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- Sport & Salute punta sui Chinesiologi
La Riforma dello Sport è chiara I Chinesiologi devono occuparsi del movimento del corpo di chi svolge attività motoria; gli istruttori di specifica disciplina dello svolgimento delle attività sportive per come definite dall’art. 2 del decreto legislativo n. 36. Lo ha compreso molto bene Sport & Salute, società dello Stato che ringraziamo per aver da subito scelto di lanciare, scegliendo la Basilicata come regione pilota, il "Corso di Perfezionamento in Personal Trainer" percorso di altissimo livello riservato ai Chinesiologi. LO SCOPO - Identificare e Colmare le lacune di competenze per la riqualificazione e l'aggiornamento dei Chinesiologi con le competenze richieste per un eccellente servizio alla persona. Ieri abbiamo avuto il piacere di essere ospiti di Sport & Salute Basilicata per un piccolo modulo dedicato alla legislazione, per aggiornare i corsisti sulle riforme in corso, dal Chinesiologo, l'educazione motoria alla scuola primaria fino al procedimento in corso per il riconoscimento del Chinesiologo delle attività motorie preventive ed adattate (LM-67) come nuova professione sanitaria. E questo è solo l'inizio Grazie alla delegazione CISM Basilicata, i colleghi Giuseppe Scelsi, Dino Potenza, Egidio Trupa, ma soprattutto un sentito ringraziamento al visionario Matteo Trombetta, coordinatore di Sport & Salute per la Basilicata, per aver fornito una concreta risposta alle esigenze del territorio, modello che sarà esportato in tutte le regioni. A tutti i corsisti auguriamo buon proseguimento Consulta in programma Compila il modulo per sollecitare l'attivazione del corso di perfezionamento in Personal Trainer nella tua regione
- Andrea Abodi pronto per il Ministero dello Sport del governo Meloni
Cambio di scena nella corsa al ruolo di ministro dello Sport nel governo che Giorgia Meloni si appresta a formare. Ora il candidato numero 1 è Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, una stima trasversale e un lungo percorso di dirigente sportivo (è stato fra l’altro presidente della Lega di serie B) alle spalle. La scelta sarebbe ormai caduta su di lui. Nonostante il suo nome fosse ormai associato da settimane alla casella di amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina: Abodi era stato virtualmente designato già prima delle elezioni, ma Draghi aveva voluto lasciare al futuro governo l’ultima parola. Giorgia Meloni ha compiuto una riflessione e avrebbe preso una decisione: Abodi, consideratissimo dalla futura premier che l’avrebbe voluto sindaco di Roma, in questo momento serve di più al Governo. Poi, in tempi brevissimi, si identificherà una soluzione anche per l’incarico che guarda al 2026 e su cui c’è da recuperare il tempo perduto. D’altronde lo sport era stato più volte citato come argomento “fondamentale” nel quadro delle politiche sociali che il governo guidato dalla leader di Fratelli d’Italia si appresta a portare avanti. È probabile che insieme con lo sport, ad Abodi siano affidate le politiche giovanili com’era stato nell’era Spadafora e prima dell’esperienza da sottosegretaria di Valentina Vezzali. SUBITO PRONTO Commenta per primo La scelta di Abodi si inquadra nel desiderio di fare in fretta e poter avviare subito la macchina. I dossier legati allo sport sono diversi e l’attuale presidente dell’Ics li conosce da vicino. In particolare, sul patrimonio impiantistico, dove ci sono tutti i progetti del Pnrr da portare in porto in tempi decisamente brevi per le abitudini italiane. All’inizio del 2026, tutti gli impianti costruiti o “rigenerati” dovranno essere pronti. Nel suo ruolo, Abodi è stato inoltre coinvolto nelle più recenti (poche esperienze) di costruzione di nuovi stadi. Insomma, la persona giusta, questa è l’idea, per mettersi al volante e cominciare a correre. Inoltre, il prescelto è personaggio di dialogo e questo potrebbe consentire di superare le contrapposizioni all’interno del mondo dello sport nate dalla riforma, in particolare il permanente fronteggiarsi di Coni e Sport e Salute su diverse vertenze. Svelenire lo scenario è uno dei primi obiettivi. C’è poi tutto il tema della scuola, dove l’innovazione dell’avvento del docente di educazione fisica nella scuola primaria dovrà essere riempita di contenuti didattici. Anche se naturalmente su questo terreno anche il ministero dell’Istruzione dovrà metterci del suo. Infine il caro bollette, la crisi di molte società sportive e gestori che rischiano di chiudere. Senza dimenticare la riforma del lavoro sportivo con la ricerca di un equilibrio fra sostenibilità e le tutele che spettano a chi opera all’interno del mondo dello sport. GRANDI EVENTI E poi il fronte dei grandi eventi sportivi, dalla Ryder Cup del prossimo anno agli Europei di atletica del 2024. Mentre il primo atto “sportivo” del nuovo Governo dovrebbe essere calcistico con la firma della prima dichiarazione di sostegno alla candidatura per gli Europei di calcio del 2032. LA VOLATA A poche ore dal traguardo della formazione del nuovo esecutivo, si dovrebbe giurare entro domenica, Abodi sembra dunque essere in cima alle preferenze dopo un alternarsi di indiscrezioni che avevano confermato l’intenzione di tornare ad avere un ministero dello Sport a tutti gli effetti senza affidare la delega a un sottosegretario. Consolidata questa certezza, ora sembra che i giochi siano finalmente fatti anche per la scelta della persona. Articolo a cura di Valerio Piccioni La Gazzetta dello Sport
- Palestre della Salute in Basilicata_ Il Coraggio di Fare
Il Coraggio di fare.. di muovere passi decisi verso il cambiamento Con coraggio e decisione il CISM muove i suoi passi, sostituendo i fatti con le parole. Ed è di fatti che parleremo domani, 21 Ottobre 2022 a Potenza in occasione del convegno "Il Coraggio di Fare" in cui, illustreremo l'importanza dell'Esercizio Fisico, strumento essenziale di Prevenzione e terapia per la tutela della salute della popolazione sana e con patologie croniche, e dell'approvazione della legge Regionale a firma Dina Sileo, per l'istituzione delle "Palestre della Salute" approvata il 26 Luglio 2022. Start ore 18.00 NON MANCARE Scarica il programma dell'evento
- Palestre Sicure e Palestre della Salute_ in Toscana ci siamo !
In data odierna una delegazione del CISM Toscana incontra il Dott. Andrea Vannucci, Consigliere Regionale dove attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente segretario della 3 commissione “Tutela della salute", autore della Legge regionale 22 giugno 2022, n. 21 "Disposizioni per la promozione dell’attività fisica. Modifiche alla l.r. 21/2015" in cui si prevede l'istituzione di un Tavolo Tecnico interprofessionale, per l'implementazione periodica dei protocolli di esercizio per l’AFA oggi esistenti o attraverso nuovi programmi di esercizio adattato e strutturato rivolti a soggetti che presentano fattori di rischio per la salute o patologie croniche non trasmissibili, clinicamente controllate e stabilizzate. Dopo aver ricevuto opportuni aggiornamenti sull'iter in corso presso il Ministero della Salute, per il riconoscimento del Chinesiologo delle attività motorie preventive adattate (LM-67) come nuova professione sanitaria, tassello mancante per garantire una efficace fruibilità del servizio motorio preventivo e terapeutico in Regione Toscana, il consigliere Vannucci ha confermato il grande entusiasmo nel voler proseguire con la concretizzazione del processo di Prescrizione Medica dell'Esercizio Fisico. Domani una Delegazione del CISM Toscana si è iscritta alla tavola rotonda che si svolgerà domani, 21 Ottobre 2022 a Careggi in occasione del convegno "Persone più attive per un mondo più sano" in cui avremo l'occasione di approfondire l'importanza della Rete di Palestre Sicure centri di prevenzione primaria, delle Palestre della Salute, centri di prevenzione secondaria, della Prescrizione dell'Esercizio, e dell'Esercizio Fisico Adattato individuale come nuovo strumento presente all'interno del Sistema Sanitario Nazionale, erogato dal Chinesiologo LM-67. Ci vediamo domani Scarica il Programma Consulta la Legge Regionale
- Costruire il futuro.. sul serio
Si chiude oggi la XXIII sessione dell'Accademia Olimpica Nazionale Italiana - AONI che inaugura ufficiale collaborazione con il Comitato Italiano Scienze Motorie I lavori si sono svolti a Procida, Capitale italiana della Cultura 2022, culla del sapere, da cui tra le tante relazioni tenute da esperti di riconosciuta autorità, sono sbocciate importanti idee per la crescita del Movimento Sportivo Nazionale. Le Scienze Motorie, l'Accademia Olimpica e i Maestri dello Sport si sono riuniti per un confronto schietto, centrato sulle reali problematiche di un sistema tragicamente frammentato. La Cultura del Movimento e dello Sport è la nostra fiaccola, strumento di che tutti insieme, dopo una necessaria opera di umile autocritica, pervasi da spirito sincero e passione, dobbiamo accompagnare verso il sacro braciere del cambiamento. Solo grazie a questi valori potremo arrivare alle persone, potremo seminare cultura, perché è la sommatoria delle culture dei singoli a qualificare lo spessore culturale del paese. Il futuro non ammette ipocrisia
- Il CISM ospite dell'AONI a Procida _ Lo Sport è Cultura
"Lo Sport è Cultura" Questo l'importante binomio con cui costruire il futuro sistema sportivo del Paese. E' con questi presupposti che l'AONI - Accademia Olimpica Nazionale Italiana ospita il CISM - Comitato Italiano Scienze Motorie a Procida, Capitale della Cultura 2022 per una due giorni a colpi di sport, sulla scia delle importanti riforme in atto, la recentissima Riforma dello Sport, e la non meno importante riforma dell'inserimento del Docente di Educazione Motoria alla scuola primaria. Esperti di riconosciuta autorità interverranno per fornire una chiara definizione dello Sport, fenomeno poliedrico, dagli albori fino ad arrivare ai giorni nostri, promuovendo un importante dibattito sulle future prospettive. Il patrimonio storico è la base fondamentale da cui ripartire, ed è così che l'inizio di questa nuova collaborazione CISM - AONI rappresenta un tassello chiave, per un consapevole processo d'innovazione del sistema sportivo italiano. 20 posti ancora disponibili l'evento è gratuito Per partecipazione inoltra una email su scienzemotorieitalia@gmail.com Scarica il Programma
- Evento Technogym_ Chinesiologo _ Il Personal Trainer del Futuro
La Riforma dello Sport definendo finalmente le specifiche aree di competenza, segna l'inizio di una nuova era I chinesiologi devono occuparsi del movimento del corpo di chi svolge attività motoria; gli istruttori di specifica disciplina dello svolgimento delle attività sportive per come definite dall’art. 2 del decreto legislativo n. 36. E' un piacere annunciare che la riforma culturale partirà proprio a Cesena, al Technogym Village, dove con grande entusiasmo Nerio Alessandri, visionario fondatore e presidente di Technogym, ospiterà l'evento "Chinesiologo - il Personal Trainer del Futuro", primo nel suo genere, primo di una lunga serie, in programma per il 12 Novembre 2022, confronto di altissimo profilo sulle future prospettive del Fitness 2.0, marchio di qualità garantito dai Chinesiologi professionisti qualificati, dotati di background accademico in Scienze Motorie ed un sistema di formazione continua. 100 Posti disponibili in Technogym Village 500 posti in Virtual Room la partecipazione è gratuita PRENOTA IL TUO POSTO
- Esercizio Fisico e Prescrizione dell'Esercizio
La Prescrizione dell'Esercizio si riferisce comunemente all'atto attraverso il quale il medico indica al paziente che tipologia di terapia assumere, specificandone frequenza di assunzione e durata del trattamento. La terapia viene presa in carico da un Chinesiologo, specialista dell'esercizio fisico, che si occuperà di valutare e strutturare una programmazione di esercizio fisico strutturato da svolgere in relazione al quadro clinico del paziente. La prescrizione dell'esercizio può essere suddivisa in 5 componenti: Tipo di esercizio o attività (ad es. camminare, nuotare, andare in bicicletta); Carichi di lavoro specifici (ad es. watt, velocità di camminata); Durata e frequenza dell'attività o della sessione di allenamento; Linee guida sull'intensità – Intervallo della frequenza cardiaca target (THR) e tasso stimato di sforzo percepito (RPE); Precauzioni relative a determinati problemi ortopedici (o altro). Questa pratica affonda le proprie radici nel passato. E' ben documentato che già nel 600 a.C. un Medico chiamato Sushruta, incorporò nei suoi insegnamenti di medicina e chirurgia in un'università di Benares, in India, la prescrizione dell'esercizio per i suoi pazienti, indicando che " dovrebbe essere preso ogni giorno", ma preso "solo per metà delle sue capacità" altrimenti "potrebbe rivelarsi fatale. Inoltre prima di prescrivere l'esercizio, era essenziale che il medico considerasse l'età, la forza, il fisico, il terreno di esercizio e la dieta del paziente. La Prescrizione dell'Esercizio Fisico, pratica ormai popolare in Europa e nel Mondo, approda anche in Italia, ed inizia ad integrarsi negli anni, all'interno del modello sanitario del Paese. E' dunque opportuno che il Chinesiologo dell'attività motorie preventive ed adattate (LM-67) sia riconosciuto come nuova professione sanitaria ? Ne parliamo stasera 13 Ottobre 2022, LIVE su Facebook con il team di Exercise is Medicine Italy, che per la prima volta nella storia portano a Padova un Congresso Internazionale in materia di Esercizio Fisico e Prescrizione dell'Esercizio. Prof. Andrea Ermolao - Responsabile della Divisione Medicina dello Sport e dell'Esercizio, Dipartimento di Medicina, EIM Italia, Università di Padova. Dott. Daniel Neunhäuserer - Responsabile del Programma del Congresso Dott.ssa Sara Ortolan - Responsabile del Programma del Congresso CLICCA QUI' PER ACCESSO IN AULA VIRTUALE Start ore 19.00 Scarica il programma
- Stasera I° Meeting del Coordinamento Nazionale Educazione Motoria Scuola Primaria (EEMM)
