestro (FIBA) e la Federazione Internazionale delle Associazioni Calcistiche (FIFA). Tuttavia, esistono anche sport provvisti di FSI ma non riconosciuti come sport olimpici (es., arrampicata, orienteering, motociclismo, danza sportiva) o non riconosciuti proprio come sport dal CIO (es., kickboxing, muay thai, football americano, pesca sportiva). Ritornando al mondo degli sport elettronici, nove associazione di eSport fondarono, nell’agosto 2008, la International eSport Federation (IeSF), organizzazione mondiale che oggi racchiude 47 nazioni, tra cui l’Italia. La mission di tale federazione è promuovere gli sport elettronici come veri e propri sport e, a tal fine, organizzano e promuovo eventi internazionali, come l’eSport Word Championship, oltre a redimere regolamenti attuabili, teoricamente, su scala globale. Tuttavia, la IeSF non è l’unica organizzazione che si occupa di eSport a livello internazionale: la Korean eSport Association, la World eSport Association e la già citata British eSport Association ne sono alcuni esempi. Di conseguenza, ad oggi, il mondo degli sport elettronici è un mondo frammentato e lontano dall’essere unificato. È, infine, utile notare che alcuni elementi caratteristici degli eSport renderebbero improbabile l’inserimento degli eSport tra i Giochi Olimpici e/o l’individuazione di una FSI. Un esempio è rappresentato dalla costante e libera mutazione delle regole di gioco, e dalla cosiddetta giocabilità, definite periodicamente da parte delle compagnie proprietarie, su cui le IeSF non potrebbero avere nessun tipo di controllo o potere in quanto rispondono alle leggi del mercato. In altre parole, su che versione di FIFA gli eAtleti dovranno allenarsi per gareggiare agli Asian Game Assoluti del 2022? Dunque, gli eSport non sono ancora diventati veri e proprio sport. E, a detta di alcune delle personalità di spicco del Movimento Olimpico e del mondo degli eSport, è molto probabile che non lo diventeranno mai, nonostante le ingenti somme di denaro appena investite in questo business, tra cui troviamo quelle del colosso economico asiatico Alibaba.

  • C.I.S.M. PER IL RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE DELLE SCIENZE MOTORIE AL LAVORO CON IL MINISTERO

    In data 6 settembre 2017 una delegazione del C.I.S.M., dott. Valerio Faiola, dott. Gianluca Costantini, dott. Daniele Iacò, prof.ssa Elena Anna Rita Martinelli, insieme ad alcuni esponenti dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, si è incontrata con il Ministro dello Sport, l’ On. Luca Lotti . Nel confronto sono emersi numerosi spunti di lavoro, con lo scopo di un riconoscimento della figura del Laureato in Scienze Motorie. Il Ministro Luca Lotti si è detto disponibile ad intraprendere un percorso in tale direzione. A tal scopo è stato istituito un tavolo di lavoro tecnico col fine di individuare quali punti poter fattivamente realizzare durante l’attuale legislatura.La complessità della questione comporta infatti il coinvolgimento di altri ministeri (in primis MIUR – Ministero dell’Istruzione dell’ Università e della Ricerca ed il Ministero della Salute) e l’individuazione di fondi necessari per raggiungere il nostro fine. Se sia un piccolo o un grande passo non lo sappiamo, ma sappiamo che non ci stiamo risparmiando e che non lasceremo nulla di intentato. Un sentito ringraziamento all’Università degli Studi di Roma Foro Italico ed alla Conferenza dei Consigli dei Corsi di Laurea, che condividono i nostri obiettivi e che ci affiancheranno lungo il cammino che ci separa da essi.

  • SCIENZE MOTORIE E MEDICINA DELLO SPORT

    PORT MEDICINE NATIONAL CONGRESS: FROM EVALUATION TO THE SPORT TECHNICAL MOVEMENT Sabato 30 Settembre 2017 a Firenze, presso il Palazzo dei Congressi – Sala Verde – ci sarà un importante confronto che pone l’attenzione sull’importanza della Scienza dello Sport e sull’interazione del Dottore in Scienze Motorie all’interno di uno staff multidisciplinare per la cura e l’ ottimizzazione della performance atletica. Il C.I.S.M. è onorato di patrocinare un simile evento, e prenderà parte attiva all’incontro.

  • L’ATTIVITÀ FISICA COME FARMACO

    Il 17 novembre 2017 alle ore 16.00 presso l’aula magna del D.S.U. , il Dipartimento di Scienze Cliniche e Biotecnologiche – Università degli Studi de l’Aquila ed il C.I.S.M. – Comitato Italiano Scienze Motorie lanciano un importante momento di concreto confronto incentrato sul Dottore in Scienze Motorie, sul suo inquadramento professionale in ambito Sanitario e Socio – Sanitario in Regione Abruzzo ed in Italia in accordo con le ultime linee guida dell’OMS e da numerose ricerche scientifiche, sull’utilizzo dell’attività motoria nel contrastare le malattie croniche non trasmissibili. L’evento e’ aperto a colleghi, studenti Scienze Motorie, Medici di base, Medici Specialisti, Fisioterapisti e a coloro interessati al raggiungimento di un unico obiettivo, la tutela della Salute del Cittadino. Locandina dell’evento L’Attività Fisica come Farmaco

  • CISM IN TOUR: PARMA

    Oggi il C.I.S.M. ha incontrato all’Università degli Studi di Parma la prof.ssa Giuliana Gobbi, coordinatrice della classe magistrale LM-67 ed il prof. Prisco Mirandola, coordinatore della classe triennale L-22 per informare di quanto costruito in un anno di incessanti lavori e per attivare ufficiale collaborazione orientata ad inquadramento giuridico professionale del Dottore in Scienze Motorie in regione Emilia Romagna e sul piano Nazionale. In programma un Simposio che prevederà impegno e coordinamento delle tre sedi accademiche Emiliane Bologna, Parma e Ferrara con le istituzioni locali e regionali alla strutturazione di interventi concreti in ambito formativo e professionale. Grazie ai colleghi che hanno deciso di impegnarsi concretamente a supporto della causa #CISMInTour #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie

  • CONGRESSO INTERNAZIONALE DI POSTUROLOGIA CLINICA

    Dopo aver preso visione della magnifica iniziativa patrocinata dal Ministero della Salute in programma per il prossimo Novembre 2017 presso la “Città della Scienza” a Napoli, vi informiamo con immenso piacere che, grazie alla nostra segnalazione ai Presidenti del Congresso, è stata resa nota come figura destinataria di tale iniziativa, anche il Dottore in Scienze Motorie/Diplomato ISEF riconoscendone le competenze e le specializzazioni in ambito di Cinesiologia Correttiva oggi ribattezzata ginnastica posturale.. Durante la Tavola rotonda che si terrà nella giornata di Sabato 18 Novembre e nel corso di tutta la manifestazione congressuale, sarà presente una delegazione del CISM in qualità di ospite, e come rappresentante portavoce delle Scienze Motorie. La Posturologia (1) , branca trasversale della Medicina, coinvolge specialisti di settori diversi con background culturali, linguaggi e modalità operative anche molto eterogenei, occupandosi dello studio della postura, che rappresenta un’associazione integrata di fenomeni biomeccanici, neurofisiologici e neuropsichici che si influenzano e si compensano continuamente. Rappresenta dunque una disciplina integrata che studia il funzionamento del sistema posturale e ne analizza la relazione con le patologie dell’apparato locomotore. In questo senso, il concetto di postura non viene più considerato come semplice allineamento di segmenti scheletrici, rappresentando bensì il risultato di una relazione armonica tra il corpo, le sue parti e il mondo esterno in condizioni statico-dinamiche (2). La Posturologia in quanto metodo costituisce pertanto un approccio complessivo sull’individuo, diretto e/o strumentale, che studia vari sistemi corporei, strutturali e non, principalmente: il podalico, il visivo, lo stomatognatico, il vestibolare e il muscolo-scheletrico. Tali sistemi sovrintendono, controllano e determinano l’interazione tra il nostro corpo e il mondo che cicirconda, interessando dunque anche l’ambito psicologico. In particolare, l’attenzione di chi si occupa di Posturologia è rivolta all’intercorrelazione tra detti sistemi, alle possibili strategie di compensazione e alla finalità di una loro riarmonizzazione. Essendo così numerosi i fattori che determinano patologie a carico della postura, la materia si connota come scienza trans disciplinare. Altrettanto numerose sono quindi le figure professionali che hanno potenzialmente titolo per potersene occupare: il medico in generale, il podologo, il dentista, il fisioterapista, il chinesiologo, il fisiatra, l’ortottista e molte altre ancora, ciascuna con un taglio specifico, necessariamente affine alla propria specializzazione di base. La formazione è strutturata in numerose aree scientifico-disciplinari, proprio in considerazione della multifattorialità delle patologie che possono essere riferibili alla postura, e comprende, tra le altre, materie come Neurofisiologia e Embriologia, Biomeccanica, Posturologia clinica, Medicina, psicosomatica, ecc. Può dunque diventare Specialista in Posturologia chiunque sia ammesso ad un corso Master specifico, in possesso di una delle Lauree richieste, in genere in Medicina e Chirurgia; Odontoiatria; tutte le lauree brevi sanitarie: Logopedia, Podologia, Fisioterapia; Psicologia; Laurea in Scienze Motorie; etc. Ciascuno di questi professionisti, una volta formati ed acquisito il titolo di Specialista in Posturologia, potranno praticare, ciascuno in base alle possibilità offerte dalla laurea di provenienza, utilizzando le competenze acquisite a completamento della propria scelta professionale. Sulla base della diagnosi o della valutazione, in dipendenza dalla professione svolta, viene infatti impostato un programma di terapia o rieducazione individualizzato: pertanto in questo senso soltanto i Medici (3) avranno la possibilità di formulare diagnosi, soltanto i fisioterapisti potranno effettuare determinate terapie manuali, ecc. Gli ambiti di azione sono infatti diversi se lo Specialista in Posturologia sia un soggetto sanitario (qualunque figura riconosciuta come sanitaria) o non sanitario. Il soggetto sanitario applica la Posturologia complementariamente alla propria specialità, mentre il soggetto non sanitario agisce escludendo la possibilità di formulare diagnosi clinica, ma limitandosi alla sola valutazione posturale e funzionale dell’utente, ed escludendo la possibilità di attuare programmi riabilitativi o terapeutici, ove non sia laureato in ambiti che lo prevedono. Per tale imprescindibile motivo risulta dunque assolutamente necessaria una collaborazione diagnostica interdisciplinare fra diversi professionisti: le specifiche conoscenze e competenze dell’odontoiatra, ad esempio, ed il suo stesso inquadramento giuridico professionale (L. 409/1985) escludono infatti che egli possa esprimere una diagnosi su un distretto corporeo che va al di là dell’apparato stomatognatico. Così come appare parimenti indubbio che il fisiatra, l’ortopedico, l’otorinolaringoiatra o l’oftalmologo [per non parlare del fisioterapista (L. 741/1994) o del posturologo o del chiropratico (figure professionali dal cui campo operatorio rimane esclusa la attività di diagnosi differenziale, che connota l’essenza dell'”atto medico”] possano effettuare diagnosi a carico delle strutture dell’apparato stomatognatico. Gli operatori non sanitari, in possesso di diploma di Master universitario in Posturologia, con formazione universitaria non sanitaria, come i laureati in Scienze motorie o Diplomati I.S.E.F.,possono attivare unicamente una Posturologia non clinica, in dipendenza del tipo di preparazione universitaria ricevuta, limitandosi alla sola valutazione funzionale e posturale del soggetto, previa firma del Consenso Informato da parte dello stesso, non potendo formulare diagnosi clinica né attivare procedure sanitarie di terapia o di programmazione riabilitativa. In realtà, ciascun professionista possiede le proprie competenze e responsabilità in relazione ai differenti aspetti delle patologie considerate, e sarebbe erroneo pensare che tale quadro escluda dall’attività alcuni professionisti, come ad esempio i laureati in Scienze motorie, invece essenziali nella completezza di una terapia. La plasticità è una proprietà del Sistema Nervoso che ci accompagna durante tutta la vita. La prima persona a ipotizzare l’esistenza di meccanismi di plasticità neurale fu uno psicologo nel 1949, D. Hebb, ma fu verificata sperimentalmente solo negli anni 70. Durante lo sviluppo post-natale esistono dei “periodi critici “, ovvero delle finestre temporali entro le quali le varie esperienze possono operare in modo molto efficace per lo sviluppo dei circuiti nervosi, quindi l’attività fisica volontaria e delle interazioni sociali beneficiano il tono muscolare, la vita di relazione ma anche le funzioni cerebrali. Oggi è ben documentato come la corteccia sensoriale e motoria possano andare incontro a riorganizzazioni funzionali anche nell’adulto, numerosi studi hanno dimostrato che la topografia corticale mantiene un grado di dinamicità regolata dai livelli di attività periferica. La capacità dei circuiti nervosi di modificarsi in risposta all’esperienza, nel nostro specifico caso, ci interessa in modo esponenziale poiché ci permette di ridisegnare uno schema posturale fisiologico. Il concetto scientifico sopra esposto è proprio la base ispiratrice della ”Ginnastica Correttiva” ribattezzata “Ginnastica Posturale”. La plasticità dei territori corticali, attraverso un rimodellamento funzionale, consente di migliorare le nostre capacità e poiché questo rimodellamento riguarda anche le capacità motorie, sarà poi l’allenamento posturale a riportare esse a una condizione fisiologica. Un piccolo esempio: quando ci si trova ad affrontare problemi di natura posturale si nota una globalizzazione della gestione dei segmenti corporei, togliendo a ogni zona anatomica la sua specificità motoria segmentaria all’interno di un gesto plurisegmentario. Da quanto scritto sopra emerge la grande possibilità che ci offrono le strutture nervose attraverso la loro plasticità, infatti, in risposta alla prolungata esperienza sensoriale e motoria, esse codificano schemi sensoriali e motori poi memorizzati nelle mappe corticali. E’ possibile un rimodellamento delle connessioni corticali, ridisegnando schemi posturali fisiologici e ciò può essere fatto solo attraverso un apprendimento motorio attivo prolungato nel tempo, non indotto in modo passivo, ne conseguirà un cambiamento duraturo nella funzione dei circuiti stessi. FEEDBACK = RETROAZIONE = capacità di un sistema dinamico di tener conto dei risultati del sistema per modificare le caratteristiche del sistema stesso. Ci si allena per imparare uno sport, allo stesso modo ci si può allenare per riottenere una postura fisiologica, attraverso la quale si potrà vincere contro la sintomatologia dolorosa causata da ernie, protusioni, discopatie in genere, ecc. Infatti, nella realizzazione di un programma un allenamento, la sessione motoria può ben essere paragonata ad un farmaco, da somministrarsi nelle corrette modalità, così come inteso anche dall’O.M.S. Inoltre, chi si occupa di questo tipo di attività, utilizzando conoscenze di Posturologia, dovrebbe poter essere in grado d’interpretare la postura del soggetto, capirne le specifiche problematiche e cercare di strutturare un programma adeguato che porti, ove possibile, sollievo attraverso il moto; nonché eventualmente essere in grado, codificando una serie di test in relazione ad una problematica evidenziatasi in ambito posturale ed altrimenti non percepibile, di comprendere anche se sia necessario, all’occorrenza, inviare il soggetto assistito da un medico/specialista che possa intervenire adeguatamente ed in maniera mirata sul problema indagato che pare essere causa della patologia. Lo Specialista in Posturologia non sanitario può infatti in ogni caso lavorare in piena autonomi,a senza incorrere in abusi di legge, dato che la Posturologia consta di metodi di indagine funzionale che non sono rientranti nel classificatore del Ministero, pertanto non rappresenta né diagnosi, né terapia (4). IN SINTESI LO SPECIALISTA IN POSTUROLOGIA : ?Compie una valutazione funzionale globale dell’equilibrio posturale nel suo insieme e dei recettori della postura. Questa valutazione ha il valore di una diagnosi di tipo clinico qualora lo specialista sia un medico, ma può essere una valutazione strumentale, se compiuta con apparecchiature specifiche quali la stabilometria ed altre. ?Svolge valutazioni funzionali e reflesso-posturali dell’assistito, sulla base di protocolli riconosciuti da enti terzi e utilizza anche eventuali attrezzature non invasive. Se non si tratti di professionalità sanitaria, strumenti comunque non contemplati in sistemi e metodi riconosciuti come clinici, riabilitativi o terapeutici sia dal Classificatore del Ministero sia dal Sistema Sanitario Nazionale. ? Interpreta i dati delle valutazioni svolte al fine di inquadrare al meglio l’assistito, senza che esse siano sostitutive di diagnosi medica o si pongano in antagonismo con le procedure terapeutiche sanitarie ufficiali. Ove richiesto, tali valutazioni e interpretazioni possono essere svolte su incarico e supervisione medica, e qualora tale forma collaborativa non sia occasionale, potrebbe essere utile che lo specialista stabilisca accordi con il Direttore Sanitario del Centro in cui opera, o alternativamente con il medico di riferimento per la Posturologia, redigendo un Consenso Informato (5) in cui si delineino possibilità e limiti operativi e si confermi che si opera sotto supervisione medica. Suggerisce inoltre agli utenti che beneficiano del servizio posturale, il possibile percorso di rieducazione migliore da svolgere, redatto sulla base di valutazioni oggettive e biometriche dello stato funzionale e posturale dell’assistito, lasciando che sia il medesimo a scegliere se svolgere o meno il percorso di riarmonizzazione posturale consigliatogli. Soprattutto in questo ambito non si può fare a meno di sottolineare ancora l’importanza di un lavoro in team: la cura di ogni soggetto presenta infatti peculiarità che lo rendono differente da ogni altro, e ciascun assistito presenta una propria storia, nonché disfunzioni che possono derivare da alterazioni funzionali differenti, afferenti a competenze diverse (problemi odontoiatrici, visivi, psicologici, funzionali). In questo senso diventa necessaria l’interazione dei diversi specialisti, con l’utilizzo delle rispettive discipline in maniera complementare, anche attraverso l’uso di una semantica comune. Ringraziamo per il prezioso contributo l’Avv. Santa D’Innocenzo e la Dott.ssa Laura Petroli Riferimenti Bibliografici: (1) Con il termine postura si indica genericamente la posizione del corpo e delle sue parti in rapporto alla gravità e all’ambiente, facendo riferimento ad un concetto dinamico sui tre assi dello spazio nei passaggi dalle varie stazioni. Vari sono i fattori che contribuiscono a raggiungere una postura efficiente e funzionale: neurofisiologici, biomeccanici, psicologici, emotivi e relazionali. L’atteggiamento posturale che una persona assume dunque non è un fatto meramente meccanico, ma è anche un valido significante espressivo delle proprie motivazioni e della propria maniera di essere di fronte agli altri. Cfr in proposito: Auquier O, Corriat P: L’osteopatia, Marrapese, 1999; Bricot B: La riprogrammazione posturale globale, Statipro, 1996; Busquet: Le catene muscolari , Vol IV, Marrapese, 1996; Gagey P.M., Weber B: Posturologia Marrapese, 1997; Ferrante A., Manuale pratico di terapia miofunzionale; Marrapese, 2004; Ranaudo P, Seyr H: Riflessioni sulla lingua – Marrapese, 1997; Ferrante Lorenzo, Vivere Senza Dolori Con L’educazione Posturale, Tecniche Nuove, 2014; Amigues J. P., Giaimi Giuseppe, Equilibrio Posturale. Concetto Osteopatico e Odontoiatrico, Ghedimedia Editore.(2) Il sistema tonico-posturale vede coinvolte strutture del sistema nervoso centrale e periferico e soprattutto l’occhio, il piede, l’apparato orale e acustico , la cute, i muscoli, le articolazioni, poiché la postura di un soggetto (il suo “stare eretto”) non è che la risultante ultima di rapporti reciproci tra i vari segmenti corporei e la loro rispettiva posizione nello spazio.(3) Ricordiamo che a norma di legge l’effettuazione di diagnosi è atto di esclusiva competenza medica(4) La Posturologia è infatti praticabile anche dai soggetti non sanitari, alla luce degli articoli della Costituzione Italiana, in particolare: art.3, 4, 10, 32, 33, 35, 41, 53. Oltre a questo cfr. gli art. 2060 e 2229 del libro V del Lavoro del Codice Civile (5) Deve informare l’Assistito di lavorare nel pieno rispetto della normativa europea e nazionale in materia; ove non medico/sanitario, di non possedere formazione specificamente medica; nell’eventualità esistano accordi, di lavorare congiuntamente ad un sanitario/ struttura sanitaria;di non effettuare diagnosi medica, prescrizione o terapia riabilitativa (attività riservate a norma di legge) Dell’eventuale iscrizione ad un albo professionale. #CISMInTour #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie

  • LEGGE 29 DICEMBRE 2014, N. 29. NORME IN MATERIA DI PROMOZIONE E TUTELA DELL’ATTIVITÀ FISICO-MOTORIA

    ASSEMBLEA REGIONALE SICILIA 10 AGOSTO 2017 LEGGE 29 dicembre 2014, n. 29. Norme in materia di promozione e tutela dell’attività fisico-motoria e sportiva Da Gennaio 2016 il lavoro è stato incessante. Finalmente ci siamo! Gli emendamenti 82.2 – 82.3 – 82.4 sono stati ieri finalmente approvati. Le Scienze Motorie hanno finalmente un inquadramento in Regione Sicilia: Per esclusiva attività professionale nelle strutture Sanitarie – Socio Sanitarie. Nelle strutture pubbliche e private è prevista la presenza del Laureato in Scienze Motorie. Obbligo di Direttore Tecnico all’interno delle palestre e negli impianti sportivi che sia un Laureato in Scienze Motorie. Nel settore professionistico non c’é tale obbligo resta discrezione delle Federazioni Sportive, la questione resta tuttavia aperta poiché sempre più il Laureato in Scienze Motorie si inserisce e collabora a pieno titolo in tale ambito. La norma si snellisce di alcuni punti per quelle società e associazioni che gestiscono o si allenano in impianti sportivi, ma anche qui è prevista la figura del direttore tecnico obbligatoriamente Laureato in Scienze Motorie. Ora viene il bello! Da Settembre partirà ufficialmente il tavolo di lavoro per la definitiva stesura del Regolamento applicativo in modo da definire una volta per tutte ruoli, responsabilità ed ambiti di intervento, rendendo così inequivocabile ogni interazione professionale. Al tavolo con la Regione, le Università ed il Comitato Italiano Scienze Motorie. Grazie di cuore all’impegno di tutti coloro che in Sicilia hanno continuato a credere che cambiare è possibile, grazie alle Università Siciliane, alle rappresentanze studentesche, al prof. Antonio Palma per l’impegno energico e costante ai referenti Rosaria Margagliotti e Francesco Vella per aver seguito e portato in sede istituzionale la voce dell’intera categoria insieme a tutti i colleghi attivi e Grazie all’onorevole Giampiero Trizzino ed dell’onorevole Giovanni Panepinto per non aver mollato! Avanti così? Per consultare la Legge: LEGGE 29 dicembre 2014, n. 29. Norme in materia di promozione e tutela dell’attività fisico-motoria e sportiva Il C.I.S.M. sempre a sostegno della norma e della categoria: comunicato stampa difesa legge 29 dicembre 2014 n. 29 #CISMInTour #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie

  • CISM IN TOUR: PALERMO

    Stimolante confronto con relatori di spessore, venuti da ogni parte della Sicilia per dare concreto contributo. Il Periodo non era dei migliori ma con caparbietà ed un pizzico di tecnologia siamo riusciti in streaming ad abbattere ogni barriera, estendendo ascolto e partecipazione ad oltre 2.400 colleghi solo in queste ore Un grazie in particolare agli intervenuti, a Marilù La Mantia, Irene Buccheri, Francesco Vella ed a tutti i colleghi che hanno lavorato dietro le quinte per coordinamento e concretizzazione di un evento non facile per tempi e contenuti, a Rosaria Margagliotti per una relazione puntuale ed asciutta, all’ on. Giampiero Trizzino perché non mollerà di un millimetro all’A.R.S. intervenendo proprio in data odierna alla difesa della legge 29 in sede di Consiglio Regionale, al collega dott. Picarella Maurizio per la testimonianza offerta, elevando il chiaro ruolo e le responsabilità del Chinesiologo Dottore in Scienze Motorie, al prof. Antonio Palma presidente del CdL per il costante apporto tecnico ed istituzionale nonché tutti coloro che hanno contribuito ad arricchire il seguente dibattito. Ecco i prossimi passi: 1. Conferenza stampa all’ A.R.S. in prossimità della discussione in aula 2. Discussione e approvazione. Potrebbe slittare per ragioni politiche, ma vigileremo. 3. Diffusione e campagna informativa sui contenuti della legge già vigente non regolamentata in tutti i comuni siciliani. Il C.I.S.M. si impegnerà a fornire tutti gli strumenti necessari alla strutturazione di apposito modello da richiedere e protocollare in sede comunale competente al fine di attivare provvisorio regolamento comunale. 4. Segnalazione alla procura della Repubblica dei comuni che nonostante informazioni e sollecito da parte di colleghi interessati non si siano attivati. Non è facile, non lo è mai stato. Ogni iniziativa si è spenta per sfinimento e sconforto. Ecco perché dobbiamo esserci ecco perché dobbiamo continuare a tenere duro, perché solo tenacia e costanza ci garantiranno giustizia! #CISMInTour #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie

  • CHI LAVORA IN PALESTRA?