Per tutti i colleghi che hanno ricevuto l'incarico per le classi quinte alla scuola primaria. Stasera 12 Ottobre 2022 ore 20.30 ci vediamo al I° Meeting del Coordinamento Nazionale Educazione Motoria Scuola Primaria (EEMM). Entra all'interno del gruppo riservato esclusivamente ai docenti delle classi quinte per l'anno scolastico 2022/23 Clicca quì per accesso in aula Start ore 20.30
- Exercise is Medicine stiamo arrivando
Exercise is Medicine L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha tra le sue priorità più alte rendere le persone più attive per un Mondo più sano. Le evidenze scientifiche attribuiscono chiaramente all'Attività Fisica, all'Esercizio Fisico un importante ruolo terapeutico per differenti patologie croniche. Ma questo strumento così potente, funziona davvero nel mondo reale, è realmente reso disponibile dal Sistema Sanitario Nazionale? Ad un anno dall'inizio di una importante collaborazione, in totale unità d'intenti e condivisione degli obiettivi, siamo lieti di invitarvi dal 27 al 29 Ottobre 2022 a Padova al meraviglioso Giardino Botanico, sito UNESCO che ospiterà la 10° Edizione della Conferenza Internazionale Exercise is Medicine Italy, che riunirà speaker di altissimo livello, di fama internazionale per discutere di: Esercizio Fisico e Medicina; Evidenze scientifiche per la Prescrizione dell'Esercizio; Intelligenza artificiale mondo digitale a supporto del paziente e dei professionisti; Intervento del Chinesiologo LM-67 ed Esercizio Terapeutico adattato a differenti patologie croniche; Ambiente di lavoro e prescrizione dell'Esercizio Fisico; Tanto altro ancora Non perdete questa grande occasione ISCRIVETEVI SUBITO Scarica il Programma Scarica Lettera d'invito Exercise is Medicine Italy Scarica Lettera di Endorsement del CISM
- Credito d’imposta per l’attività fisica adattata (Afa)
Per tutti i Chinesiologi delle attività motorie preventive ed adattate (LM-67 e titoli equipollenti), finalmente ci siamo! Pronte le istruzioni, domande dal 15 febbraio al 15 marzo 2023 Pubblicate le regole per accedere al credito d’imposta per attività fisica adattata (Afa), introdotto dalla legge di Bilancio 2022 per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022. Un provvedimento firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, detta le istruzioni e approva il modello per richiedere l’agevolazione. Domande in via telematica dal 15 febbraio al 15 marzo 2023. Chi può accedere al bonus - Il credito d’imposta, introdotto dalla legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), spetta per le spese documentate sostenute dal 1°gennaio al 31 dicembre 2022 per lo svolgimento di attività fisica adattata (Afa). Secondo la definizione prevista dalla norma (Dlgs n. 36/2021), si tratta degli esercizi fisici prescritti per situazioni specifiche, come patologie croniche o disabilità fisiche, svolti, anche in gruppo, sotto la supervisione di un professionista competente e in luoghi e strutture non sanitarie (come le “palestre della salute”), con lo scopo di migliorare il livello di attività fisica, il benessere e la qualità della vita delle persone. Come fare richiesta - La domanda va inviata dal 15 febbraio 2023 al 15 marzo 2023, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario, attraverso il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia. Dopo la presentazione della richiesta viene rilasciata una ricevuta che ne attesta la presa in carico (o lo scarto con le relative motivazioni). Con successivo provvedimento, l’Agenzia delle Entrate, sulla base del rapporto tra ammontare delle risorse stanziate (1,5 milioni di euro per l’anno 2022) e ammontare complessivo delle spese agevolabili indicate nelle istanze, renderà nota la percentuale del credito d’imposta spettante a ciascun soggetto. Il bonus è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2022, in diminuzione delle imposte dovute. L’eventuale ammontare non utilizzato potrà essere fruito negli anni successivi. Scarica il Comunicato Stampa Sei uno dei 15.000 specialisti in possesso di Laurea Magistrale in Attività Motorie Preventive ed Adattate (Classe 67, o titoli equipollenti)? COMPILA IL MODULO
- Dimagrimento e Bioimpedenziometria
Perdere peso o dimagrire Si fa presto a dire: “ho perso peso!”. Questo perché non sappiamo realmente cosa sia stato perso: massa magra, massa grassa o muscolo? La semplice, ma sostanziale differenza, sta nel fatto che la perdita di peso è da intendersi come un calo del peso corporeo, indipendentemente dal compartimento che decrementa. Con dimagrimento invece, ci riferiamo esclusivamente ad una perdita di tessuto adiposo, quindi della nostra “ciccia”, con l’obiettivo di preservare od incrementare la massa muscolare del nostro cliente. Seppur banale, questo aspetto è di fondamentale importanza per apprezzare al meglio quanto verrà spiegato dopo. Dobbiamo quindi immaginare di rivestire un ruolo duplice nella lettura di questo articolo: cliente e trainer. Perché questa necessità? Ciò deriva dal fatto che spesso i nostri clienti non distinguono sino in fondo la differenza tra perdita di peso e dimagrimento e quindi è nostro compito, entrare in sintonia con loro e cercare di spiegare con estrema semplicità le differenze sopra descritte. Rientrando invece nei nostri panni da trainer professionisti, abbiamo l’arduo compito, non solo di far comprendere al cliente ciò che apparentemente è uguale (perdita di peso vs. dimagrimento) ma anche di capire effettivamente se il programma di lavoro ipotizzato per il nostro cliente o atleta, stia realmente sortendo l’effetto desiderato. Come valutare quindi la composizione corporea? Come distinguere una perdita di peso da un dimagrimento vero e proprio? Scopriamolo insieme… La BIA: parametri ed utilizzo Una metodica utile per analizzare la composizione corporea è la bioimpedenziometria. Gli analizzatori di bioimpedenza si dimostrano precisi nella valutazione dei fluidi corporei e nella stima accurata della massa muscolare e della massa grassa. La recente bibliografia scientifica mostra come ci siano formule specifiche sia per atleti che per la popolazione fitness (Campa F., et al., 2019). A supporto del professionista, il grafo Biavector Rz-Xc, ovvero l’analisi vettoriale di composizione corporea (BIVA), offre uno schema interpretativo aggiuntivo piuttosto rapido ed intuitivo sullo stato idrico e nutrizionale del soggetto. Come una bussola, è infatti possibile interpretare le variazioni relative alle misure dirette di resistenza (Rz) e reattanza (Xc), parametri attraverso i quali si ottengono informazioni sul contenuto di fluidi corporei, la loro suddivisione tra ambiente intra ed extracellulare e sulla massa cellulare metabolicamente attiva. Semplificando, la resistenza è un valore bioelettrico inversamente proporzionale al volume dei fluidi, mentre la reattanza è direttamente proporzionale alla densità cellulare nei fluidi. Nell’ottica del dimagrimento, core del nostro capitolo, oltre la valutazione delle misure vettoriali di Rz e Xc, è indispensabile introdurre più nel dettaglio il concetto di tessuto adiposo da dover perdere, e massa muscolare da dover preservare/aumentare. La Massa Grassa, identificabile come la nostra “ciccia”, potrebbe essere un’ottima fonte di energia per i muscoli. Esistono delle soglie fisiologiche per la quantità di tessuto adiposo, rispettivamente differenti tra uomini e donne. Nello specifico, per l’uomo dovremmo avere una percentuale pari a circa il 15/18% del peso corporeo, mentre nelle donne il 18-25%. In media potremmo affermare che un soggetto fitness debba avere un valore di massa grassa tra il 15-22%, non dimenticando mai di contestualizzare i dati sull'età del soggetto. Il muscolo invece, identificabile come Massa Muscolare Scheletrica è strettamente correlato con lo stato di salute del soggetto, essendo esso coinvolto in molti processi collegati alla fisiologia: dalla nutrizione ai trattamenti medici, senza tralasciare l’aspetto legato alla prevenzione delle malattie. Biologicamente, il muscolo comprende un compartimento cellulare (BCM) costituito da miotici e cellule connettivali ed un compartimento extracellulare (fluidi interstiziali). In termini percentuali, così come visto precedentemente per il tessuto adiposo, questo compartimento dovrebbe rappresentare circa il 35-45% del peso, sino a raggiungere percentuali del 55-58% negli atleti. In un dimagrimento quindi, come valutare il soggetto? Ogni quanto valutare il soggetto? Di seguito, attraverso un esempio pratico, andremo a far chiarezza. Dalla teoria alla pratica Ed eccoci giunti nella parte più interessante dell’articolo. Per comprendere al meglio gli esempi è necessario avere ben chiara la semplice ma essenziale distinzione tra muscolo e grasso e soprattutto come tradurre in dati allenanti l’analisi di composizione corporea. Porteremo quindi alla vostra attenzione un caso di dimagrimento, una vera perdita di tessuto adiposo. Il soggetto in questione, maschio, 39enne, è alto 177 cm e pesa 88 kg. Svolge un lavoro sedentario ed è disposto ad allenarsi con costanza 2 volte a settimana. Senza entrate nel merito dell’alimentazione, focalizziamoci sull’aspetto allenante. Da una prima analisi vettoriale, supportata dalle stime numeriche, e dai grafici Hydragram e Nutrigram, si denota come il soggetto abbia una discreta massa muscolare ed un’elevata quantità di tessuto adiposo. Come impostare l’allenamento in questo soggetto? Un programma misto, per un principiante, composto da 2 sessioni da 60’-75’ ciascuna. In entrambe un riscaldamento globale con simulatori aerobici al 60% della FCmax, successivamente lavoro di mobilità specifico ed un lavoro total body composto in media da 3 serie da 8-12 ripetizioni per i principali gruppi muscolari, con un recupero completo. Al termine della sessione qualche minuto di cardio lungo-lento per non trascurare l’aspetto cardiovascolare. Dopo 6 settimane di allenamento, il peso corporeo è diminuito di 1.5 kg. Più nel dettaglio, si registra un calo del tessuto adiposo ed un mantenimento della massa muscolare. Visti i risultati ottenuti, decidiamo di riprogrammare le successive 12 sedute, in 6 settimane. In primis, la scelta è ricaduta su un leggero aumento dell’intensità, mantenendo costanti i volumi d’allenamento in termini di tempo impiegato settimanalmente. Pur restando invariate le serie e le ripetizioni, abbiamo optato per un aumento del carico utilizzato, richiedendo al soggetto di allenarsi con carichi superiori rispetto al precedente mesociclo. In merito all’allenamento aerobico, abbiamo optato per un riscaldamento di 6’-8’ ad inizio seduta, seguiti da 10’ di allenamento ad alta intensità. Al termine della sessione, esercizi specifici di stretching e respirazione. Nel follow-up riscontriamo ancora un decremento del tessuto adiposo ed una leggera perdita di massa muscolare. Il peso corporeo è 83.5 kg. Negli anni, purtroppo, la BIA è stata poco utilizzata nel mondo del fitness e dello sport, ritendendola uno strumento utile solo nella clinica. Questo accadeva soprattutto per due motivi: il primo è che, dal punto di vista scientifico, non vi erano effettivamente delle forti evidenze; il secondo, a prescindere dalla bibliografia scientifica, è frutto di un pregiudizio che porta a screditare una metodica quando non la si conosce. Recentemente, come descritto precedentemente, la bibliografia scientifica in ambito sportivo ha reso giustizia all’analisi di composizione corporea, mostrando dati interessanti e utili sul campo. Le ricerche ritengono la metodica utile ed in questo specifico esempio abbiamo mostrato come l’inquadramento del soggetto ed il monitoraggio dei dati sia fondamentale per un percorso volto al dimagrimento. Riassumendo, al netto degli studi scientifici che hanno affermato la metodica in campo patologico, sportivo e salutistico, noi stessi andiamo in ritiro con squadre professionistiche per monitorare la composizione corporea degli atleti e fornire dati utili per la performance, così come di norma utilizziamo il sensore per “aggiustare il tiro” in un processo di dimagrimento corretto o di remise en forme a 360°. È compito del trainer professionista saper adoperare le misure e le stime restituite dal sensore per ottenere dati allenanti, affinché si possa realmente raggiungere il risultato attraverso una programmazione d’allenamento personalizzata. Ovviamente, sono la formazione e l’esperienza le variabili che permettono di diventare sempre più abili nella strutturazione di una programmazione d’allenamento. Ma questa è un’altra storia, che vi racconteremo strada facendo. Alla prossima BIA. Prof. Massimiliano Mazzilli – Co-founder Dolikos, Laurea Magistrale in Scienze Motorie Prof. Stefano Zambelli - Co-founder Dolikos, Laurea Magistrale in Scienze Motorie Clicca sulle città disponibili per partecipare alle classi di specializzazione Bologna Bari
- Il dado è tratto_ Chinesiologo LM-67 Nuova Professione Sanitaria
Il Dado è tratto, è solo questione di tempo In data odierna l'ufficio legale ha trasmesso al Ministero della Salute la relazione per 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑳𝒂𝒖𝒓𝒆𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝑺𝒄𝒊𝒆𝒏𝒛𝒆 𝑴𝒐𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒔𝒑𝒆𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊𝒕𝒂̀ 𝒎𝒐𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒆 𝒂𝒅𝒂𝒕𝒕𝒂𝒕𝒂 𝑳𝑴67, 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒂. Le evidenze scientifiche attribuiscono chiaramente all'Attività Fisica, all'Esercizio Fisico un importante ruolo terapeutico per differenti patologie croniche. I tempi sono finalmente maturi per accogliere l'Esercizio Fisico come nuovo strumento di prevenzione e terapia delle patologie croniche non trasmissibili offerto dal Sistema Sanitario Nazionale, una prestazione erogata dal Chinesiologo LM-67, nuova professione sanitaria. Sei uno dei 15.000 specialisti in possesso di Laurea Magistrale in Attività Motorie Preventive ed Adattate (Classe 67, o titoli equipollenti)? COMPILA IL MODULO Ora tocca rimanere concentrati, e seguire l'iter fino a conclusione.
- Scienze Motorie _ Sapere, Saper Fare, Saper Far Fare
Partiamo da un assunto incontrovertibile: nelle Scienze Motorie, e non solo, auspicheremmo tutti di esigere il massimo in tutte e tre le abilità. E chiaramente ambiamo a raggiungerlo, per tutte. Con inconfutabili e chiari vantaggi. Ma credo che, analizzandole una alla volta, potremmo avere le idee più chiare. SAPERE: secondo me la più sottovalutata, ma meritatamente sottovalutata. Il problema è che si parte spesso da un sapere mnemonico. Magari si studia e si comprendono (MAGARI!) delle nozioni, magari si capisce il modello fisiologico e prestativo di uno sport (MAGARI!)...ma poi si è incapaci di unire i puntini. E così facendo, pur con un medio bagaglio di conoscenze, non si sa mai quando usarle. Tuttavia, se invece ad accompagnarle ci fosse la LOGICA, cambierebbe tutto. La logica è un'arma micidiale, che se accompagnata dalla conoscenza, genera capacità di risoluzione dei problemi. In QUALSIASI SITUAZIONE. SAPER FARE: la più sopravvalutata, figlia di un modello di istruzione ora spesso inutile, cavallo di battaglia di chi non distingue un bicipite da un kebab (tutto tranne cipolla) e denigra chi "SA SOLO TEORIA". Naturalmente, se dovessi per esempio mostrare la tecnica di nuoto, chiamerei subito Phelps. Non solo, Phelps, sarebbe a conoscenza di tutte le sensazioni che si provano durante i vari tipi di allenamento, ed avrebbe un bagaglio esperenziale stratosferico. Il problema è che poi bisogna allenare. In vari sport abbiamo allenatori che non sono stati certamente dei fenomeni in quello sport (Sacchi, Klopp, Mourinho, Messina, Velasco...), ed altri che invece sono stati fuoriclasse assoluti da atleti, ma hanno per ora fallito come allenatori (Van Basten, Maradona, Matthaus...). E non mi risulta che vi siano PREPARATORI che siano stati CAMPIONI, forse c'è qualche eccezione, ma non è certamente la regola. Saper fare sicuramente aiuta, ma non è determinante. E qui cito ARRIGO SACCHI: "Un fantino non è mai stato un cavallo". SAPER FAR FARE: forse quella su cui si investe meno. La bellezza di questa abilità è che non comprende solo doti di conoscenza o tecniche di un dato sport, ma anche capacità psicologiche, comunicative e di ADATTAMENTO al contesto. Inutile sapere tutto, saperlo fare, ma essere incapaci di gestire gli atleti o anche i non-atleti, soprattutto in quanto ESSERI UMANI. Inutile aver preparato il programma migliore, il quale necessita però di macchinari o spazi che NON si hanno a disposizione. Inutile provare solo su voi stessi: voi avete doti e motivazioni uniche, che altri possono NON avere. E gli effetti cambiano. Tentate di arrivare al massimo in tutto. Ma, non fosse possibile, scegliete bene i vostri obiettivi. Dott. Giuseppe Coratella - Professore Associato presso Università degli Studi di Milano
- Riforma dello Sport _ Arriva il Chinesiologo
Cari colleghi, Eccoci arrivati all'evento più atteso dell'anno "Riforma dello Sport - Arriva il Chinesiologo" in programma per domani, Venerdì 7 Ottobre p.v. dalle ore 15.00 alle 16.00. in diretta Facebook Non solo un evento, ma un momento di sintesi, la condivisione di un traguardo che ci ha visti partecipi di un ambizioso processo di riforma, un percorso destinato a rivoluzionare il Sistema Motorio e Sportivo del paese, in cui Riporteremo e discuteremo i chiarimenti forniti dal Governo sugli effetti concreti che questa riforma produrrà sul Sistema Movimento e Sport del Paese, sul futuro professionale dei Chinesiologi, ma soprattutto sulla effettiva tutela della salute dei praticanti Scarica il documento con i quesiti
- Educazione Motoria _ Via ai lavori per le Linee Guida per la Progettazione Didattica (EEEM)
Ieri si è tenuto un primo incontro tra neo-Docenti di Scuola Primaria Avendo portato all'attenzione del Ministero dell'Istruzione la problematica della programmazione settimanale, ore inserite in alcuni istituti, in alcuni inserite successivamente, in alcuni altri non inserite affatto, abbiamo identificato l'esigenza di definire una Base Comune per la progettazione annuale delle attività didattiche. Al fine di raccogliere i contributi di tutti i docenti in servizio, abbiamo stilato una bozza di programma, disponibile in formato word, che potrete nutrire con le vostre idee, giochi ed attività, ed inviarci all'indirizzo email caterinaferrau@gmail.com per la Creazione di un Testo Unico ricco di elementi e contenuti da sviluppare durante le lezioni con i nostri alunni, che porteremo all'attenzione dei Dirigenti Scolastici e del Ministero dell'Istruzione in qualità di elemento innovativo alle linee guida nazionali per l'Educazione Motoria alla Scuola Primaria. Scarica il documento Ci vediamo Mercoledì 12 Ottobre p.v. ore 20.30 per il I° Meeting del Coordinamento Nazionale Educazione Motoria Scuola Primaria (EEMM) Clicca quì per accesso all'aula virtuale
- Elementari: l’educazione fisica diventa obbligatoria, ma mancano i soldi per i docenti e le palestre
I nostri bambini l’aspettavano da 66 anni, dalla «Riforma Moro» del 1958. A settembre la ginnastica è finalmente approdata nelle scuole elementari italiane, nell’unica nazione europea che non la prevedeva nell’età cruciale per la formazione fisica, quella tra i 6 e gli 11 anni. La media europea è di 75 ore per anno scolastico, con alcune differenze: si va dalle 45 ore della Bulgaria, alle 108 della Francia. Da quest’anno dunque la materia è obbligatoria non è più affidata alla buona volontà delle maestre o ad esperti esterni pagati dalle famiglie, e solo dove c’è la palestra. Ma fra il dire e il fare… I soldi previsti non ci sono più Nella bozza definitiva della Finanziaria dello scorso dicembre all’educazione fisica era destinati 29,1 milioni per l’anno 2022, 116 nel 2023, 169,49 nel 2024 e 171,94 milioni nel 2025. Nel testo finale si legge: il denaro va trovato «al limite delle risorse finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente nonché di quelle di personale». Traduzione: arrangiatevi con quello che avete. Per andare avanti con poche risorse, Miur e Governo hanno deciso: si parte solo nelle 24.500 classi di quinta elementare. Delle quarte se ne parla l’anno prossimo, di terze, seconde e prime più avanti ancora. «Avremmo voluto trovare il denaro con la prossima Finanziaria - spiega la sottosegretaria Vezzali - ora il compito sarà affidato al nuovo governo: noi con questa iniziativa abbiamo infranto una barriera culturale». La barriera è prima di tutto economica e bisogna trovare scorciatoie per risparmiare: stando alla legge, le ore di educazione motoria alle elementari non dovranno essere per forza le due obbligatorie alle Medie o alle Superiori, ma «al massimo due» in modo da autorizzare i dirigenti scolastici a farne anche una sola. Si parte senza concorso La legge impone l’utilizzo di «insegnanti specializzati». Stop dal Consiglio di Stato ai diplomati Isef che non hanno integrato i loro studi con la laurea magistrale, via libera solo a chi ha studiato Scienze Motorie e vanta nel curriculum dei crediti di tipo pedagogico: insegnare ai bambini, dicono al Ministero, non è come farlo con adolescenti o giovani adulti. Ad aprile il Governo ha annunciato un concorso per abilitare oltre duemila insegnanti specializzati, ma il bando non è mai uscito, dei finanziamenti non c’è traccia e quindi i dirigenti dovranno pescare i 2.247 professori necessari per il 2022/2023 nelle graduatorie di quelli non di ruolo (diplomati Isef non specializzati compresi) o tra coloro assegnati al sostegno. Che già sono pochi. Incastro di luoghi e orari I problemi logistici non sono piccoli. Il primo è che nelle 15 mila classi italiane dove la campanella suona alle 14, la ginnastica si dovrà fare obbligatoriamente fuori dal tempo curriculare, prevedendo almeno un ritorno a scuola il pomeriggio con tutti i problemi di trasporto, mensa o sorveglianza dei bambini e senza la preziosa collaborazione della maestra. Le scuole che volessero inserirla al mattino dovranno comunque organizzare il rientro per completare l’orario. La decrescita demografica, poi, fa sì che in molte scuole elementari ci siano solo una o due quinte classi, questo significa che per arrivare alle 18 ore minime di lavoro che di norma un insegnante totalizza in un solo istituto, quello di motoria dovrà muoversi tra tanti plessi diversi. O comuni diversi, perché poi ci sono le 7.000 scuole definite «piccole» dal Miur, dove c’è una sola sezione, e le 1.400 «multiclasse» sparse nelle località più isolate. In queste classi 4ª e 5ª fanno lezione nella stessa aula, e per quest’anno dovranno essere separate nell’ora di ginnastica. Due scuole su dieci hanno la palestra La ginnastica, com’è noto, si fa in palestra. Secondo l’ultimo Rapporto Openpolis (su dati Istat, settembre 2020) soltanto il 40,8 per cento delle scuole italiane ha una palestra . Ma scendendo alle elementari la percentuale precipita: il 20,5% in Calabria, il 26,1% in Campania, il 31,8% in Umbria. Va meglio in Friuli-Venezia Giulia (57,8%), in Piemonte (51%). Se la cavano le grandi città come Torino, Firenze o Trieste, dove il 70% delle scuole ha una struttura, ma quando ci si sposta in periferia e in provincia la percentuale è di poco sopra lo zero. Sono quindi gli uffici scolastici a dover contattare i Comuni per trovare degli spazi adeguati vicini alla scuola. Impresa complicata, anche perché poi bisogna attrezzarli. Quanto arriva dal Pnrr Stando all’ultimo rapporto di Cittadinanza Attiva, le palestre scolastiche non se la passano bene: il 37% presenta muffe, e infiltrazioni, più di una su quattro (28%) ha distacchi di intonaco. E la pulizia scarseggia: polvere (29%), sporcizia (25%) e cattivi odori (21%). Il governo sostiene di aver ben presente i problemi delle strutture sportive scolastiche e di averli tamponati con il nuovo Piano di Resilienza (2021) erogando 330 milioni di euro per rimettere a nuovo o in sicurezza gli impianti scolastici degradati, demolire quelli fatiscenti e costruirne di nuovi per un totale di almeno 230.400 metri quadrati. Un Piano sbilanciato verso quattro regioni del Sud (Campania, Sicilia, Basilicata, Calabria) dove la situazione delle infrastrutture è disastrosa. «A chiusura del bando – dichiara la ministra Vezzali - ci sono giunte richieste per oltre due miliardi e 800 mila euro»: una cifra nove volte superiore ai fondi disponibili. Delle 95 richieste di finanziamento arrivate dal Lazio, ad esempio, ne sono state ammesse solo sei di cui tre con riserva, anche in Lombardia ne sono state finanziate soltanto sei su quasi 150. In conclusione l’ora di ginnastica finalmente è obbligatoria, ma le palestre solo per pochi. E poche quelle buone. E’ difficile che scuole, già costrette a chiedere ai genitori i soldi per la carta igienica, trovino il denaro per rifare l’impianto elettrico o il tetto pericolante di una palestra. Per il Corriere della Sera Marco Bonarrigo e Milena Gabanelli
- Salvamento _ Non solo Sport
L’Italia ospita nuovamente i Campionati Mondiali di Nuoto per Salvamento a distanza di 16 anni. Lo era stata Viareggio nel 2004, ma oggi è Riccione la “caput mundi” del Salvamento Agonistico, dopo aver ospitato già diverse edizioni dei Campionati Europei del settore e tantissime manifestazioni organizzate dalla FIN-Federazione Italiana Nuoto, di cui il settore salvamento ne fa parte tra le discipline acquatiche. I numeri parlano chiaro sulla buona riuscita dell'evento, ben 56 nazioni provenienti da tutto il mondo. Il merito organizzativo ovviamente va alla FIN, al Comune di Riccione, alla Regione Emilia-Romagna e al Governo, ognuno con l'impegno che ha permesso di ospitare la manifestazione che più assume oltre che al valore agonistico anche quello sociale. Se l'espressione più evidente della qualità della nostra Nazionale è stata rappresentata dalle numerose medaglie non bisogna assolutamente dimenticare la valenza educativa di questa disciplina, che aggiunge ai benefici dello sport anche la sicurezza derivante dalla conoscenza dell'elemento acqua, funzionale ad un paese con circa 8.000 Km di coste. La Sezione Nuoto per Salvamento, infatti, forma coloro che garantiscono la sicurezza delle acque libere e degli impianti natatori di tutta Italia. Per il Nuoto per Salvamento, la FIN è affiliata alla International Life Saving (ILS) e alla International Life Saving Europe (ILSE), massimi organi internazionali della specialità. Tra i mezzi di diffusione e promozione delle attività della FIN, rientrano anche la formazione e l'aggiornamento di tecnici, ufficiali gara, gestori e assistenti bagnanti, così come la preparazione e l'attivazione di campagne pubblicitarie e iniziative di marketing miranti a migliorare la conoscenza delle attività natatorie presso il grande pubblico. La FIN ha sede a Roma ma è presente su tutto il territorio attraverso la propria rete di comitati regionali e di rappresentanti e coordinatori locali. Alla giornata conclusiva dei Campionati Mondiali sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per lo Sport Valentina Vezzali, il Capo del Dipartimento allo Sport Michele Sciscioli, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l’Assessore all’Urbanistica di Riccione Christian Andruccioli, il consulente della Regione Emilia Romagna Ivan Reggiani, il segretario generale della Federazione Italiana Nuoto Antonello Panza e il presidente della Polisportiva Riccione Giuseppe Solfrini, che hanno seguito le gare in mare dei National Team, presenziando anche la cerimonia di premiazione, al Bagno Riccione 7. Prossimo appuntamento ai Mondiali #Australia2024. Vuoi saperne di più? Ti piacerebbe conseguire il brevetto di salvamento? scrivici su scienzemotorieitalia@gmail.com Articolo a cura della Dott.ssa Germana Critelli
- Riforma dello Sport Arriva il Chinesiologo