    Il sistema attuale è chiaramente ancora abbastanza caotico… allo stesso tempo inizia a delinearsi un certo ordine. Sarebbe buon senso che all’interno di una struttura operino professionisti con requisito minimo di Laurea in Scienze Motorie. Bellissimo, ma tocca renderlo sostenibile. Ci stiamo lavorando. D’altro canto c’è un sistema C.O.N.I. (impossibile da ignorare) che ha formato tecnici per oltre 40 anni se non di più.. potremmo per assurdo contare dal 1942, ma credo sia troppo. I diplomati I.S.E.F. erano autorevole punto di riferimento dopodiché la situazione sembra essere sfuggita di mano . Con le scuole saturate il giocattolo si è rotto.. e quello che inizialmente per molti I.S.E.F. era dopolavoro è diventato primaria professione. Dunque molte Leggi Regionali, coerentemente con il contesto italiano hanno iniziato a regolamentare la presenza di un Laureato in Scienze Motorie alla Direzione Tecnica di ogni struttura in cui si eroghi attività motoria sotto ogni forma dietro corrispettivo, ridimensionando così il tecnico di disciplina, suo sottoposto. Così si è iniziato a legiferare e regolamentare in materia Scienze Motorie ed esercizio su prescrizione medica. Sono già soluzioni attente ed apprezzabili. E su base progressiva sono già spunto per un definitivo provvedimento Nazionale. E’ chiaro che per logica gli stipendi non possono essere soddisfacenti se non girano soldi, e come si pretende di far girare soldi senza un business plan che preveda una quota coerente di accesso ai servizi , commisurata alla qualità degli standard di assistenza La fiscalità è un tema importantissimo e va trattata con i guanti, poiché le strade sarebbero infinite ma in effetti la risposta sarà sempre perfettibile. Chiacchiere a parte come mettere le Scienze Motorie nelle migliori condizioni lavorative, ed il cittadino nelle migliori condizioni per accedere ai servizi A.S.D. Regolamentazione o esclusione dell’attività fisica per il benessere da ogni centro C.O.N.I. lasciando così il volontariato ai veri volontari? ( Prevedendo chiaramente controlli stringenti in modo da tutelare chi segue le regole). Palestre : Regolamentare i requisiti minimi per apertura di attività di Fitness, e somministrazione di esercizio fisico ad ogni livello, con forti agevolazioni fiscali che consentono al professionista di tenere se vuole costi contenuti , ed allo stesso tempo consente ai cittadini di accedere ad un servizio essenziale per la tutela della salute. Palestre Comunali : Potrebbe essere interessante che i comuni aprano delle palestre dedicate con agevolazioni in base all’ I.S.E.E. i cui dipendenti siano pubblici a tutti gli effetti e Laureati in Scienze Motorie. Scienze Motorie in Cliniche ed Ospedali : Stiamo lavorando affinché lo stato riconosca una quota di laureati in scienze motorie all’interno di strutture sanitarie a chiusura della filiera preventiva, per cui l’esercizio fisico costituisce tassello chiave. Libero Professionista : Senza Laurea non potrai mai somministrare esercizio fisico personalizzato dietro corrispettivo. Il resto o si attrezza o va a fare il volontario in A.S.D. Collaborazione con i medici e la filiera sanitaria : La prestazione motoria come servizio essenziale sia su prescrizione medica che per libera volontà del cittadino potrà essere scaricabile dalle tasse. Sport Professionistico : Laurea in Scienze Motorie e Scienze e Tecniche dello Sport come requisito essenziale per preparazione fisica. Diritto di prelazione per laureati che a parità di esperienza sportiva intendono conseguire carriera tecnica. Sport Dilettantistico: Consulenza del Laureato in Scienze Motorie potrà essere prevista per tutti coloro i quali intendono avvalersi di professionisti per la preparazione fisica dei propri atleti . Bisogna mettere mano alla legge n°91 del 1981 per offrire un regolamento coerente e sensato a tutela dei professionisti che operano in ambito sportivo. Iniziamo a distinguere chiaramente Attività Sportiva ed Esercizio Fisico per il benessere. Per tutto il resto, tocca che le istituzioni tirino fuori gli attributi. Il C.I.S.M. è disponibile per confronto tematico concreto ed oggettivo per soluzioni che abbiano senso compiuto negli interessi delle Scienze Motorie #RiconoscimentoProfessionaleScienzeMotorie #ChiLavoraInPalestra

  • PARTE LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE #SCIENZEMOTORIE

    Cari colleghi, Queste ultime due settimane ci hanno regalato la possibilità di entrare in connessione con molti colleghi che, tramite il pensiero e le azioni, attraverso confronto e critica costruttiva, hanno fatto la differenza, che hanno preso parte al progetto di cambiamento, risultando d’ispirazione per tutti coloro che oggi si dedicano anche individualmente alla causa. Abbiamo maturato insieme che la Sfida principale è Culturale, ed abbiamo deciso di impegnarci per favorire la costruzione Territoriale a tappeto della rete professionale #ScienzeMotorie La Protesta gentile continua con una Campagna di Sensibilizzazione che vuole unire ed identificare la totalità dei #professionisti e delle #palestre gestite e coordinate da personale Laureato in Scienze Motorie e Diplomati ISEF, e che vuole arrivare dal territorio alla cittadinanza e alle istituzioni di governo, lanciando un messaggio chiaro, forte e capillare ! Scarica quì la Locandina CHIUSURA PALESTRA (in formato pdf) da stampare ed affiggere fuori dalla tua Palestra e/o pubblicare sui tuoi canali (siti web, social) Entra a far parte della Rete “Palestra Sicura” Inoltra email a scienzemotorieitalia@gmail.com con i seguenti dati Nome dell’attività Ragione sociale: Nome del Referente Diplomato ISEF/Laureato in SM Indirizzo della Palestra/Studio Chinesiologico/Centro Sportivo La Rivoluzione continua

  • 2021 19 Settembre - Monte di Procida, incontro Prof. Maurizio Mondoni

    "C'è bisogno di allinearci con gli altri Paesi europei, la Francia su tutti, un pianeta da raggiungere" "Abbiamo vinto 40 medaglie olimpiche, ma questo non è certamente dipeso dal sistema sportivo nazionale, dall'educazione fisica, dallo sport di base, ad oggi inesistente" Bisogna assolutamente mettere questo governo sui giusti binari ✅ Educazione Fisica alla Scuola Primaria ✅ Istituti di Scienze Motorie che insegnino ad INSEGNARE l'Educazione Fisica ✅ Campionati Studenteschi ✅ Sport Federale Tanti proclami, ma servono FATTI ❗ Grazie al prof. Maurizio Mondoni, una delle rare personalità che ancora crede nella possibilità di dare ai nostri bambini e all'Italia un futuro migliore

  • 2021 - 20 Agosto Liguria, Palestre della Salute

    Oggi a Riunione con i medici dello Sport in regione Liguria Cosa significa NON SANITARIA❓ 🚫 Basta con queste barriere Medievali ✅ La cosa che più conta è cooperare per la salute del Cittadino sano e patologico, e l'Esercizio Fisico è essenziale Continuano gli incontri regionali per in materia di "Palestre della Salute" Ragazzi sembra banale, ma abbiamo scoperto che, prima d'ora nella maggior parte delle Regioni..NESSUNO ci aveva lavorato. Bastava iniziare 🙂

  • 2021 3 Agosto 2021 - Genova Incontro Liguria Palestre della Salute

    Incontro ore 9.30 con i dirigenti della Regione Liguria e alcune ASL liguri 🎯Obiettivo inserimento del sistema "Palestre della Salute Regione Liguria nel nuovo piano di prevenzione regionale" Presenti all'incontro il presidente Daniele Iacò, Adamo Ripani e il referente regionale CISM Liguria Francesco Rovere.

  • 2021 2 Agosto 2021 - L'Aquila Incontro Rettore UnivAq

    Incontro ore 11.00 con il Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila Dott. Edoardo Alesse e la presidente Discab Prof.ssa Maria Giulia Vinciguerra , per la presentazione delle attività del CISM a livello nazionale.

  • 6 Luglio 2021, Incontro con la Sottosegretaria allo Sport - Valentina Vezzali

    Oggi abbiamo avuto il piacere di confrontarci con la Ss allo Sport Valentina Vezzali per parlare di Futuro ✅ Professori di educazione motoria alla scuola elementare: ora o mai più. Siamo tutti stanchi degli slogan, la domanda è stata molto diretta Ma ci credete veramente ❓ Sono anni che aspettiamo questa svolta che non arriva mai. Stavolta, però, qualcosa si muove. 🙌 Perché domani Mercoledì 7 Luglio 2021 la Sottosegretaria Vezzali, congiuntamente con il Ministro Bianchi incontrerà il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi per definire le migliori soluzioni operative per garantire al nostro paese una seria riforma strutturale che riporti il Movimento al rango che gli compete, massima espressione culturale di un Paese 🇮🇹 Abbiamo inoltre affrontato il tema della tanto dibattuta ✅ Riforma dello Sport Che andrà avanti, sistematicamente con la riforma scolastica, ponendo al centro i professionisti delle Scienze Motorie per lo sviluppo del sistema Motorio e sportivo del Paese Abbiamo inoltre toccato il delicato tema dell'allarme Quarta ondata Covid 🦠 accogliendo la disponibilità della Sottosegretaria in materia di ✅ Regolamentazione dell'intervento professionale del Chinesiogo, nel rispetto delle norme anticovid poiché addetto all'erogazione di un servizio di pubblica necessità ⚕ Siamo molto contenti di poter far parte di un lavoro di squadra che spinga finalmente verso un concreto futuro che da qui a vent'anni potrà finalmente vantare un Italia dell'eccellente cultura motoria e sportiva 🤗

  • 9 Giugno 2021, Educazione Fisica - Incontro Ss all'Istruzione Rossano Sasso

    Oggi abbiamo avuto il piacere di confrontarci con il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'istruzione Rossano Sasso rispetto alla necessità di una 🎯 Definitiva riforma strutturale che inserisca il Docente di Educazione Motoria di Ruolo alla Scuola Primaria. ✅L’inserimento del Docente specialista in Scienze Motorie per almeno 2 ore settimanali è già ampio compromesso rispetto alle linee guida internazionali che raccomandano 3 ore di educazione Motoria 🤸🏼‍♂️ Tutte le forze politiche sono allineate ed attive, non c’è più un minuto da perdere ⏰

  • 2021 - 3 Giugno - Incontro con SIMFER

    Oggi abbiamo svoltato❗ Alcuni tra i migliori relatori delle Scienze Motorie, della Chinesiologia e della Medicina Fisica Riabilitativa insieme per il Futuro. Oggi si inaugura ufficiale collaborazione tra il mondo della Fisiatria e della Chinesiologia 🤗 Grazie a tutti i partecipanti ed alla SIMFER per la convinta ed entusiasta collaborazione🔝