E' ora di fare chiarezza In virtù della fitta collaborazione instaurata in questi anni con i governi competenti, che ha reso possibile l’iter di stesura ed approvazione del Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, in attuazione dell’articolo 5 della Legge 8 agosto 2019, n. 86, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici nonché di lavoro sportivo, in cui abbiamo avuto l’opportunità di lavorare oltre che per la struttura della riforma nel suo complesso, soprattutto per il Riconoscimento del chinesiologo di base, del chinesiologo delle attività motorie preventive ed adattate, del chinesiologo sportivo e del manager dello sport, disciplinato dall’art. 41, e l’assistenza nelle attività motorie e sportive, disciplinata dall’art. 42, siamo finalmente arrivati ad un punto di svolta, destinato ad una seria riqualifica del mondo dell'attività motoria e sportiva del Paese. Ma quali saranno gli effetti concreti che questa riforma produrrà sul Sistema Movimento e Sport del Paese, sul futuro professionale dei Chinesiologi, ma soprattutto sulla effettiva tutela della salute dei praticanti? Ne parleremo con coloro che in questi anni, dietro le quinte hanno lavorato al nostro fianco, seguendo l'intero processo fino ad approvazione definitiva delle ultime disposizioni integrative e correttive in Consiglio dei Ministri, nel 28 settembre scorso. Un grande appassionato, Valerio Piccioni, giornalista de la Gazzetta dello Sport, che con la sua penna ha da sempre sostenuto i lavori del CISM in materia di Riforma dello Sport e di Educazione Motoria alla scuola primaria, sarà moderatore di un evento di sintesi, in cui con Simone Valente, ex sottosegretario ai rapporti con il parlamento, e l'avv Lina Musumarra, componente del tavolo tecnico per la redazione del decreto correttivo del d.lgs. n. 36/2021, in tema di riforma del lavoro sportivo, chiariremo ogni aspetto della riforma, approfondendo con il Dott. Riccardo Bizzarri, esperto in Diritto Tributario e Diritto del Lavoro, gli aspetti fiscali e giuslavoristici. Appuntamento per Venerdì 7 Ottobre p.v. LIVE su Facebook Start ore 15.00 #SaveTheDate Consulta la richiesta di chiarimenti inoltrata all'attenzione del Dipartimento Sport Consulta l'ultima versione del decreto correttivo del d.lgs. n. 36/2021
- 𝙋𝙚𝙧 𝙞 𝘾𝙝𝙞𝙣𝙚𝙨𝙞𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞 𝙣𝙖𝙨𝙘𝙚 𝘿𝙊𝙇𝙄𝙆𝙊𝙎
Corso di alta formazione, il primo evento in Italia che ha l’obiettivo di fornire ai professionisti della nutrizione e dello sport la possibilità di interpretare i dati dell’analisi di composizione corporea al fine di realizzare un efficace programma d’allenamento ed alimentazione realmente personalizzati sull’utente finale. Non semplici informazioni, ma soluzioni pratiche per migliorare il lavoro con i tuoi pazienti o clienti. Ottenere risultati per migliorare l'aderenza al percorso d'allenamento e al piano terapeutico nutrizionale È un corso a numero chiuso, solo 35 posti 𝘾𝙤𝙢𝙥𝙞𝙡𝙖 il 𝙛𝙤𝙧𝙢 𝙥𝙚𝙧 𝙪𝙡𝙩𝙚𝙧𝙞𝙤𝙧𝙞 𝙞𝙣𝙛𝙤 𝙚𝙙 𝙖𝙥𝙥𝙧𝙤𝙛𝙞𝙩𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙨𝙘𝙤𝙣𝙩𝙤 𝙧𝙞𝙨𝙚𝙧𝙫𝙖𝙩𝙤 𝙖𝙜𝙡𝙞 𝙞𝙨𝙘𝙧𝙞𝙩𝙩𝙞 𝘾𝙄𝙎𝙈 Che argomenti tratteremo La lettura dei dati nel mondo dello sport e del fitness; Idratazione nell’atleta; Massa muscolare, valutazione quantitativa e qualitativa; Fluidi extracellulari: la gestione della ritenzione idrica; Strategie per diversi obiettivi e casi studio; Ti aspettiamo il 6 ottobre in diretta Facebook per presentarti questo progetto unico nel suo genere Per contatti ed approfondimenti scarica la brochure
- Palestra della salute 2.5_ Al lavoro, tanti i nodi da sciogliere
Il Emilia Romagna siamo partiti! Il CISM entra un sistema regionale pioniere di un percorso culturale che parte dal lontano 2003, che crede nell'importanza dell'intervento del Chinesiologo dell'attività motoria preventiva ed adattata e della Prescrizione dell'Esercizio Fisico come strumento terapeutico per la gestione delle patologie croniche non trasmissibili. Tante le novità, dal DL 36, 28 Febbraio 2021, che finalmente traccia una linea netta tra il passato ed il futuro, riconoscendo il Chinesiologo di base (L-22), ed il Chinesiologo dell'attività motoria preventiva ed adattata (LM-67), quest'ultimo titolare delle Palestre della Salute, strutture di natura sia pubblica che privata, dove sono svolti programmi di esercizio fisico strutturato e programmi di attività fisica adattata la presentazione degli obiettivo del nuovo Piano Regionale della Prevenzione e della Mappa della Salute fino ad arrivare agli interventi già svolti ed in corso in Regione Emilia Romagna Tra le criticità è stata evidenziata: L'assenza di una normativa specifica per i requisiti igienico-sanitari delle palestre; La necessità di adeguamento alla normativa nazionale del sistema Palestre della Salute (centri di prevenzione secondaria e terziaria) e Palestre Sicure (centri di prevenzione primaria); Implementazione dell'integrazione tra Chinesiologo e Sistema Sanitario Nazionale; L'impossibilità di assunzione di Chinesiologi LM-67 in Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL), esempio AUSL di Modena, ad oggi inquadrati come personale amministrativo; Il CISM ha ribadito chiaramente l'importanza della formazione universitaria quale unico ente certificatore e di aggiornamento per la formazione continua del Chinesiologo (in assenza di un Ordine Professionale) e del riconoscimento del Chinesiologo specialista in attività motoria preventiva ed adattata (LM67) quale nuova professione sanitaria, per cui siamo al lavoro in sede ministeriale, unico modo per la piena integrazione del Chinesiologo LM-67 all'interno del Sistema Sanitario Nazionale, e dell'attuazione della prescrizione medica dell'attività fisica e dell'esercizio fisico. Procediamo con chiarezza e determinazione. Un ringraziamento particolare al Dott. Giuseppe Diegoli, i colleghi Michele Stancari ed Andrea Garulli, referenti CISM Emilia Romagna, e tutti i membri attivi per la realizzazione di questo ambizioso progetto.
- Pubblicata la Brochure Come prevenire le Malattie Cardiovascolari
📣È online la brochure “Come prevenire le malattie cardiovascolari” realizzata dall’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari. . Prevenzione, contrasto ai fattori di rischio 𝙖𝙩𝙩𝙧𝙖𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙦𝙪𝙞𝙩𝙞𝙙𝙞𝙖𝙣𝙤 𝙀𝙨𝙚𝙧𝙘𝙞𝙯𝙞𝙤 𝙁𝙞𝙨𝙞𝙘𝙤 e promozione di stili di vita salutari sono le armi più importanti per mantenere in salute il tuo #cuore! . ✅️ Il CISM dal 1 Settembre 2019 entra a far parte con votazione unanime in quota Scienze Motorie all'interno del gruppo di lavoro dell'Alleanza italiana per le Malattie Cardio-Cerebrovascolari L'Alleanza Italiana per le Malattie Cardio-cerebrovascolari nasce come alleanza volontaria presso il Ministero della Salute tra Istituzioni, Società scientifiche, Associazioni dei pazienti, e ogni eventuale altro Ente operante in ambito cardio-cerebrovascolare, con il comune obiettivo di lavorare per implementare interventi di prevenzione e di assistenza alle malattie cardio-cerebrovascolari, coerenti con le strategie e i piani nazionali di promozione della salute, prevenzione e controllo delle malattie croniche non trasmissibili. . 📥Scarica la brochure
- Eurobarometro sport 2022 Governo Subito al lavoro per il Ministero dello Sport
È stata pubblicata il 19 settembre scorso l’edizione aggiornata dell’Eurobarometro 2022 sullo sport, lo studio della Commissione Europea che descrive lo stato dell’arte della pratica sportiva nei vari Paesi UE. Per quanto riguarda l’Italia, il 3% delle persone intervistate dichiara di fare attività sportiva regolarmente, contro il 6% dell’UE. Il 31% pratica sport con una certa regolarità e il 10% dichiara di praticarlo raramente. Non pratica mai un’attività sportiva il 56% della platea italiana rispetto al 45% della platea europea. Il 28%, invece, afferma di praticare altre attività fisiche con una certa regolarità come andare in bicicletta, ballare, fare giardinaggio. Nonostante la crescente importanza attribuita alla promozione dell'attività fisica negli Stati membri dell'UE, soprattutto dopo la pandemia, i tassi di inattività fisica in Italia rimangono "allarmanti". Con l'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri, dei correttivi al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici nonché di lavoro sportivo, si è finalmente definito un quadro normativo chiaro e univoco, in grado di contemperare le esigenze di tutela del lavoro e della salute dei Chinesiologi, professionisti delle attività motorie e dei lavoratori dello sport con la stabilità e la sostenibilità del sistema sportivo dilettantistico, riducendo il rischio del contenzioso, alla luce del principio di specificità sancito dall’ordinamento dell’Unione Europea, riconoscendo in modo puntuale le previste agevolazioni e facendo emergere fenomeni di elusione fiscale e previdenziale. Il Ministero dello Sport (e dell'Esercizio Fisico) siederà a Palazzo Chigi con il Governo 2022-2027, sono attualmente in corso le consultazioni per la selezione del miglior profilo che possa finalmente affrontare con competenza un ruolo di importanza strategica per il futuro del paese: Per un concreto sviluppo del sistema Movimento e Sport del Paese; Per consolidare la cultura della pratica quotidiana dell'educazione motoria in ogni istituto scolastico di ordine e grado, dell'attività motoria e sportiva; Per riportare il Movimento e lo Sport ad essere pilastro portante della vita del Paese; Scarica i dati
- Boom della Polizza R-CISM Aggiornate le attività professionali in base alle normative vigenti
La R-CISM si afferma come la migliore polizza assicurativa su scala nazionale per Chinesiologi e Docenti di Educazione Motoria Oggi presso la sede ASPEVI di Firenze, il rinnovo con le congratulazioni da parte della Direzione Generale che ha creduto in questo progetto quando il CISM contava appena poche centinaia di iscritti. Aggiornata la nomenclatura relativa alle attività professionali in base alle normative vigenti Sulla base del DL 36, 28 Febbraio 2021 e della Legge 234/2021 abbiamo finalmente aggiornato le voci di "attività professionale" afferenti alle Scienze Motorie Docente di Educazione Motoria alla Scuola Primaria Docente di Educazione Fisica alla Scuola Secondaria Chinesiologo di Base (Personal Trainer) Chinesiologo dell'attività motoria preventiva ed adattata Chinesiologo Allenatore, Preparatore Atletico/Fisico Chinesiologo addetto alle attività motorie e sportive in strutture ricettive Chinesiologo esperto in attività motoria per bambini, anziani e disabili Chinesiologo addetto all'attività ludica e ricreativa; Manager dello Sport Finalmente disponibile anche la Polizza Infortuni, a tutela del professionista delle Scienze Motorie. In Italia dal 2017 esiste un'Agenzia Speciale fondata in collaborazione con Vittoria Assicurazioni dotata di un osservatorio ed un centro studi con cui abbiamo attivato una polizza esclusiva per il diplomato ISEF e laureato in SM (anche per Laureandi per le attività di Tirocinio lì dove non previste dalle Università), al fine di dare maggior sicurezza e tutela al professionista. Pertanto anche lavorando in diverse tipologie di strutture e ambienti, come la scuola, nei club sportivi, palestre, centri benessere, di recupero e riabilitazione, potremo finalmente sentirci tutelati dai rischi che incorrono durante l'esercizio del nostro lavoro. Consultate il sito web www.aspevi-vittoria.it Oppure Chiamate direttamente in agenzia al numero dedicato 055/42.22.297
- Torna Scuola Attiva Kids a supporto delle 4^ e 3^ classi
Per l’anno scolastico 2022/2023, Sport e salute S.p.A. con il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell'Istruzione (MI), promuovono il progetto nazionale . Il progetto è realizzato in collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP). Il progetto è rivolto a tutte le classi delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie, sedi di scuola primaria e ha l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative e per la promozione di stili di vita corretti e salutari. Prevede che la figura del Tutor svolga 1 ora a settimana di orientamento motorio-sportivo, in affiancamento all’insegnante, nelle classi 3^ e 4^ e un ruolo di coordinamento per le attività eventualmente proposte dagli Organismi sportivi del territorio. Inoltre, fornisce chiarimenti didattico-metodologici agli insegnanti che lo chiederanno. Clicca su: LINEA GUIDA PER CANDIDATURA TUTOR per consultare le domande frequenti per la compilazione della domanda di candidatura AVVISO PUBBLICO PER I TUTOR per consultare l'avviso pubblico per i Tutor NOTA MI PER LE SCUOLE per consultare la nota del MI relativa alla adesione delle scuole E' possibile richiedere la partecipazione al progetto compilando: Modulo per richiedere la candidatura di un Tutor Sportivo Modulo per richiedere l’iscrizione di un Plesso Scolastico Al termine della procedura viene visualizzata una notifica di avvenuta registrazione. Il sistema prevede l’invio di una email di conferma all'indirizzo inserito nel form online. E' possibile che questa mail non venga recapitata correttamente, a causa di errata imputazione dell'indirizzo o per la presenza di sistemi "antispam" eccessivamente selettivi lato ricevente. Consigliamo quindi di effettuare una copia della schermata per conservare il numero unico di registrazione assegnato. Ricordiamo che il periodo utile per presentare la domanda di candidatura da parte del Tutor Sportivo è dalle ore 12.00 del 27 settembre 2022 alle ore 16.00 del 11 ottobre 2022, mentre per presentare la domanda di partecipazione da parte delle scuole il periodo utile è dalle ore 12.00 del 27 settembre alle ore 12.00 del 24 ottobre 2021. In caso di errata compilazione della scheda di adesione è possibile modificarne i contenuti utilizzando il numero unico di registrazione assegnato e i moduli di seguito indicati: Modulo per la modifica dati Tutor Sportivo Modulo per la modifica dati Plesso Scolastico Consulta il sito per ulteriori chiarimenti
- I Chinesiologi partecipano alla SETTIMANA EUROPEA DELLO SPORT!
La Settimana Europea dello Sport, European Week of Sport, in programma ogni anno dal 23 al 30 settembre, è stata lanciata dalla Commissione Europea nel 2015 per promuovere lo sport, gli stili di vita sani e attivi e conseguentemente il benessere fisico e mentale dei cittadini della Comunità Europea. Per il terzo anno consecutivo, l’iniziativa è coordinata dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri in qualità di ente di coordinamento nazionale e la Società Sport e Salute Spa ne cura la sua attuazione. I Chinesiologi sono chiamati all'Azione OBIETTIVI #BEACTIVE GIOVANI. Il 2022 è l'anno Anno Europeo della Gioventù per dare prospettive rinnovate e positive ai giovani. Lo sport e l'attività fisica giocano un ruolo importante nel creare un futuro migliore e più sano per i giovani europei. INCLUSIONE E UGUAGLIANZA. Lo sport e l'attività fisica sono vettori di inclusione nelle comunità. Ognuno dovrebbe essere incoraggiato a partecipare e sentirsi incluso indipendentemente da genere, età, nazionalità, orientamento sessuale, disabilità, condizione socioeconomica, ecc. STILI DI VITA. L'attività fisica aiuta a raggiungere uno stile di vita più sano. Lo sport non è foriero solo di benefici fisici ma anche di quelli mentali. Lo sport si può praticare ovunque: a casa, sul luogo di lavoro, a scuola, all'aria aperta o nelle palestre. Scopri le attività sviluppate dalla commissione europea per la promozione dei corretti stili di vita. Registrati al sito di Sport & Salute INSERISCI IL TUO EVENTO SCARICA IL MEDIA KIT Accedi alla sezione #BeActive per ulteriore approfondimento
- Il Futuro del Chinesiologo - sviluppo dell'attività professionale
𝙏𝙤𝙧𝙣𝙖𝙣𝙤 𝙡𝙚 𝙙𝙞𝙧𝙚𝙩𝙩𝙚 𝘾𝙄𝙎𝙈 𝙈𝙚𝙩𝙩𝙚𝙧𝙨𝙞 𝙞𝙣 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙤 𝙨𝙞𝙜𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖 𝙖𝙫𝙫𝙞𝙖𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙘𝙖𝙧𝙧𝙞𝙚𝙧𝙖 𝙡𝙖𝙫𝙤𝙧𝙖𝙩𝙞𝙫𝙖 𝙖𝙪𝙩𝙤𝙣𝙤𝙢𝙖, 𝙘𝙤𝙣 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙚 𝙡𝙚 𝙜𝙧𝙖𝙩𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙚𝙙 𝙞 𝙧𝙞𝙨𝙘𝙝𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖. 𝙂𝙚𝙨𝙩𝙞𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙚𝙨𝙩𝙧𝙖, 𝙪𝙣𝙤 𝙎𝙩𝙪𝙙𝙞𝙤 𝘾𝙝𝙞𝙣𝙚𝙨𝙞𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙘𝙤 𝘾𝙤𝙨𝙖 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙚? 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙢𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙩𝙪𝙖 𝙖𝙩𝙩𝙞𝙫𝙞𝙩𝙖̀? 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙨𝙫𝙞𝙡𝙪𝙥𝙥𝙖𝙧𝙚 𝙪𝙣 𝙗𝙪𝙨𝙞𝙣𝙚𝙨𝙨 𝙨𝙤𝙡𝙞𝙙𝙤 𝙚 𝙙𝙞 𝙨𝙪𝙘𝙘𝙚𝙨𝙨𝙤? Ne parliamo domani, 28 Settembre, con il collega Stefano Iemma per qualche pratico consiglio 𝙎𝙩𝙖𝙧𝙩 𝙤𝙧𝙚 20.45 Compila il modulo se sei interessato/a ad accedere alla classe 𝙍𝙞𝙘𝙚𝙫𝙚𝙧𝙖𝙞 𝙪𝙣𝙖 𝙚𝙢𝙖𝙞𝙡 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙚 𝙘𝙧𝙚𝙙𝙚𝙣𝙯𝙞𝙖𝙡𝙞 𝙙𝙞 𝙖𝙘𝙘𝙚𝙨𝙨𝙤
- Coordinamento Nazionale EM Scuola Primaria (EEEM)
Il presente gruppo nasce per raccogliere i 2247 docenti che hanno ricevuto l'incarico per l'insegnamento dell'Educazione Motoria all'interno delle classi quinte alla scuola primaria. Nell'ambito di questo gruppo sarà attivo un Coordinamento Nazionale composto da referenti attivi in tutte le regioni d'Italia con lo scopo di: Raccogliere tutte le attuali difficoltà riscontrate dai colleghi nel corso di questa nuova avventura; Rilevare eventuali carenze di Palestre e/o Attrezzature all'interno delle strutture; Sviluppare una rete di supporto per qualsiasi esigenza; Promuovere iniziative mirate allo sviluppo delle competenze dei Docenti, e dell'Educazione Motoria; Lavorare insieme per mettere a regime questo storico provvedimento Hai ricevuto l'incarico di docenza per l'insegnamento dell'Educazione Motoria alla Scuola Primaria ? COMPILA IL SEGUENTE MODULO Riceverai una email con invito ufficiale all'interno del gruppo riservato ai docenti in servizio
- Manager dello Sport - Competenze
1) RUOLO E FIGURA DELLO SPORT MANAGER Il Manager dello Sport è una figura che si sta, ultimamente, sempre più evolvendo così come si sta evolvendo il settore dello sport system. Questa figura si occupa all'interno di aziende, enti, Federazioni, Istituzioni pubbliche e aziende private di carattere sportivo della pianificazione e gestione a 360° di tutti i progetti e le relative attività, ponendo particolare attenzione agli aspetti operativi/organizzativi, amministrativi e legali. Nel Decreto Legislativo 28 Febbraio 2021 n° 36 (Riforma dello Sport), più precisamente all'Articolo 41 comma 5, è stata inserita, per la prima volta in Italia, una definizione di questo "nuovo" ruolo: "Per l'esercizio dell'attività professionale di manager dello sport è necessario il possesso della Laurea Magistrale in organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie (Classe LM-47). L'esercizio dell'attività professionale di manager dello sport ha per oggetto: la programmazione e la gestione di impianti sportivi; la conduzione e la gestione delle strutture pubbliche e private dove si svolgono attività motorie, anche ludico-ricreative; l'organizzazione, in qualità di esperto e consulente, di eventi e manifestazioni sportive, anche ludico-ricreative." A questa prima definizione e riconoscimento del ruolo del Manager dello sport dovranno poi seguire necessariamente tutta una serie di interventi mirati all'individuare tutti i diritti che dovrà avere questa figura: verrà istituito un albo dei Manager sportivi? Il Manager dello Sport sarà una figura obbligatoria all'interno di tutte quelle realtà di carattere sportivo o solo in alcune? Quali forme di contratto saranno proprie di questo ruolo? Si tratta di tutta una serie di accorgimenti che, nel così vasto panorama italiano di società sportive (asd, ssd, Federazioni, Spa, Srl ecc) non troveranno una semplice collocazione, almeno nell'immediato: sarà necessario un tavolo di lavoro, ma soprattutto di dialogo, tra esperti in materia contrattualistica, manager sportivi, Ministero del Lavoro ed Istituzioni pubbliche per trovare una prima giusta formula che regolarizzi il tutto. 2) SPORT INDUSTRY Il Manager dello Sport opera in un settore, quello della Sport Industry, che ha un elevato impatto sociale ed economico nel nostro paese. Negli ultimi anni sono stati condotti alcuni importanti studi che hanno estrapolato ed ottenuto dei numeri e dei dati molto interessanti a riguardo: l'Osservatorio sullo Sport System Italiano e "il Pil dello Sport" (entrambi prendono come anno di riferimento il 2019, quindi è necessario considerare che si tratta del periodo pre-covid). - Osservatorio sullo Sport System Italiano (download) L'Osservatorio sullo Sport System Italiano è il primo studio condotto da Banca Ifis sull'impatto dell'industria sportiva in Italia. Secondo questo studio lo sport genera ricavi per 96 mld€ (3,6% del Pil) riuscendo ad impattare positivamente sull'economia del nostro paese grazie all'apporto dei quattro comparti principali che lo compongono: Produttori di abbigliamento, attrezzature e veicoli sportivi: contano 10.000 imprese che generano oltre 17 mld€ di ricavi. Società sportive, professionistiche e dilettantistiche e di gestione degli impianti: contano 74.000 realtà ed un fatturato annuo di 46 mld€. Media sportivi, spesa collegata ad eventi e betting sportivo: 23 mld€. Valore sociale: 10 mld€ generati come effetto economico indiretto, oltre la metà grazie ai risparmi indotti sulle spese sanitarie da attività sportiva anche moderata. Lo Sport System contribuisce in modo significativo all’economia italiana, grazie al lavoro di 65.000 società sportive, 10.000 imprese produttrici, 9.000 società di gestione impianti e 50 tra società editoriali e di scommesse. Nel complesso impiega circa 400.000 addetti. - Il PIL dello Sport (download) Il PIL dello Sport è uno studio condotto dall'Istituto per il Credito Sportivo in collaborazione con la Sapienza Università di Roma. Con un contributo al prodotto interno lordo di circa 24,5 mld€ e circa 420.000 occupati, l'apporto dello sport all'economia del Paese nel 2019 è rilevante. In termini di PIL rappresenta l'1,37% del totale. Questi 24,5 mld€ sono così ripartiti: 4,4 mld€ sono generati dalle attività sportive; 9,1 mld€ sono generati dalle attività connesse alle attività sportive in senso lato (istruzione allo sport, trasmissioni televisive, hotel che accolgono chi fa sport, betting, editoria sportiva, ecc.); 11 mld€ vengono generati dalle attività strettamente connesse (prodotti industriali e servizi necessari come input per fare sport). I numeri, i dati ed i risultati estrapolati da entrambi questi studi ci danno la misura di quanto lo sport system non debba più soltanto essere considerato come un settore composto esclusivamente da appassionati: è un settore industriale a tutti gli effetti il quale ha un impatto sociale ed economico molto importante. Sono proprio questi dati, quindi, a farci capire quanto questo settore debba essere contornato da figure altamente professionali poiché lo sport genera posti di lavoro ed occupazione: è uno dei pochi settori che riesce a creare sinergie tra altri diversi settori commerciali. Non commettiamo però l'errore di considerare il Manager dello sport come tale solo se immerso nell'organizzazione di grandi eventi sportivi (Campionati Nazionali, Campionati del Mondo, Olimpiadi, ecc.) o solo se all'interno di grandi realtà sportive (Federazioni, club professionistici, istituzioni pubbliche): è Manager sportivo anche colui che opera ai livelli "più bassi" (ma non meno importanti) dello sport system come, ad esempio, la promozione dello sport di base. È anzi necessario che certe figure siano presenti anche sul territorio così da poter promuovere al meglio la pratica dello sport provando ad attrarre nuovi fruitori: i campioni nazionali, mondiali ed olimpici che vediamo oggi trionfare in queste competizioni sono stati a loro volta, da bambini, dei semplici tesserati che hanno iniziato a praticare una specifica disciplina. 3) COMPETENZE DEL MANAGER DELLO SPORT La figura del Manager dello sport si inserisce, quindi, in un settore che sicuramente necessita di persone con un inquadramento manageriale ma che abbiano inoltre sviluppato la conoscenza dello sport, in genere o di una particolare disciplina, nei suoi meccanismi più basilari. Le competenze di un manager sportivo si compongono di: competenze tecniche e competenze trasversali. - Competenze tecniche Le competenze tecniche sono tutte quelle competenze che possono essere apprese con un'adeguata formazione, possono essere sviluppate (esperienza, formazione, aggiornamento) e che possono essere quindi dimostrate tangibilmente sul campo: queste riguardano gli aspetti organizzativi, operativi, amministrativi e legali. A mio avviso ci sono due gruppi di competenze tecniche proprie del Manager sportivo: un primo gruppo è composto da quelle competenze che dovrebbero costituire la base di tutti i manager (conoscenza delle lingue, conoscenza dei principali applicativi informatici, conoscenza di base della gestione economica delle imprese, marketing, comunicazione, saper pianificare strategie); un secondo gruppo, invece, è quello composto da tutte competenze che devono essere proprie di un manager sportivo poiché esperto di questo settore (conoscenza delle scienze motorie, conoscenza del mondo sportivo, essere a conoscenza degli assetti istituzionali e dei rapporti che ci sono tra enti locali e federazioni, basi di ordinamento sportivo, conoscenza degli aspetti legali, finanziari e fiscali delle più importanti forme di società di carattere sportivo). Il manager dello sport deve quindi avere nozione di ciò di cui è composto il mondo sportivo. Il suo punto di forza sta nell'aver vissuto una particolare disciplina sportiva così da riuscire a comprendere i diversi punti di vista di tutte le figura che compongono una realtà sportiva. - Competenze trasversali Le competenze trasversali sono invece quelle competenze che descrivono le nostre caratteristiche personali e caratteriali nel momento in cui ci troviamo in una particolare situazione e nel momento in cui abbiamo a che fare con altre persone: danno un'idea della nostra attitudine nei confronti del lavoro e di chi ci circonda e trasformano una conoscenza in un comportamento. Queste competenze si sviluppano con l'esperienza ma sono proprie di tutti noi anche grazie ad un certo grado di predisposizione a determinati comportamenti. Tra queste competenze spiccano l'empatia, la flessibilità, leadership, la capacità di risolvere i problemi nel modo più efficiente possibile, capacità di avere un pensiero critico/analitico, saper gestire le risorse umane, la capacità di lavorare in team riuscendo realmente a cogliere i punti di vista dei colleghi, saper gestire il tempo, saper gestire le priorità e molte altre ancora. Dobbiamo essere consapevoli che sia nel caso in cui il manager sportivo lavori da solo, come consulente, o in un team, questo avrà sempre a che fare con delle persone: il fattore umano e la cura dei rapporti interpersonali è alla base del lavoro di un buon manager (sportivo e non). Quali sono quindi le competenze che un manager sportivo dovrebbe fare proprie nel suo lavoro? Come detto pocanzi non dobbiamo pensare al manager dello sport solo se dirigente in una grande realtà, ma in questo caso, volendo fare un esempio pratico consideriamo il manager in una posizione di supervisore in cui, attraverso un giusto mix di competenze tecniche e trasversali, deve essere in grado di riuscire a coniugare le necessità ed esigenze di tutti i dipartimenti della propria azienda: in un club alle volte è necessario far conciliare le esigenze del dipartimento tecnico con quelle del dipartimento comunicazione/marketing; in un'azienda privata, invece ad esempio, è spesso necessario far collimare le esigenze del comparto operativo con quelle del comparto legale ed amministrativo. Per poter ovviare a queste esigenze professionali è quindi necessario per il manager sportivo studiare e capire (anche grazie alla propria esperienza diretta in questo mondo) quali siano i diversi punti di vista di tutti coloro che operano in questo settore. Di conseguenza non possiamo però stabilire oggettivamente se siano importanti più le competenze tecniche o quelle trasversali: è indubbio che alla base di una figura professionale ci sia l'apprendimento delle hard skills e che possono sempre essere apprese e che ne determinano le proprie qualità specifiche; è altrettanto vero però che molte volte le capacità trasversali sono determinanti nella risoluzione di problematiche collettive in cui è necessario utilizzare sicuramente le competenze tecniche ma sempre rapportandosi con altre persone. Le competenze più importanti sono quelle che permettono al manager sportivo di sapersi adattare ed essere flessibile nei confronti di tutti gli stakeholders del mondo sportivo: atleti, famiglie, club, federazioni, enti, comitati, istituzioni. Il nostro lavoro non esisterebbe se non ci fosse la semplice pratica dello sport: il soggetto principale al centro di tutto è l'atleta anche e soprattutto perché lo sport, oltre a fornire dei servizi, genera anche emozioni; sono queste emozioni che poi faranno appassionare nuovi ragazzi e faranno la differenza nella loro volontà di iniziare un percorso sportivo piuttosto che un altro. Il manager sportivo deve inoltre essere sempre aggiornato su quelli che sono i nuovi trend del mercato della sport industry; basti pensare a due nuove tecnologie che si stanno insediando prepotentemente in questo settore: NFT e metaverso. Sono molti i club, le leghe, i brand e gli atleti che stanno investendo in questa direzione e questo ci da l'idea di quanto queste tecnologie riescano ad ampliare l'offerta dello sport system in termini di servizi e prodotti (il quarterback Tom Brady ha fondato una startup nft, Autograph, che ha ricevuto 170 milioni di dollari in finanziamenti e Nike è riuscita a vendere a 45 ether, corrispondenti a circa 124.000 euro al cambio attuale, alcune versioni più esclusive delle Nike Dunk versione nft). Il fatto che esistano tali tecnologie non vuol dire che lo sport debba necessariamente ed obbligatoriamente aprirsi a queste nuove opportunità: è però anche vero che essere al passo con i tempi, aggiornarsi e sapersi innovare può fare la differenza nel momento in cui dobbiamo differenziarci da altri competitor ed apportare un valore aggiunto. Assume quindi un ruolo fondamentale il percorso formativo del manager dello sport: risulta necessaria la strutturazione di un percorso accademico particolare che includa aspetti di economia aziendale e di gestione d'impresa associati ed applicati al mondo sportivo e a tutte le sue sfaccettature. In conclusione, sorgono spontanee alcune domande a riguardo: È necessario ed auspicabile per il manager sportivo aver praticato sport per comprenderne meglio le esigenze? Quale tipo di formazione specifica deve avere il manager sportivo? In Italia la formazione del manager sportivo è adeguata alle esigenze del ruolo in ambito pratico/operativo? Dott. Stefano Iorio - Referente Area Sport Management presso CISM - Comitato Italiano Scienze Motorie