  • 2021 - 13 Maggio Regione Sicilia - Incontro assessorato all'istruzione

    DDL992 la Maratona continua 🏃 Oggi abbiamo accolto il pieno sostegno di Roberto Lagalla Assessore all'Istruzione e alla Formazione professionale della Assemblea Regionale Siciliana, per dare una decisa spinta all'inserimento del Docente di Educazione Fisica di Ruolo alla scuola primaria ❗ Avanti il prossimo

  • 2021 - 12 Maggio Ministero dell'Istruzione - Incontro Capo di Gabinetto del Ministro Bianchi

    Il DDL992 va avanti 🚀 L’Emendamento del Relatore NT1 è arrivato in consegna alla Dott.ssa Francesca Puglisi, Capo della Segreteria tecnica del Ministro Bianchi. Oggi ci aggiorniamo con l’impegno del Ministero dell’Istruzione di preparare entro e non oltre 30 giorni la relazione tecnica con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per la quantificazione delle coperture finanziarie necessarie all’inserimento del Docente di Educazione Fisica di Ruolo alla Scuola Primaria. Coraggio 💪🏼

  • 2021 28 Aprile - Incontro Centro Nazionale Trapianti

    Oggi con il Centro Nazionale Trapianti abbiamo tirato le somme della Campagna adesioni al primo corso Gratuito in materia di “Attività Fisica come opzione Terapeutica per il Trapianto” riservato interamente al Chinesiologo dell’attività motoria preventiva e adattata e titoli equipollenti. Oltre 1️⃣0️⃣0️⃣0️⃣ Iscritti 🚀 che in questi giorni riceveranno indicazioni sulle modalità di collegamento e svolgimento del corso ✅ In arrivo protocollo d'Intesa per la valorizzazione e l'inserimento del Chinesiologo dell'attività motoria preventiva e adattata come figura chiave in grado di seguire il paziente, attraverso la prescrizione e somministrazione dell’esercizio fisico, sia nella fase di iscrizione in lista sia nella fase post trapianto, come terapia aggiuntiva alla terapia immunosoppressiva tradizionale ed obbligatoria. Grazie Adamo Ripani a nome di tutti noi per averci creduto ❗️ E questo non è che l'inizio 💪

  • 2021 27 Aprile - Incontro CISM - Sport & Salute

    Eccoci di ritorno dall'incontro con Sport e Salute ✅ Massimo appoggio per DDL992 ed inserimento del Docente di Educazione Fisica di ruolo alla Primaria ✅ Protocollo d'intesa in arrivo per la valorizzazione e l'inserimento delle Scienze Motorie come figura chiave per lo sviluppo dell'attività motoria e sportiva (ISEF, L-22, LM68, LM47, LM67) ✅ Formazione riservata per Laureati e laureandi in Scienze Motorie/Diplomati ISEF Per la questione Bonus, abbiamo affrontato le questioni relative ai pagamenti, a breve riceveremo aggiornamenti💪 Non ci interessano i proclami, non abbiamo necessità di post colmi di "like", vi chiediamo di seguire i lavori, ed accompagnarci in ogni passaggio 🙂 Siamo all'ultimo Kilometro della nostra maratona🏃‍♂️🏃‍♀️ Non Molliamo🔥

  • 2021 - 23 Aprile Prima Proclamazione Chinesiologi UniFi

    “Con i poteri conferiti dal Magnifico Rettore vi proclamo Chinesiologi dell’attività motoria preventiva adattata e compensativa” Stamani per la prima volta in sessione di Tesi all’Università degli Studi di Firenze la commissione proclama i Chinesiologi ♥️ C’è ancora tanto da fare, ma so’ soddisfazioni

  • 2021 16 Aprile - Regione Campania, incontro Assessore all'Istruzione Fortini

    Vietato Mollare 🚫 Oggi in Regione Campania con l’Assessore alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili, Lucia Fortini, portavoce del presidente Vincenzo De Luca con delega allo Sport e all’attività motoria Per interventi in materia di ✅Educazione Motoria scolastica e DDL 992 ✅ Coordinamento Regionale per un concreto Piano di ripartenza dell’attività motoria e Sportiva Stay Tuned

  • 2021 12 Aprile 2021 - La voce del CISM nelle università Torino

    È Ufficiale 💭 Il CISM torna all’Università ❗️ Parte la campagna informativa sul Chinesiologo 📢 📌 Chi è il Chinesiologo, quali sono le sue competenze 📌 Cosa prevede la Riforma dello Sport cosa cambierà 📌Inquadramento professionale del Chinesiologo 📌 Come si evolverà il Mondo del lavoro Special Guest ➡️ Dott. Stefano Brasetti 🔜 Lunedì 12 Aprile 2021 ore 21.00 ✅ Studenti Scienze Motorie Torino

  • 7 Aprile 2021, Confronto con l'on. Laura Castelli - Vice Ministra dell'Economia e delle Finanze

    7 Aprile 2021, Confronto con l'on. Laura Castelli - Vice Ministra dell'Economia e delle Finanze

  • 19 Marzo 2021 Incontro CISM - ONB

    Verso il Futuro 🚀 Grazie all'Ordine Nazionale dei Biologi per aver condiviso il progetto a tutela di professionisti qualificati, contro l'abuso professionale. Soprattutto, grazie all'ONB per aver messo gratuitamente a disposizione il proprio ufficio legale a supporto della costituzione del Futuro Ordine Nazionale Chinesiologi Basta improvvisare, serve competenza e professionalità

  • 12 Marzo 2021 - Intervento PNRR

    12 Marzo 2021 - Intervento PNRR

  • 2021 - 20 Febbraio - Manifestazione CISM

    2021 - 20 Febbraio - Manifestazione CISM

  • 26 Gennaio 2021 - Audizione Lavori Riforma dello Sport

    Oggi abbiamo avuto l'opportunità di consegnare alle istituzioni in sede di audizione presso la VII Commissione (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE) e XI Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO) della Camera dei deputati, una chiara visione della cultura del Movimento, pilastro fondamentale del Paese, di cui lo sport ne rappresenta minima seppur fondamentale componente, esposta da un magistrale Pasquale Bellotti, 8 minuti di pura cultura. Intervento ampiamente cementato dagli ottimi interventi del Prof. Luca Eid sempre in prima linea con la Capdi, ed un instamcabile Simone Valente che ringraziamo per il prezioso costante supporto ed impegno per la causa Scienze Motorie. Le memorie a supporto di proposte di modificazioni testo - Atto Governo n. 230 sono state consegnate in mattinata al Ministro Vincenzo Spadafora ed al capo dell'Ufficio sport dott. Giuseppe Pierro ai quali abbiamo fornito immediata disponibilità per coadiuvare i lavori per l'inserimento di opportune modifiche. Ora abbiamo una riforma da portare a casa. Buona visione, ma soprattutto.. buon ascolto Video Intervento - https://fb.watch/94gNVjt7P5/

  • 15 Gennaio 2021 Incontro CISM - Sport & Salute

    In un clima estremamente delirante, siamo orgogliosi di poter condividere momenti di lucidità con Sport e Salute con cui siamo al lavoro per concreta sinergia orientata allo sviluppo del sistema Motorio e Sportivo. In linea con la Riforma dello Sport condividiamo un'unica grande certezza ⤵️ Consolideremo il ruolo esclusivo delle Scienze Motorie, professionisti del movimento per la tutela della Salute del cittadino All'interno delle Scuole, delle palestre, dei campi sportivi, dei parchi, degli ospedali.

  • FINALMENTE UNITI

    Non é facile descrivere ció che é successo A distanza di due giorni possiamo dirlo.. Martedì 3 Novembre 2020 è STORIA ! Notiziari, collegamenti in diretta nazionale e regionale dalle piazze, giornali, radio, social, Le Scienze Motorie sono per la prima volta davvero sotto gli occhi di Tutti! . Sembra assurdo ma Tra coloro che sono scesi in Piazza Coloro che non sono potuti scendere a malincuore ed hanno dato supporto mediatico e social Coloro che hanno espresso il proprio dissenso con rispetto (salvo qualche disfattista puro) La Capdi che ha supportato e difeso a spada tratta una scelta non facile . Eravamo finalmente UNITI . E questo è solo l’inizio . A tutti, ma proprio tutti.. un immenso, gigantesco GRAZIE