- Sistema Movimento e Sport #Italia2027
Dal 2014, quando il CISM era ancora una raccolta firme di un gruppo di sognatori, passando dal 2016, anno dell'ufficiale partenza del Comitato, un progetto arrivato ai giorni nostri determinato a riqualificare e rivoluzionare il "Sistema Movimento e Sport del Paese", attraversando sei legislature, siamo riusciti ad infrangere la barriera dell'impossibile, attraverso una collaborazione ufficiale con i Governi, i Ministeri competenti, l'emiciclo parlamentare, ed enti governativi. Abbiamo raggiunto storici traguardi: L'introduzione dell'Insegnante di Educazione Motoria alla scuola primaria con la Legge n. 234/2021; Il riconoscimento del Chinesiologo con il DL 28 febbraio 2021, n. 36; L'avvio dell'Iter 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑳𝒂𝒖𝒓𝒆𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝑺𝒄𝒊𝒆𝒏𝒛𝒆 𝑴𝒐𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒔𝒑𝒆𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊𝒕𝒂̀ 𝒎𝒐𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒆 𝒂𝒅𝒂𝒕𝒕𝒂𝒕𝒂 𝑳𝑴67, 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒂 arrivando ad un passo dall'istituzione dell'Ordine Nazionale dei Chinesiologi. Le elezioni sono alle porte, e come ogni quinquennio si prospetta un importante opportunità di cambiamento, di svolta per il futuro del Paese, all'insegna della sostenibilità, dell'innovazione e della competenza. Ma c'è una grande novità! Perché oggi, dopo anni di intensa attività istituzionale, ci siamo! Il CISM è parte integrante del sistema culturale del Paese, diventando un autorevole riferimento di categoria per le istituzioni e per la comunità nazionale. Ed è per questo che siamo partiti in queste settimane con "#Italia2027 - Sistema Movimento e Sport" intervistando (presa visione dei rispettivi programmi elettorali) i leader dei principali partiti in corsa per le elezioni, per un confronto sulla loro visione in materia di Movimento e Sport, ed accoglierne convinto impegno per la realizzazione degli storici obiettivi di categoria. Siamo partiti dalla Lega, che abbiamo ringraziato per i lavori svolti al fianco di: Giancarlo Giorgetti - Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport - per il determinante contributo fornito per la realizzazione della Riforma dello Sport ; Rossano Sasso - Sottosegretario di Stato al Ministero dell'istruzione - per il determinante contributo fornito per l'introduzione dell'insegnante di educazione motoria alla scuola primaria; Federico Freni - Sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze - per il determinante contributo per l'istituzione dell'Ordine Nazionale dei Chinesiologi. Abbiamo ricevuto la disponibilità di Matteo Salvini al confronto, ed il pieno sostegno al progetto del CISM Occhio al programma elettorale della LEGA Abbiamo continuato con il Movimento 5 Stelle, che abbiamo ringraziato per i lavori svolti al fianco di: Simone Valente - Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport - per il determinante contributo fornito per la realizzazione della Riforma dello Sport ; Abbiamo ricevuto la disponibilità di Giuseppe Conte al confronto, ed il pieno sostegno al progetto del CISM. Occhio al programma elettorale della MOVIMENTO 5 STELLE In seguito abbiamo incontrato Fratelli d'Italia, ricevendo la disponibilità di Giorgia Meloni e Claudio Barbaro, già senatore della Repubblica e referente area Movimento e Sport al confronto, ed il pieno sostegno al progetto del CISM Occhio al programma elettorale di Fratelli d'Italia Siamo andati avanti con il Partito Democratico, ricevendo la disponibilità di Enrico Letta e di Mauro Berruto, suo referente area Movimento e Sport al confronto, ed il pieno sostegno al progetto del CISM Occhio al programma elettorale del Partito Democratico A seguire abbiamo incontrato Azione/Italia Viva ricevendo la disponibilità di Carlo Calenda , Matteo Renzi e di Federico Benzoni, referente area Movimento e Sport al confronto, ed il pieno sostegno al progetto del CISM Occhio al programma elettorale di Azione/Italia Viva Ed infine abbiamo concluso il nostro tour con Forza Italia, ricevendo la disponibilità di Silvio Berlusconi, Antonio Tajani e Valentina Vezzali , già Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport, determinante per il contributo fornito per l'introduzione dell'insegnante di educazione motoria alla scuola primaria, referente area Movimento e Sport, ed il pieno sostegno al progetto del CISM Occhio al programma elettorale di Forza Italia Adesso tocca a noi! Votare con coscienza e responsabilità è il primo passo, per quella che sarà a tutti gli effetti la #LaVoltaBuona. Siamo ad un passo dal cambiamento, restiamo concentrati. Buon 25 Settembre Il Presidente CISM Daniele Iacò
- In Molise si Parte con le Palestre della Salute
Ieri l'Università degli Studi del Molise ha ospitato il primo meeting di confronto operativo per l'istituzione in Regione della rete di Palestre Sicure e Palestre della Salute. Presenti il Dott. Michele Colitti, Direttore del Servizio di Prevenzione, Veterinaria e Sicurezza alimentare, il Dott. Ermanno Paolitto, responsabile del Piano Regionale di Prevenzione ed il Prof. Giuseppe Calcagno, presidente del Corso di Laurea in Scienze Motorie - Università degli Studi del Molise. La delegazione CISM Molise, costituita dai colleghi Mario Silvestri, Giannicola Trivisonno, Nino Li Quadri e Quintino Giordano, con il supporto del Presidente Daniele Iacò tiene un confronto magistrale, riportando l'esperienza pluriennale dei lavori in Regione Abruzzo, modello virtuoso, migliorativo dei modelli già avviati in Regione Emilia-Romagna ed in Regione Veneto, accolto con profondo entusiasmo dai componenti del tavolo con cui daremo inizio ai lavori entro e non oltre il 31 Dicembre 2022. Dai un'occhiata al modello abruzzese
- Educazione Motoria - Chiarimenti dal Ministero dell'Istruzione
Gentili colleghi, cari docenti, abbiamo posto al MIUR le nostre preoccupazioni e i dovuti chiarimenti relativamente ai problemi riscontrati dai docenti di educazione motoria nella scuola primaria e nello specifico: ORARIO Alcune regioni e/o province hanno integrato le ore di programmazione alle ore assegnate dal MIUR e altre non hanno intenzione di farlo (se non avranno ulteriori chiarimenti dal MIUR). In qualche caso le scuole con unità oraria da 50 minuti hanno deciso di destinare i minuti rimanenti alla stessa programmazione. (Esempio pratico 5 classi con lezioni da 50 minuti danno luogo a 50 minuti di programmazione settimanale); DURATA CONTRATTO Abbiamo chiesto la normativa che regola la questione degli spezzoni al 30/06 anche se, in realtà, si potrebbe trattare di cattedre vacanti annuali e quindi al 31/08; PUNTEGGIO Vorremmo una nota scritta che indica quanto affermato telefonicamente sulla questione del punteggio per servizio prestato sulla classe di concorso EEEM (punteggio pieno EEEM e aspecifico per le altre classi di concorso); COMPLETAMENTO È vero che ogni docente ha inserito nelle preferenze anche spezzoni ma oggi padri e madri di famiglia si ritrovano a dover fare fronte alle spese quotidiane e familiari con spezzoni da 8 ore! VARIE Alcune scuole pretendono che i colleghi facciano lezioni solo al pomeriggio, addirittura in orario considerato extrascolastico o solo con la compresenza dei colleghi che pensano di gestire la classe nelle ore di educazione motoria. Il MIUR ci ha comunicato oggi che in settimana si riunirà con le OOSS. Speriamo di riuscire ad avere notizie al più presto. Aderisci al gruppo - Educazione Fisica - Supporto ed aggiornamento per restare sempre sul pezzo. Articolo a cura della collega Caterina Ferraù Referente CISM Area Scuola
- L'ATTIVITA' FISICA LAVORATIVA PUO' ESSERE SUFFICIENTE E UTILE PER ESSERE IN SALUTE?
L’attività fisica (ovvero, qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che conduca ad un dispendio energetico) è uno dei principali fattori proposti per il miglioramento della salute e la prevenzione di numerose malattie. La maggior parte delle linee guida internazionali raccomandano agli adulti almeno 150 min a settimana di attività fisica di intensità moderata. Ma tutte le attività fisiche comportano benefici per il nostro organismo? Se una persona è attiva 8 ore al giorno al lavoro (nei campi, facendo pulizie, lavori di costruzione, ecc) è anch’essa in migliori condizioni di salute rispetto ad un sedentario? In realtà, l'attività fisica professionale, potrebbe essere più dannosa che favorevole, se non condotta in maniera accorta. Le differenze tra l’attività fisica intrapresa nel tempo libero, rispetto a quella lavorativa, possono essere spiegate dal fatto che sul lavoro sono previsti livelli di produttività, ritmo e intensità più alti, ai quali spesso si aggiungono il sollevamento di carichi pesanti e lavori ad alta intensità che, quando protratti per numerose ore al giorno, sono causa di aumentata infiammazione sistemica e locale, con incrementato rischio per le malattie cardiovascolari, l’aterosclerosi, infortuni ai muscoli e alle articolazioni. Un recentissimo editoriale pubblicato sul British Journal of Sport Medicine a firma di Rilind Shala, mette in luce, così come altri prima di lui, che la progettazione di luoghi di lavoro con la giusta quantità e tipo di attività fisica, può essere correttiva di molti di quei problemi riconducibili ad attività fisica professionale usurante. L’articolo propone, in forma grafica, un’interessante serie riassuntiva di suggerimenti, proposti per la diminuzione delle problematiche di salute lavorative. Scarica l'articolo ‘I’m active enough in my job.’ Why is occupational physical activity not enough? Dott. Alessandro Stranieri - Chinesiologo
- Happy Ageing - Stati generali dell'invecchiamento attivo
Si è conclusa la 1a edizione degli Stati Generali dell'Invecchiamento Attivo, evento che ha richiesto otto anni di studio e un grande lavoro di intesa e dialogo con le parti che rappresentano il mondo degli anziani e le società scientifiche che si occupano dell'invecchiamento e delle problematiche a questo legate. Un percorso lungo, grazie al quale "HappyAgeing - alleanza per l'invecchiamento attivo", è riuscita a condurre a proposte concrete e attuabili da discutere con le diverse forze politiche impegnate per le prossime elezioni. La rappresentanza delle forze politiche ha visto la partecipazione di Paola Binetti, Responsabile Sanità Unione dei Democratici Cristiani e di Centro – UDC; Elena Carnevali, Candidata Partito Democratico; Luca Coletto, Responsabile Sanità Lega per Salvini; Marcello Gemmato, Responsabile Sanità Fratelli d’Italia; Pietro Luigi Lopalco, Candidato Articolo 1; Andrea Mandelli, Responsabile Sanità Forza Italia; Annamaria Parente, Responsabile Sanità Italia Viva – Terzo polo, e Paola Taverna, Presidente Intergruppo Longevità Movimento 5 Stelle. L'evento ha affrontato quattro temi principali: l'immunizzazione, la silver economy, la nutrizione e l'attività fisica, argomenti che hanno portato a dibattere i partecipanti su esperienze, dubbi e istanze condivise da portare all’attenzione della politica. Gli intervenuti hanno ribadito la necessità di non considerare più l'invecchiamento come un problema da gestire, ma come un'occasione per ripensare e ridisegnare la società moderna, rendendo l'invecchiamento attivo, un'opportunità sociale, economica e sanitaria. Il tema dell'attività fisica è stato dibattuto dal fisiatra SIMFER Maurizio Masucci, Direttore Struttura Complessa di Riabilitazione Intensiva Ospedaliera - Azienda USL Umbria 1, dalla dott.ssa Barbara De Mei, Direttrice Reparto Sorveglianza dei Fattori di Rischio e Strategie di Promozione della Salute dell’ISS, dal dott. Ernesto Andreoli, Consigliere di Presidenza SIMFER, dott. Giuseppe Napoli, Presidente Federsanita' Anci Fvg e dal facilitatore della sessione sul movimento, il dott. Alessandro Stranieri, Dipartimento Scienze Biomolecolari Scuola di Scienze Motorie, Università di Urbino e referente del Comitato Italiano Scienze Motorie. Si è chiesto di procedere “attivamente” con patti e alleanze “di sistema” tra Stato, Regioni, Aziende sanitarie, università e Comuni per condurre a maggiori investimenti per la "prevenzione e la promozione della salute", per promuovere attività fisica ed esercizio fisico, insieme a corretti stili di vita, per le persone anziane e non solo, per l’intero arco della vita, introducendo l'attività motoria fin da bambini, in modo da creare una salda cultura verso la necessità di una vita attiva. Nel dibattito sono anche emersi esempi di promozione attuati da alcuni comuni italiani che, per incentivare l'attività fisica degli over 65 hanno messo a disposizione della comunità, in modo gratuito, spazi adeguati, risolvendo anche i problemi di natura economica che molti anziani lamentano. Inoltre, si è fatto notare come l'esercizio fisico e l'attività fisica possano essere utilizzati per ridurre la spesa farmaceutica e sanitaria. Si è parlato, quindi, di Attività Fisica Adattata (AFA), ovvero di programmi non sanitari di attività motoria di gruppo condotti da chinesiologi, da attuare all’aperto o al chiuso. Uno strumento diverso dalla riabilitazione, di cui però potrebbe essere il naturale continuum a lungo termine, finalizzato al mantenimento della salute e al controllo delle patologie croniche che spesso affliggono le persone anziane. E possibile rivedere l'intero evento trasmesso in diretta Facebook all'indirizzo: https://www.facebook.com/happyageingITA/videos/1076974266284996 Grazie al Dott. Alessandro Stranieri, per aver portato la voce del CISM.