  • 3/11/ 2020 - Manifestazione Nazionale

    Le Palestre sono i principali Centri di Prevenzione, gestite da personale qualificato preposto al corretto svolgimento delle attività motorie ❗️ Eccoci pronti su 15 Piazze italiane per Manifestare in modo gentile, silenzioso, distinto.. in rappresentanza dei Laureati in Scienze Motorie e dei Diplomati ISEF In alcune regioni è interdetto lo spostamento da provincia a provincia, molti non potranno partecipare 😷 Abbiamo bisogno di voi, della vostra voce, della vostra presenza, del vostro sostegno ❗️ Abbiamo bisogno della presenza di 💯 colleghi in ogni piazza, delegazioni contenute in rappresentanza degli studenti e dei colleghi corregionali ❗️ Abbiamo aperto una finestra per dare voce alla categoria, saremo in diretta su La7, ora tocca a voi afferrare la nostra mano, reagire ed agire insieme 💪 Gli eventi saranno svolti nel rispetto delle norme Anti Covid ed del distanziamento sociale Sono state giornate intensissime.. Già difficile mettere d'accordo due teste, figuriamoci migliaia 🥵. Chi ci ha criticato soprattutto con il silenzio e l'indifferenza, pensando a quanto folle sia scendere in Piazza in un momento del genere.. non pensate che tutto questo sia frutto di banale istinto.. in molti lo hanno capito É questo il momento di fare la differenza, e lanciare un messaggio con lo stesso ordine e rigore con cui curiamo le attività all'interno dei nostro studi, delle nostre Palestre, in cui garantiamo professionalità e sicurezza 💯 Articoli ed Interventi Il Messaggero https://www.ilmessaggero.it/AMP/abruzzo/dpcm_manifestazione_in_piazza_salotto_a_pescara_dei_professionisti_dell_attivita_motoria-5561525.html?fbclid=IwAR0xulRWWnYZkhns2lFzo96YV5paKnZcm0KzTKCA5UbjzL7zei-iHNWqq64 ETv https://fb.watch/9nzf6foVAi/

  • LINEE-GUIDA PER L’ESERCIZIO FISICO E LO SPORT

    CISM- Protocollo Ministero dello Sport: Si Riparte il 25 Maggio ! Ripartire si ma in massima responsabilità e sicurezza “Ognuno Protegge Tutti” Questo il motto delle Linee-Guida per l’esercizio fisico e lo Sport elaborate dall’ Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il supporto di Sport e Salute S.p.A., d’intesa con il CONI, il CIP e sentite le FSN, le DSA e gli EPS. Ecco il documento che tiene conto degli spunti forniti dal CISM necessari alla ripresa delle attività professionali per l’Esercizio Fisico e lo Sport. Consulta:

  • 29 Aprile 2020 - Incontro Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti

    “GIOCOFORZA MUOVERSI” Questo documento in divenire, per il benessere dei bambini essi stessi in divenire, per una situazione come non mai in divenire, si compone di due parti. La prima parte getta le basi, culturali e scientifiche, indispensabili per dare la giusta misura dell’indispensabilità delle azioni descritte nella seconda parte. Quest’ultima è una proposta operativa concreta, che richiede di avviare un tavolo di lavoro che veda uniti e sinergici rappresentanti dei sistemi e ministeri della Famiglia e delle Pari Opportunità, della Salute, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Urbanistica e delle Infrastrutture. Proprio perché è un documento in divenire, esso è un vademecum alla sinergia. Affinché il diritto al gioco, che non può che essere in movimento, non finisca per essere “patrimonio di tutti e terra di nessuno”1. Chi si occupa di welfare sociale – e chi non a caso se ne occupa mettendo al centro l’educazione motoria2- la interpreta come un ‘ecosistema a rete’, in cui la sinergia è la parola d’ordine. Ci sono altre tre parole chiave nel testo citato, che orientano la nostra proposta operativa: barriere, vincoli e facilitatori. Le barriere sono quelle imposte dall’emergenza: barriere al movimento, invalicabili, con effetti penali. Ma il dramma dell’emergenza apre scenari – tutti da disegnare – che offrono assolutamente nuove potenzialità. Alcune barriere non sono barriere, ma vincoli, i quali impedendoci di percorrere strade note ci impongono di esplorarne altre che in assenza di tali vincoli non avremmo esplorato. Evitare l’affollamento nei luoghi chiusi è un vincolo che ci orienta a valorizzare le attività motorie all’aperto. Il rispetto della distanza di almeno 2 metri è un vincolo che ci orienta a creare soluzioni di gestione degli spazi pubblici all’aperto per muoverci. E così via. Ed infine ci sono i facilitatori, cioè i fattori o coloro che, nel nuovo orientamento delle nostre azioni imposto dai vincoli, le rendono attuabili ed efficaci. L’obiettivo è vitale: salvaguardare il diritto al gioco motorio per il futuro del mondo, che appartiene ai bambini3. Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli (Robert Baden- Powell). 1 Pesce et al., 2015. Joy of Moving. MuoviMenti ed ImmaginAzione. Giocare con la variabilità per promuovere lo sviluppo motorio, cognitivo e del cittadino. Torgiano: Calzetti-Mariucci. Metodologia promossa a livello nazionale al MIUR e indicata come buona prassi nelle indicazioni per l’attività fisica del Ministero della Salute 2019 2 Pesce, C., Marchetti, R., Motta, A., Marzocchi, F., Leone, L., & Tomporowski, P. (2018). Redesigning Physical Education in Italy – The potential of a network ecosystem. In: H. Lawson (ed.), Redesigning Physical Education - An equity agenda because every child matters. Routledge. ISBN: 978-1-138-60784-2 3 Clark et al., 2020. A future for the world’s children? A WHO–UNICEF–Lancet Commission. The Lancet, 395, 605- 658. 1 Parte prima: dobbiamo volare alto…perché altissimo è il valore del Movimento 1. Il sistema movimento dell’uomo. Questo documento di sintesi si riferisce al “sistema movimento dell’uomo” ed alla sua naturale collocazione, ovvero all’imprescindibile incardinamento nella vita del Paese. È infatti sotto gli occhi di tutti che il movimento, nella sua modalità espressiva (ve ne sono diverse) di esercizio fisico (sequenze di gesti con particolari caratteristiche di esecuzione e di sviluppo anche temporale, con cui l’uomo esprime se stesso) sia in grado, se opportunamente recepito e vissuto, di dirigere e guidare l’intero arco dell’esistenza, veramente dal suo inizio (ed anche prima del suo inizio) e fino alla sua fine. Nella vita dell’uomo, il movimento si manifesta, perciò, come: a. esercizio fisico organizzato (cioè più o meno organizzato) o spontaneo (cioè più o meno spontaneo) per il benessere complessivo della persona e come caposaldo di uno stile di vita corretto, da svolgere ovunque, perlopiù all’aria aperta; b. esercizio fisico come presidio efficace ed insostituibile diretto alla prevenzione, alla terapia e alla riabilitazione in diverse patologie e negli infortuni; c. attività motoria spontanea e come gioco dei bambini e dei ragazzi. Quest’ultima modalità, che appare qui per ultima – si rivela come la fondamentale chiave di lettura della e di intervento sulla vita di chi, dalle fasi non solo iniziali del suo sviluppo, passa alla vita adulta e alla funzione di cittadino, genitore, soggetto attivo e organizzatore dell’esistenza delle società e delle collettività. 2. Una realtà complessa che richiede un approccio globale ed equilibrato. Si tratta di un aspetto della vita di grandissimo significato, che richiede di pensare a 360° – come si dice – e di non lasciare né in ombra né in attesa alcuno degli aspetti coinvolti. Ci riferiamo perciò ad una proposta di modello operativo che individui realisticamente le direttrici degli interventi e che si possa, perciò, rappresentare attraverso alcuni sottoinsiemi integrati. Qui ne vengono elencati un numero di quattro. 3. La salute dell’uomo, della donna e del bambino. La salute dell’anziano, la salute della Famiglia. Prima ad essere elencata, per rilevanza, è la difesa della salute, la sua promozione, il suo mantenimento, il suo potenziamento, la sua salvaguardia. Qui, il più importante soggetto chiamato in causa è certamente il Ministero della Salute, con le sue competenze, le sue articolazioni, il suo Istituto Superiore di Sanità. Ma qual è l’apporto del movimento alla salute, nella specifica circostanza di un’emergenza epidemica che sembra, per le misure che sta richiedendo, paralizzare piuttosto che favorire il movimento, addirittura riducendo quella quota di moto che potrebbe essere definita come basale, indiscutibile necessità della vita quotidiana? La risposta a tale importante quesito si può articolare in tre fondamentali assunti, che diventano addirittura i tre pilastri su cui quali fondare la richiesta (ed esigere che vi si corrisponda) di ‘riapertura’ dei Parchi, di ‘chiusura’ al traffico di piccole aree urbane e di una seria organizzazione delle attività ivi possibili e delle modalità degli accessi per garantire al massimo la pratica sicura e protetta: a. È di importanza vitale stare all'aria aperta: il movimento è l’attività principe delle persone che si recano outdoor, poco o molto che se ne faccia e ne facciano i bambini4o gli anziani (vi sono quantità e modalità raccomandate, ma qui vale intanto l’obbligo che sia garantito). E v’è di più: occorre garantire movimento adesso per essere pronti al movimento, nel futuro, quando la vita 4 Tremblay MS, Gray C, Babcock S, et al. Position Statement on Active Outdoor Play. Int J Environ Res Public Health. 2015;12(6):6475‐6505. Published 2015 Jun 8. doi:10.3390/ijerph120606475 2 tornerà alla normalità in organismi che avranno in parte perduto le loro capacità, anche motorie. Occorre preparare il movimento del futuro, come sempre allenarsi, perché tale si mostra la vita: una preparazione di ogni oggi ad ogni domani. È per questo specifico compito andrebbe prevista l’utilizzazione di figure di veri esperti in movimento, veri garanti del corretto approccio, veri educatori e perciò non meri istruttori, ma facilitatori, asso nella manica del Paese, i tanti esperti laureati in scienze del movimento. b. È di rilevante significato preventivo il controllo dello stato ponderale5: e non v’è dubbio che il movimento abbinato ad una dieta appropriata e personalizzata lo consenta, in un contesto di vita più confinata, più sedentaria e con minori opportunità di muovere il proprio corpo. c. Al di là di livelli minimali di movimento da garantire, è fuori discussione che il movimento effettuato nel rispetto dei livelli raccomandati e dei parametri da garantire (una maggiore quantità di movimento nel tempo, un maggior grado di impegno da profondere via via, una maggiore ricchezza di gesti da assicurare) conferisca sia la salute del corpo6ed il benessere complessivo7, sia una maggiore competenza immunitaria8, per ogni età e livello di pratica. 4. La Scuola ed il movimento. Ed oggi – e nel futuro prossimo venturo – quale movimento? Fondamentale quanto complesso rapporto, legato alle specifiche funzioni del Ministero dell'Istruzione e del Ministero dell'Università e della Ricerca. Qui va segnalato come l’esercizio fisico si ponga come strumento per lo sviluppo complessivo ed integrato dell’individuo ed il miglioramento non solo di tutte le capacità fisiche, ma anche delle principali funzioni cognitive9, applicate ad esempio allo studio e alla conoscenza delle diverse branche del sapere e perciò di altre materie (dalla letteratura alla Filosofia dalla Storia alla Matematica)10 e poi anche alla gestione e alla risoluzione (pianificare, avviare, terminare) dei problemi della vita di tutti i giorni. E non va ignorato che il gioco motorio, se praticato nel verde, aggiunge (in modo additivo o interattivo?) i benefici dell’ambiente naturale per lo sviluppo cognitivo del bambino11. 5. E poi, il gioco e il movimento, il movimento e il gioco. Vi è un fondamentale, inalienabile Diritto al Gioco, che è un concetto sì, ma anche una vera e propria esigenza a tutto campo, che coinvolge – è bene sempre rimarcarlo – tutta la realtà del Paese, ivi incluso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture)12. Anch’esso ‘gioca’ un ruolo per consentire ai bambini di godere del loro inalienabile diritto al gioco13. 5 Di Cesare, M., Sorić, M., Bovet, P. et al. The epidemiological burden of obesity in childhood: a worldwide epidemic requiring urgent action. BMC Med 17, 212 (2019). https://doi.org/10.1186/s12916-019-1449-8 6 Warburton DER, Bredin SSD (2017). Health benefits of physical activity: a systematic review of current systematic reviews. Curr Opin Cardiol. 32(5):541-556. doi: 10.1097/HCO.0000000000000437. 7 Bailey R, Hillman C, Arent S, Petitpas A. Physical activity: an underestimated investment in human capital? J Phys Act Health. 2013;10(3):289–308. 8 Nieman, DC, & Wentz, LM (2019). The compelling link between physical activity and the body's defense system. Journal of Sport and Health Science, 8, 201-217 9 Álvarez-Bueno C, Pesce C, Cavero-Redondo I, Sánchez-López M, Martínez-Hortelano JA, Martínez-Vizcaíno V (2017). The effect of physical activity interventions on children´s cognition and metacognition: a systematic review and meta-analysis. Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, 56(9):729-738. 10 Singh AS, Saliasi E, van den Berg V, Uijtdewilligen L, de Groot RHM, Jolles J, Andersen LB, Bailey R, Chang YK, Diamond A, Ericsson I, Etnier JL, Fedewa AL, Hillman CH, McMorris T, Pesce C, Pühse U, Tomporowski PD, Chinapaw MJM (2018). Effects of physical activity interventions on cognitive and academic performance in children and adolescents: a novel combination of a systematic review and recommendations from an expert panel. British Journal of Sports Medicine. doi: 10.1136/bjsports-2017-098136. 11 Dadvand P, Nieuwenhuijsen MJ, Esnaola M, et al. Green spaces and cognitive development in primary schoolchildren. Proc Natl Acad Sci USA 2015; 112: 7937–42. 12 Sallis JF, Cerin E, Conway TL, et al. Physical activity in relation to urban environments in 14 cities worldwide: a cross-sectional study. Lancet 2016; 387: 2207–17. 13 Timperio A, Reid J, Veitch J. Playability: built and social environment features that promote physical activity within children. Curr Obes Rep 2015; 4: 460–76. 3 Il Gioco deve essere inteso non solo come formidabile fattore di salute e di sviluppo sociale14, ma anche come chiave dell’espressione vitale del bambino. Da decenni si sostiene, in mille maniere e da tanti centri di osservazione e di guida e di impulso e di normazione, nazionali ed internazionali, che il gioco è un diritto del bambino, accanto ad altri, ma non meno, forse più di altri diritti. 5.1 Occorre, perciò, consentire tale diritto anche attraverso piani regolatori, una pianificazione integrata urbanistica e di trasporti che consenta a tutti di accedere ad aree esistenti e/o da riqualificare per gli obiettivi preposti15, inserendo in tali contesti, come già osservato in precedenza - e sarebbe un passo per il quale il Paese sarebbe celebrato come tra i primi al mondo - dei Facilitatori, esperti (Scienze Motorie, Educazione Fisica) che possano regolare i flussi e sviluppare attività significative all'aperto nel rispetto delle norme di sicurezza e profilassi preventiva. Veri curatori del benessere e reali efficaci promotori dell’esercizio per la vita. 5.2 E’ anche chiaro che tali aree potrebbero presentare differenti gradi di accesso e regolamentazione a seconda del grado di urbanizzazione delle zone interessate, che dovrebbero essere accessibili a tutti attraverso la creazione di percorsi ex novo se necessario, come piste ciclabili e passaggi pedonali, con affluenza ed apertura regolata in base ai criteri ritenuti i più opportuni (Apertura oraria lontana dalle fasce orarie lavorative, esempio emblematico i mercati rionali, fasce orarie in cui è prevista una scarsa densità di traffico, se non addirittura di traffico inesistente). 