- Agenda Docente Educazione Motoria - Disponibile adesso in Edizione Limitata
Spopola la nuova Agenda del Docente di Educazione Motoria alla Scuola Primaria Tutti i docenti che stanno ricevendo la nomina ne stanno richiedendo una copia, questo ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Abbiamo dunque deciso di mettere in palio 80 copie a costo agevolato, i costi di spedizione li offriremo noi. Visita il nostro shop online PRENOTA QUÌ LA TUA COPIA
- Benvenuti in quinta con l'Educazione Motoria alla Primaria
Presupposto fondamentale per un insegnamento efficace è Conoscere i propri alunni, comunicare con loro, per iniziare alla grande. Ricordatevi, i bambini non mentono mai :) E' così che nasce il "Questionario di Presentazione", strumento fondamentale per avere un primo feedback dalle proprie classi. Per comprendere se la classe è favorevole all'educazione motoria, se alcuni già praticano Sport o magari non hanno voglia o non hanno mai provato. Se avessero interesse verso determinate attività rispetto ad altre, ad esempio attrezzi o giochi. Tutte informazioni che permettono di di strutturare meglio una lezione e renderla piacevole. Sono in generale informazioni importanti per strutturare lezioni più inclusive, anche e soprattutto nei confronti degli alunni meno partecipi. La collega Lorena, autrice di questa brillante idea, era stata avvisata di una probabile non partecipazione di alcuni alunni, e invece con lei non solo hanno partecipato ma si sono anche divertiti. La domanda sull'esperto di motoria, è fondamentale per accogliere il dolce e schietto parere dei nostri pargoli, il loro pensiero su questa nuova figura, e cosa si aspettassero di fare o di vivere, risposte che raccoglieremo e porteremo all'attenzione del Ministero al termine del primo anno scolastico di motoria alla Primaria. Compila il questionario per aderire al progetto "Educazione Motoria - Parola agli Alunni" Suggeriamo di somministrarlo dopo aver svolto attività, resterete piacevolmente sorpresi. Questionario disponibile in PDF Buon Lavoro !
- L’ALLENAMENTO IN MICROGRAVITÀ NELLE MALATTIE NEUROLOGICHE
Sommario INTRODUZIONE MALATTIE NEUROLOGICHE E ATTIVITÀ FISICA ANTI-GRAVITY TREADMILL IMPATTO DELLA MICROGRAVITÀ SULL’APPARATO MUSCOLOSCHELETRICO DENSITÀ OSSEA FIBRE MIELINIZZATE E MICROGRAVITÀ RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA IN MICROGRAVITÀ CONCLUSIONI BIBLIOGRAFIA INTRODUZIONE Gli ultimi anni sono stati un periodo di importanti ricerche per le scienze della vita e di grandi passi per le scienze spaziali. Questo periodo di innovazione infatti sta contribuendo allo sviluppo di nuove tecnologie sia per la riabilitazione e la regressione di malattie neurologiche, sia per la prevenzione di disordini motori provocati dall’assenza di gravità. Dal 2000, sulla ISS è utilizzato un sistema di allenamento che viene costantemente aggiornato. Ciò consente agli astronauti di allenarsi in modo completo e costante, definendo così nuovamente l’importanza dell’allenamento con sovraccarichi. Parallelamente la Nasa ha ricercato una tecnologia in grado di imitare la gravità terrestre nello spazio, variando la pressione dell’aria. Sulla terra la stessa tecnica può essere applicata inversamente, anche nel campo della riabilitazione. Traendo così vantaggio dalla modulazione del peso del paziente e dalle applicazioni della stessa nella prevenzione di malattie neurologiche. MALATTIE NEUROLOGICHE E ATTIVITÀ FISICA La malattia di Alzheimer (AD) è una malattia neurodegenerativa progressiva che altera la memoria e il giudizio cognitivo. L'esercizio è stato considerato come trattamento per l'AD in stadio preclinico, l'AD in fase avanzata e come strategia di prevenzione. (Cass, 2017). Tra i fattori di rischio associati alla malattia c'è un basso livello di attività fisica (De la Rosa et al., 2020). La malattia di Parkinson (PD) è una delle malattie neurodegenerative più comuni al mondo. Non esiste ancora alcun rimedio in grado di fermare la progressione della malattia. L’ esercizio può ridurre il rischio di PD e ha effetti positivi sui sintomi motori e non motori (Mak et al., 2017). I pazienti con sclerosi multipla (SM) spesso riducono l'attività fisica a causa della paura di peggiorare i sintomi. Ma gli studi dimostrano che l'esercizio fisico regolare può essere una potenziale soluzione per limitare il processo di ricondizionamento (Halabchi et al., 2017). ANTI-GRAVITY TREADMILL La Alter-G ha commercializzato, nel 2005, un tapis roulant in grado di consentire la corsa al paziente con una riduzione del peso corporeo fino all’80% (Lathan et al., 2015). Il tapis roulant è caratterizzato da una camera d’aria che arriva all’altezza della vita. Può essere abbassata completamente per consentire l’accesso a persone con disabilità e in sedia a rotelle. Una volta riportata ad altezza regolare, si chiude l’entrata della camera attorno alla vita dei pantaloni appositi e si aumenta la pressione all’interno. La camera d’aria consente la visione da 3 lati della deambulazione del paziente. C’è la possibilità di camminare avanti, indietro e raggiungere un’inclinazione del 15%. L’approccio allo strumento deve essere graduale, consentendo all’atleta (o al paziente) di abituarsi al cambio di pressione. Ad una riduzione del peso corporeo dell’80% è possibile portare a camminare persone non in grado di farlo in condizioni di 1g (Stockland et al., 2019). IMPATTO DELLA MICROGRAVITÀ SULL’APPARATO MUSCOLOSCHELETRICO Sulla terra il sistema muscoloscheletrico è abituato al carico gravitazione di 1g e il funzionamento del sistema locomotore dipende anche da questo carico (Kuznetsov et al., 2019). Sottoponendo l’organismo alla microgravità, lo scarico induce all’insorgenza di sindrome motoria da ipogravità, caratterizzata sia da un aspetto morfologico, sia da un aspetto funzionale (Tyapkina et al., 2012). Oltre alla riduzione della densità minerale ossea, si presentano atrofia, atonia delle fibre muscolari (aspetti morfologici), areflessia, fragilità e debolezza muscolare (aspetti funzionali). Questi cambiamenti dipendono da una non normale attivazione del trasporto assonale dei motoneuroni spinali, dal rilascio di neuromediatori e da un controllo neurotrofico disturbato (Islamov et al., 2014). DENSITÀ OSSEA La riduzione del peso di un individuo, dovuta alla microgravità influisce in maniera impattante sulla perdita di densità minerale ossea (Giangregorio & Blimkie, 2002). In pazienti costretti a letto o in microgravità lo scheletro viene scaricato (Swaffield et al., 2018). Ciò comporta il verificarsi di una serie di risposte che conseguono in una perdita media di circa l’1-2% della densità minerale ossea al mese. Si riduce drasticamente il tasso di formazione ossea che arriva ad esser minore rispetto al tasso di riassorbimento osseo. Si rileva la presenza di calcio nelle urine. La mobilizzazione del calcio provoca un leggero aumento della sua concentrazione plasmatica che viene riconosciuta dalle paratiroidi. Diminuisce la secrezione di ormone paratiroideo (PTH) comportando una maggior perdita di calcio nelle urine causato da un minor riassorbimento tubulare (Holick, 1998). FIBRE MIELINIZZATE E MICROGRAVITÀ L’assenza di gravità impatta sull’organismo in innumerevoli modi, ma gli effetti della microgravità sul midollo spinale e sulla mielina in particolare sono ancora poco conosciuti (Zatorre et al., 2012). Si è analizzata la riduzione della guaina mielinica nei ratti dopo 30 giorni in microgravità. La delaminazione mielinica è continuata per 7 giorni dopo il ritorno a 1g (Rezvyakov et al., 2018). I marker precursori della mielina in microgravità evidenziando una riduzione nella loro espressione (Povysheva et al., 2016). Si è osservata una maggior migrazione di cellule progenitrici di oligodendrociti (OPCs) che deriva da un ridotto ciclo di vita e un aumento del tasso di mitosi (Espinosa-Jeffrey et al., 2013). É stato rilevato un aumento della sintesi di acidi grassi e lipidi dopo 24 ore di esposizione in microgravità. Potrebbe spiegare l’aumento del tasso di riproduzione nel caso di lipidi che costituiscono la mielina (Poitelon et al., 2020). RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA IN MICROGRAVITÀ La riduzione del carico gravitazionale ha effetti che impattano negativamente sulle funzioni sensomotorie e sulle integrazioni multisensoriali (con cui si cerca di compensare eventuali deficit sensomotori) (Wood et al., 2011). Negli astronauti le attività post volo posso essere compromesse dall’irregolare coordinazione oculo manuale (e capacità nel giudicare le distanze). Si presenta un rallentamento dei tempi di reazione e un’alterata cinestesia (sensibilità muscolare, percezione della forza). La fase di recupero si tiene al ritorno a 1g, si lavora su un protocollo di ricondizionamento programmato con esercizi per sensibilizzare l’integrazione multisensoriale. I livelli di difficoltà sono crescenti e personalizzati in base allo stato di recupero dell’individuo (valutabile con FMT). Nell’allenamento proposto per il recupero, sono indicate tecniche KBA (Kinesthesia, balance and agility) tramite la stimolazione del sistema neuromuscolare nel mantenere l’equilibrio e la coordinazione (Mulavara et al., 2010). Si seguono progressivamente modifiche nel livello di difficoltà (Rogers et al., 2011). CONCLUSIONI Ormai da anni è stata riconosciuta l’efficacia dell’esercizio fisico nella prevenzione e nel recupero di malattie neurologiche. Dai primi approcci alla microgravità, ciò che conosciamo sulle conseguenze per l’organismo è cresciuto esponenzialmente. Ad oggi è dimostrata la maggior velocità di recupero grazie al trapianto di cellule staminali coltivate in microgravità. L’esposizione prolungata a microgravità ha differenti controindicazioni, ma con l’ausilio di strumenti come l’anti-gravity treadmill è possibile limitare l’esposizione ad essa. Inoltre l’utilizzo di strumenti a gravità controllata rappresenta una nuova frontiera nella scienza dell’allenamento per il recupero di malattie neurologiche. Siamo ora in grado di porre nuove domande e condurre nuovi studi per sfruttare al meglio questa multipotente tecnologia che è la microgravità. Dott. Ellena Gabriele - Chinesiologo BIBLIOGRAFIA Cass, S. P. (2017). Alzheimer’s disease and exercise: A literature review. Current Sports Medicine Reports, 16(1), 19–22. https://doi.org/10.1249/JSR.0000000000000332 De la Rosa, A., Olaso-Gonzalez, G., Arc-Chagnaud, C., Millan, F., Salvador-Pascual, A., García-Lucerga, C., Blasco-Lafarga, C., Garcia-Dominguez, E., Carretero, A., Correas, A. G., Viña, J., & Gomez-Cabrera, M. C. (2020). Physical exercise in the prevention and treatment of Alzheimer’s disease. Journal of Sport and Health Science, 9(5), 394–404. https://doi.org/10.1016/j.jshs.2020.01.004 Espinosa-Jeffrey, A., Paez, P. M., Cheli, V. T., Spreuer, V., Wanner, I., & De Vellis, J. (2013). Impact of simulated microgravity on oligodendrocyte development: Implications for central nervous system repair. PLoS ONE, 8(12). https://doi.org/10.1371/journal.pone.0076963 Giangregorio, L., & Blimkie, C. J. (2002). Skeletal Adaptations to Alterations in Weight Bearing Activity. Sports Medicine, 32(7), 459–476. https://doi.org/10.2165/00007256-200232070-00005 Halabchi, F., Alizadeh, Z., Sahraian, M. A., & Abolhasani, M. (2017). Exercise prescription for patients with multiple sclerosis; potential benefits and practical recommendations. BMC Neurology, 17(1), 1–11. https://doi.org/10.1186/s12883- 017-0960-9 Holick, M. F. (1998). Perspective on the impact of weightlessness on calcium and bone metabolism. Bone, 22(5 SUPPL.), 105S-111S. https://doi.org/10.1016/S8756- 3282(98)00014-3 Islamov, R. R., Gusev, O. A., Tanabe, A., Terada, M., Tyapkina, O. V., Petrov, K. A., Rizvanov, A. A., Kozlovskaya, I. B., Nikolskiy, E. E., & Grigorjev, A. I. (2014). Genomic analysis of mouse lumbar spinal cord after 30-day space flight on biosatellite Bion-M1. Doklady Biochemistry and Biophysics, 458(1), 177–178. https://doi.org/10.1134/S1607672914050068 Kuznetsov, M. S., Lisukov, A. N., Rizvanov, A. A., Tyapkina, O. V., Gusev, O. A., Rezvyakov, P. N., Kozlovskaya, I. B., Tomilovskaya, E. S., Nikolskiy, E. E., & Islamov, R. R. (2019). Bioinformatic Study of Transcriptome Changes in the Mice Lumbar Spinal Cord After the 30-Day Spaceflight and Subsequent 7-Day Readaptation on Earth: New Insights Into Molecular Mechanisms of the Hypogravity Motor Syndrome. Frontiers in Pharmacology, 10(July), 1–10. https://doi.org/10.3389/fphar.2019.00747 Lathan, C., Myler, A., Bagwell, J., Powers, C. M., & Fisher, B. E. (2015). Pressure Controlled Treadmill Training in Chronic Stroke: A Case Study with AlterG. 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P., Neviaser, A. S., & Lehnhardt, K. (2018). Fracture risk in spaceflight and potential treatment options. Aerospace Medicine and Human Performance, 89(12), 1060– 1067. https://doi.org/10.3357/AMHP.5007.2018 Tyapkina, O. V., Nurullin, L. F., Rezvyakov, P. N., Kozlovskaya, I. B., Nikolsky, E. E., & Islamov, R. R. (2012). Myelination disorders in the mechanism of hypogravity motor syndrome development. Biophysics (Russian Federation), 57(5), 681–683. https://doi.org/10.1134/S0006350912050223 Wood, S. J., Loehr, J. A., & Guilliams, M. E. (2011). Sensorimotor reconditioning during and after spaceflight. NeuroRehabilitation, 29(2), 185–195. https://doi.org/10.3233/NRE-2011-0694 Zatorre, R. J., Fields, R. D., & Johansen-Berg, H. (2012). Plasticity in Gray and White. Nature Neuroscience, 15(4), 528–536. https://doi.org/10.1038/nn.3045.Plasticity
- Nota di Chiarimento L'Educazione Motoria è attività Curricolare - dunque Obbligatoria