6. Il cardine rappresentato dalla Famiglia. La necessità di provvedere al benessere dei singoli componenti un nucleo familiare è indiscutibile, forse un po’ meno una riflessione sul benessere della Famiglia in sé, benessere legato al movimento, intendiamo. Qui valgono, enfatizzati e valorizzati i Diritti della Famiglia e dell'infanzia al movimento, come testimoniano i provvedimenti adottati e la cura rivolta da diverse realtà nazionali sul gioco e sulla vita all’aperto, proprio in tempi di pandemia, non solo come rimedio e come alternativa ma proprio come prassi di vita. Ciò è tanto più vitale per le famiglie che vivono in condizioni di svantaggio sociale e che subiscono, quindi, pesanti disuguaglianze di salute, che passano anche attraverso la negazione di spazi sicuri e tempi per giocare con i propri figli, strumento principe di consolidamento dei rapporti genitori-figli16. 7. Le basi del movimento messe alla fine! Il sistema movimento si fonda su solide e articolate premesse scientifiche, su ampie e circostanziate esperienze, perciò su prassi e buone pratiche indiscutibili. Ma. Ecco, c’è un “ma”. Il ma è costituito dal dubbio che non si sia compreso che tutto il sistema movimento non può non essere posseduto dalla Cultura ufficiale del Paese, poiché deve essere un aspetto chiave su cui non sia possibile ed ipotizzabile alcuna discussione. Cioè il 14 Alexander SA, Frohlich KL, Fusco C, Playing for health - Revisiting health promotion to examine the emerging public health position on children's play; Health Promot Int. 2014 Mar; 29(1):155-64. doi: 10.1093/heapro/das042 15 Eric Brymer, Keith Davids (2016 ). Designing Environments to Enhance Physical and Psychological Benefits of Physical Activity: A Multidisciplinary Perspective. Sports Medicine, 46(7):925-6. doi: 10.1007/s40279-016-0535-8. 16 Regina M. Milteer, Kenneth R. Ginsburg, COUNCIL ON COMMUNICATIONS AND MEDIA COMMITTEE ON PSYCHOSOCIAL ASPECTS OF CHILD AND FAMILY HEALTH and Deborah Ann Mulligan (2012). The Importance of Play in Promoting Healthy Child Development and Maintaining Strong Parent Child Bond: Focus on Children in Poverty. Pediatrics 2012;129;e204; DOI: 10.1542/peds.2011-29534 movimento non si può mettere in dubbio, il suo ruolo è acclarato, ormai inalienabile acquisizione. Non si tratta di riproporlo e di riconsiderarlo. Né di esporlo nelle emergenze. Si tratta solo di salvaguardarlo e di difenderlo. Il movimento non è qualcosa che semplicemente si fa. È qualcosa che si pensa per prima, è un concetto della mente, è una categoria del pensiero, è il primo pensiero filosofico, il fondamento che recita: c’è la vita ed è in sé movimento! Il mondo (ed il mondo del gioco) dei bambini. A volte sembra che l’adulto si degni di consentire al bambino e questo e quello. Per esempio, anche consentire di giocare, una concessione fatta al bambino, un piccolo regalo: un “ecco, vedi, mi prendo cura di te facendoti giocare, dandoti il permesso di fare questo e quello”. Ma è proprio qui che crolla la reputazione di un Paese che voglia considerarsi avanzato e culturalmente all’avanguardia, crolla a partire da questo fondamento quando non compreso o incompreso nel suo nucleo centrale, nel cuore: il mondo dei bambini non è una concessione fatta ai bambini, non è affatto un mondo al quale concediamo di esistere con varie nostre concessioni benevole del tipo: “vai pure al parco, gioca con gli amichetti, ecc.” Un mondo possibile che accettiamo in linea di principio e tolleriamo qualche volta. Ma è piuttosto un mondo che concede a quello degli adulti di esistere e di dare un senso alla loro vita, che dovrebbe – come è – consistere solo del preoccuparsi, attraverso la cura dei piccoli, di salvaguardare la continuazione della specie. Ripetiamo: un mondo a sé che è l’unico che ha un futuro; e perciò va tutelato senza se e senza ma. I diritti dei bambini sono i nostri doveri verso di loro (per cui, è chiaro, non possono esistere discorsi come: gioco sì o gioco no, uscire di casa o non uscire di casa, ma solo discorsi di come tutelare – insieme con la vita e la sicurezza di questa, che vengono prime, è ovvio – quei diritti che sono i nostri doveri primi, che abbiamo cioè il dovere di garantire, perché vitali! 5 Parte seconda: dobbiamo volare alto…con i piedi per terra, all’aria aperta “GIOCOFORZA MUOVERSI” PREPARARSI AL CAMBIAMENTO PROPOSTA Gli enti locali stanno in questi giorni elaborando i Piani post Covid-19 per progettare l’apertura delle città’ oltre l’emergenza. Un’attenzione privilegiata viene data alla gestione degli spazi pubblici e alla programmazione di proposte destinate ai bambini in vista della stagione estiva (es: colonie, centri estivi) e dell'apertura della scuola (es: da Palermo e Siracusa a Bologna, Padova... tra moltissimi altri). Nella situazione causata dalla pandemia appare, infatti, particolarmente allarmante l’impatto che essa sta avendo sulla vita dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze che vivono nel nostro paese. I bambini sono sicuramente coloro che maggiormente hanno risentito delle restrizioni imposte dalla ‘quarantena’ e della mancanza di opportunità di uscire, giocare e muoversi, all’aperto. Anche esponenti e riviste della pediatria italiana si sono espressi con preoccupazione circa questo punto. La nostra mobilità, come adulti, per motivi di lavoro o per recarci a fare spesa, è stata comunque superiore. Crediamo che sia importante in una fase di uscita dall'emergenza, con cura e attenzione, garantire a tutti i bambini e ragazzi/e una condizione di “benessere olistico” (fisico, mentale e socio emozionale), a partire dai bambini e ragazzi (dai 2 ai 18 anni) che vivono nelle famiglie più disagiate, da chi ha disabilità o disagio mentale, per evitare che le diseguaglianze siano esacerbate dalla situazione attuale. Dopo due mesi di lockdown le famiglie si aspettano azioni concrete per “liberare” i bambini. Si stanno mappando gli spazi (aree verdi, ville storiche, asili nido, edifici scolastici comunali, parchi e parchi giochi, spiagge) per poterli utilizzare in modo più funzionale: controllando, definendo regole di accesso e utilizzo nuove per la sicurezza ma anche animandoli, curandoli e restituendo ad essi una dimensione sociale. Il governo degli spazi pubblici va sostenuto mettendo a disposizione delle opportunità. Occorre mettere in condizioni le amministrazioni di fare ciò prevedendo risorse, definendo nuove regole e al contempo valorizzando tutte le risorse del territorio umane e strutturali. Con questa proposta si intende sostenere un intervento territoriale replicabile su tutto il territorio nazionale che porti alla creazione di “Poli Bambini e Ragazzi”, aperti tutto il giorno nel periodo estivo. Tali spazi dovrebbero prevedere: • la presenza di (uno o più) soggetti attivi sul territorio (ad esempio terzo settore, parrocchie, comitati di cittadini, associazioni di territorio e di famiglie e/o di altra natura purché censite e note ai livelli amministrativi locali etc.); • la disponibilità, a partire da tali soggetti, di attività educative, ricreative e sociali (fisiche, artistiche, musicali etc.), privilegiando quelle che offrono adeguate stimolazioni motorie, soppresse durante il COVID) variamente strutturate a seconda delle età di riferimento anche a seconda della tipologia e delle caratteristiche del luogo e/o delle organizzazioni presenti; • la disponibilità di personale adulto e di ‘peer educator’ anche di minore età; • la messa in comune di buone pratiche e raccomandazioni comuni. 6 Per la fascia d’età 0-6 anni si favorirà l’attivazione di tali Poli nelle strutture già dedicate (asili nido, scuole d’infanzia, servizi educativi integrativi dotati di giardini, spazi all’aperto e servitù esterne attrezzate e con accessi controllabili e chiudibili). Andrà prevista un’offerta di attività in piccoli gruppi senza precludere la partecipazione dei bambini le cui madri non sono lavoratrici e non devono tornare al lavoro: ciò al fine di evitare ulteriori svantaggi. Occorrerà porre attenzione ai bambini che vivono nelle periferie urbane di grandi città con ridotti spazi verdi. Tra le risorse disponibili per organizzare e sostenere localmente tale operazione si sono rese disponibili le reti associative che storicamente operano a favore e con le bambine/i bambini e le ragazze/i ragazzi. I professionisti dell’attività motoria, con laurea in scienze motorie, insieme agli educatori e gli animatori, sono risorse preziose che possono essere celermente attivate per sostenere la fase di uscita da COVID 19 ponendo le basi per stili di vita più attivi per i bambini italiani e per un recupero del gioco motorio all’aperto. Queste diverse professionalità potrebbero operare assieme in funzione di specificità e disponibilità dei diversi territori. Queste iniziative dovrebbero essere sostenute celermente dalle amministrazioni locali (v. procedure negoziate senza bandi o procedure ristrette dovute a motivi di urgenza. Si veda possibilità affido diretto con indagine di mercato), da soggetti del terzo settore e da fondazioni erogatrici, a seconda delle esigenze e delle capacità territoriali. Infine, qualcosa di simile al bonus baby sitter potrebbe essere previsto per sostenere anche queste attività: “bonus GIOCOFORZA MUOVERSI”? Come gruppo di professionisti operanti a diverso titolo, a livello scientifico internazionale e applicativo nazionale e locale, nell’ambito delle attività motorie per l’età evolutiva, ci mettiamo a disposizione per ulteriore consulenza. Operativamente segnaliamo risorse multimediali e tutorial online immediatamente fruibili dal personale che andrà ad operare nei centri estivi (educatori, animatori, laureati in scienze motorie). Si tratta di una metodologia scientificamente validata per le attività motorie per bambini di età della scuola dell’infanzia e primaria: Joy of Moving Education. Si accede alle risorse online all’intero percorso certificato promosso dal Ministero dell’Istruzione dal 2018 e indicato come buona prassi all’interno delle linee guida del 2019 per le attività motorie del Ministero della Salute. https://www.joyofmovingeducation.com/index.php?modname=login&op=registerjoy&special= chang elang&sop=changelang&new_lang=Italian Per accedere ai corsi online Joy of Moving, scrivere a helpdesk@joyofmovingeducation.com. Si tratta di idee operative sviluppate precedentemente alla pandemia Covid, ma facilmente adattabili alle nuove norme di sicurezza e distanziamento. Inoltre tali tutorial sono stati estesi con una nuova sezione: #GIOCAJOYACASA, in cui viene proposta una serie di giochi ispirati alla metodologia Joy of Moving che si prestano ad essere svolti con familiari in spazi ridotti. Insegnanti, educatori ed animatori possono condividere le schede dei giochi e i video direttamente con le famiglie. Ogni settimana vengono proposti due nuovi giochi. (https://www.joyofmovingeducation.com/appLms/index.php?modname=login&op=readwebpages&idPages=34)

  • 25-01-2020 - Roma, III Edizione Assemblea Generale CISM

    GIORNATA STRAORDINARIA AL FORO ITALICO 💥 Presenti Tutti, ma proprio Tutti ‼ Uniti per lavorare ai Decreti Ministeriali in materia di Educazione Fisica e Riforma del Sistema Motorio e Sportivo. Siamo davvero ad un passo dall'obiettivo 🎯

  • Roma, 9 Gennaio 2020 - Incontro Ministero dello Sport

    In data odierna a Largo Chigi presso l'Ufficio di Gabinetto del Ministero per lo sport e le politiche giovanili, il Prof. Pasquale Bellotti e il Dott. Marco De Paolis in delegazione del CISM hanno incontrato l'avv. Marco Salzano - vice capo di gabinetto del ministro on. Vincenzo Spadafora e l'on. Simone Valente - VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione), in materia di legge delta n.86 - 2019 e Scienze Motorie, con una importante parentesi aperta dal prof. Bellotti in materia di gioco e movimento a partir dalla prima fascia di sviluppo del bambino (0-5) anni, e ovviamente toccando i temi più rilevanti concernenti la formazione e l'esercizio professionale.

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