Si comunica che, a seguito della nota MIUR Prot. n.2116 del 09/09/2022, per l’anno scolastico 2022/2023, come previsto dalla legge n.234/2021 art. 1, commi 329 e seguenti, si introduce, per le classi quinte della scuola primaria, l’insegnamento di Educazione Motoria da parte di docenti specialisti forniti di idoneo titolo di studio. “Le ore di educazione motoria, […], sono aggiuntive rispetto all’orario ordinamentale di 24, 27 e fino a 30 ore previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 89/2009. Rientrano invece nelle 40 ore settimanali per gli alunni delle classi quinte con orario a tempo pieno […]”. OBBLIGO DI FREQUENZA “Le attività connesse all’insegnamento di educazione motoria, affidate al docente specialista, rientrano nel curricolo obbligatorio e, pertanto, la loro frequenza non è né opzionale né facoltativa”. L’EDUCAZIONE MOTORIA IN SOSTITUZIONE DI EDUCAZIONE FISICA “Per le classi quinte, (per le classi quarte a partire dall’a.s. 2023/24), le ore di educazione motoria sono da considerarsi sostitutive delle ore di educazione fisica finora stabilite da ciascuna istituzione scolastica e affidate ai docenti di posto comune[..]. Le ore precedentemente utilizzate per tale insegnamento vengono attribuite ad altre discipline del curricolo obbligatorio, tenendo a riferimento quelle individuate dalle Indicazioni nazionali di cui al decreto ministeriale n. 254/2012” Grazie al dirigente scolastico dell' I.C.S. “C. CONSONNI” DI ARCENE
- Educazione Motoria alla Primaria in attesa del concorso. Ecco come saranno assegnati i posti
Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato il decreto sugli organici del personale. Provvedimento che dà il via libera a un’importante novità prevista dall’ultima legge di bilancio: alla primaria le attività didattiche vengono integrate con la presenza del docente di educazione motoria. In particolare, nell’anno scolastico 2022/2023, si comincerà dalle quinte e saranno circa 25mila le classi coinvolte di cui oltre 15mila a tempo normale, le rimanenti a tempo pieno, per un totale stimato di 2.200 docenti. Ecco come saranno assegnati i posti di ed. motoria alla primaria Attendiamo adesso il concorso autorizzato dalla Legge di Bilancio 2022, sul cui testo si è già espresso il CSPI Per agevolare l'attività dei neo docenti incaricati arriva L'Agenda del Docente di Educazione Motoria per la Scuola Primaria L'Agenda ha un costo di 14,00€, i proventi verranno adoperati per supportare le attività istituzionali del CISM e per il finanziamento di nuovi progetti utili alla categoria. PRENOTA LA TUA COPIA
- Chinesiologi - Alleanza per la Salute #HealthAlliance
𝙃𝘼𝙄 𝙐𝙉'𝘼𝙏𝙏𝙄𝙑𝙄𝙏𝘼' 𝙋𝙍𝙊𝙁𝙀𝙎𝙎𝙄𝙊𝙉𝘼𝙇𝙀 ❓ Il CISM - Comitato Italiano Scienze Motorie sta coprendo le esigenze dei cittadini sparsi nelle 110 province distribuite nelle 20 Regioni Italiane 𝙋𝙖𝙧𝙩𝙚𝙘𝙞𝙥𝙖 𝙖𝙡 𝙨𝙤𝙣𝙙𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤, dopodiché 𝙞𝙣𝙫𝙞𝙖𝙘𝙞 𝙪𝙣𝙖 𝙧𝙞𝙘𝙝𝙞𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙞 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚𝙘𝙞𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 su scienzemotorieitalia@gmail.com con una breve presentazione della tua attività/struttura, Regione e Provincia di appartenenza. COMPILA IL MODULO
- Chinesiologia Pre - Chirurgica
DIARIO DI UNA PICCOLA VITTORIA PERSONALE Scrivo questo post perché penso possa tornare utile a molti, ma lo scrivo in veste di chinesiologo - vale a dire laureato, studioso ed esperto nelle scienze motorie - nonché di atleta abituato dall’infanzia ad ascoltare e a portare al limite il proprio corpo. Faccio questa premessa - che non è il panegirico onanistico e autocelebrativo tipico dei social – per disincentivare esplicitamente qualsiasi ipotesi di emulazione o fai da te, raccattando protocolli di allenamento o dieta sparsi sul web: le scienze motorie sono appunto scienze e, per quanto oggi abusato il termine, devono essere di competenza di chi ne ha fatto oggetto di specifici studi e esperienze. La fisiologia dell’esercizio, che ne costituisce la base, è cosa affatto diversa dalla fisiologia medica, perché, in condizioni anomale ed estreme, il nostro corpo attua una serie di adattamenti – pensate all’aumento della frequenza cardiaca, del ritmo respiratorio e della sudorazione, per citare i più evidenti - utili a sopportare l’agente stressante senza incorrere in danni. Quando la somministrazione di queste condizioni stressanti diviene cronica, pianificata e strutturata, entriamo più propriamente nell’ambito della “fisiologia dello sport”, ancora più specifica. Perciò non bisogna affidarsi al fai da te, all’improvvisazione o all’emulazione, ma ad un chinesiologo, che non è quello che dice su quali attrezzi sederti in palestra. Lo scorso 22 giugno ho dovuto sottopormi ad una meniscectomia selettiva, cioè un intervento di “pulizia” del menisco del ginocchio da una lesione causata da traumi sportivi. Non soffrivo particolari limitazioni funzionali, ma la tipologia di lesione poteva degenerare fino al punto di bloccare l’articolazione, per cui ho optato per l’intervento. Ho pertanto iniziato ad allenarmi mesi prima per arrivare all’intervento nelle condizioni più idonee: ho concentrato il potenziamento sugli arti inferiori – squat, affondi, corsa sulla sabbia asciutta o in acqua, bicicletta ecc. - mentre evitavo di sollecitare l’ipertrofia sui distretti superiori, che continuavo comunque ad allenare per completezza, equilibrio e piacere. Ho ridotto la percentuale di grasso corporeo fino al 12-13%: in questo modo, ho ottenuto un peso corporeo massimamente contenuto e muscoli forti per sgravare l’articolazione nel postoperatorio. Ho contemporaneamente disciplinato l’idratazione e l’alimentazione, ricorrendo all’integrazione solo ove necessario – integratori sorretti da evidenze scientifiche, non da palestrati del web. Sono così giunto al giorno dell’intervento in forma eccellente, come se dovessi sostenere una gara, persino idratato a dispetto delle necessarie ore di digiuno totale precedenti all’operazione – è infatti possibile scegliere dove principalmente indirizzare l’acqua che si beve. Nelle mani di un’eccellenza della chirurgia ortopedica - il dott. Alberto Costantini, che nuovamente ringrazio per l’amicizia che ancora una volta mi ha dimostrato – l’intervento in artroscopia è stato rapido e preciso: appena rientrato in camera dalla sala operatoria, ho iniziato subito ad eseguire esercizi di mobilità articolare del ginocchio, approfittando del fatto che non si fosse ancora gonfiato. Dopo il viaggio di rientro da Roma nel giorno successivo, ho cominciato un vero e proprio allenamento del ginocchio, calibrando i vari parametri di carico e recupero: senza più fasciatura ma usando le stampelle, dopo 48 ore dall’intervento percorrevo già 4,5 km (circa 7000 passi) in falso piano. Il giorno seguente, chiudevo all’incirca la stessa distanza, ma modulando l’intensità del carico in graduale aumento giocando con l’altezza delle stampelle. Il quinto giorno – a 11.333 passi non più in solo piano - sentivo di non aver più bisogno delle stampelle, ma per prudenza le ho abbandonate solo il giorno successivo, in cui percorsi la medesima distanza senza alcun ausilio, ma di nuovo in falso piano. Avevo inoltre conseguito un’estensione del ginocchio quasi completa, e una flessione superiore ai 120°. Dopo aver chiuso i 10 km nel sesto giorno, il 29 giugno, ad una settimana dall’intervento, arrivai a percorrere oltre 12 km (più di 18.000 passi) senza alcuna difficoltà e senza alcun tipo di dolore. A tal proposito, preciso che non faccio mai uso di antidolorifici perché il dolore è una spia con la quale il corpo ci avverte che stiamo superando il limite: diventa una bussola fondamentale quando si naviga proprio sull’orlo di quel limite. Ad ogni modo, il 30 giugno percorrevo decine di km in bicicletta - in 4 ore complessive, e prevalentemente su strada in falso piano – e oltre 12 km a piedi. Anche la flessione del ginocchio era quasi completa, superiore ai 140° e dunque nella norma – soggettivamente, avendo praticato Muay Thai, ho un’iperflessione naturale. Venerdì scorso, al mare, ho fatto la mia prima corsa successiva all’intervento. Rigorosamente su sabbia asciutta – quella in cui il piede sprofonda, in pratica annullando la forza di reazione a terra (risposta del suolo alla forza esercitata) – ho percorso 6 km ad una velocità pressocché costante di 7 minuti a km, a oltre 30 gradi di temperatura. Ben sotto la mia media, sia di distanza che di velocità, questa corsa è stata però una piccola vittoria: pur con tutte le cautele, nonostante il caldo umido e il mezzo secolo sulle spalle, ho ripreso a correre senza alcuna difficoltà a poco più di un mese dall’intervento. Ciò che mi preme riportare, però, è che, durante la convalescenza, le parole che più mi venivano ripetute erano “NON TI STANCARE”. In realtà, pur apprezzando la buona fede in chi elargiva questo consiglio, è proprio stancandosi che si ottengono gli adattamenti, e quindi i miglioramenti. Il nostro corpo reagisce allo stress o stressor potenziando le cellule e i tessuti che l’hanno sofferto affinché quello stress non costituisca più un rischio. Lo stress può essere positivo o “buono” – eustress – o negativo e “cattivo” – distress. PER MIGLIORARE, NON C’È ALTRA STRADA CHE RICERCARE L’EUSTRESS: sarebbe impossibile prescinderne, come pretendere di abbronzarsi senza esporsi al sole. La bravura di chi somministra l’allenamento è proprio quella di dosare lo stress affinché rimanga eustress e non diventi distress. D’altronde, questo è il processo di adattamento alla base dell’esercizio fisico, in cui la fatica – che bisogna sopportare per arrivare allo stress – è un fattore indispensabile: non stancarsi significa stagnare la situazione attuale. Ciò che insegno nei miei corsi è soprattutto riconciliarsi con la fatica, fino ad imparare ad amarla: non è un mostro da evitare, bensì UNA STRADA DA PERCORRERE CON ABNEGAZIONE E SIN DA PICCOLI PER RAGGIUNGERE IL BENESSERE. Questa esperienza lo dimostra: ho faticato sia prima che dopo l’intervento, ma il mio ginocchio ha recuperato perfettamente e in tempi rapidissimi, e sta bene. Quindi, quando si ha la possibilità di pianificare un intervento chirurgico, è buona norma sottoporsi ad una adeguata preparazione fisica - possibile in ogni stato o situazione perché costruita e commisurata in base alle condizioni e capacità del singolo soggetto. Idem nel postoperatorio: il recupero sarà senza dubbio più rapido. Mi raccomando però, all’occorrenza, di affidarsi sempre a professionisti di comprovate esperienza e competenza: l’esercizio fisico può essere una risorsa fenomenale, un farmaco naturale superiore a qualsiasi altro, solo se ben appreso e gestito, nonché correttamente coadiuvato da idratazione, dieta e sonno. Dott. Luigi Cervone - Chinesiologo
- Riforma del Chinesiologo a rischio(?)
Storico Traguardo per le Scienze Motorie UN PO' DI STORIA - Come sapete, il 28 Febbraio 2021, dopo anni di lavoro costante, durante il governo Conte e Conte II, il Consiglio dei Ministri approva il DL n°36 dove agli articoli 41 e 42 riusciamo ad inserire il riconoscimento del Chinesiologo di base, del Chinesiologo delle attività motorie preventive ed adattate, del chinesiologo sportivo e del manager dello sport. Il Governo Draghi prende in carico la Riforma dello Sport, continuando con la sua lavorazione. In data 7 Luglio 2022, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 in attuazione dell’articolo 5 della legge 8 agosto 2019 n. 86, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici nonché di lavoro sportivo. Oggi la riforma è finalmente bollinata e consegnata in Conferenza Stato Regioni, che SANCISCE INTESA e la rimandandola in Consiglio dei Ministri. Ebbene domani alle ore 14.00, l'atto di governo con le disposizioni integrative e correttive, verrà sottoposto al parere parlamentare in Camera dei Deputati. Essendo un ATTO DI GOVERNO, le commissioni parlamentari hanno funzione consultiva, ed in alcun modo potranno intervenire con cambiamenti sostanziali al testo. ATTENZIONE - Sembrano destare preoccupazione alcuni correttivi che non rendono chiara l'applicazione della riforma, ma vediamoli insieme: 1. All’articolo 42 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole “e le attività motorie e sportive” sono sostituite dalle seguenti: “di attività motoria e sportiva”, dopo la parola “disciplina” sono inserite le seguenti: “in possesso di una equipollente abilitazione professionale” ed è aggiunto, infine, il seguente periodo: “Il chinesiologo e l’istruttore non svolgono attività sanitaria”; In effetti nulla di nuovo, poiché tale voce ribadisce quanto sancito dal DL 8 maggio 1998, n. 178, art.2, comma 7. Questo naturalmente non avrà alcuna influenza sui lavori in corso per il riconoscimento del Chinesiologo delle attività motorie preventive ed adattate (LM67) come nuova professione sanitaria. 2. All'articolo 42: I corsi di attività motoria, di attività motoria e sportiva e le attività sportive offerti all'interno di palestre, centri e impianti sportivi di ogni tipo, a fronte del pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quote di adesione, devono essere svolti con il coordinamento di un chinesiologo o di un istruttore di specifica disciplina in possesso di una equipollente abilitazione professionale non sanitaria, dei cui nominativi deve essere data adeguata pubblicità. Questa è la solita parentesi che sembra rendere equipollenti i famosi corsi del week end e l'attività del Chinesiologo, MA COSI' NON E' Basta infatti risalire alla Relazione Illustrativa pagina 13, in cui vengono chiarite le rispettive aree di competenza: i chinesiologi devono occuparsi del movimento del corpo di chi svolge attività motoria; gli istruttori di specifica disciplina dello svolgimento delle attività sportive per come definite dall’art. 2 del decreto legislativo n. 36. COSA SUCCEDERA - Assolutamente nulla! In un contesto di governo dimissionario, in assenza di una solida maggioranza, in un parlamento in cui vige la totale anarchia, non c'è alcuna possibilità d'intervento, se non attraverso il Sottosegretariato allo Sport, ancora attivo. Restiamo dunque concentrati, esprimiamo il nostro voto, e prepariamoci al nuovo esecutivo. Cambiata l'orchestra.. cambia la musica. In più auspichiamo maggiore apertura da parte dell'establishment accademico, affinché si possa lavorare insieme, per il futuro della categoria.
- Adesso Disponibile - Agenda del Docente di Educazione Motoria per la Scuola Primaria
L'Agenda del Docente di Educazione Motoria per la Scuola Primaria E' ADESSO DISPONIBILE ! Al suo interno potrete trovare spazio per inserire appuntamenti e impegni scolastici, ci sono gli elementi classici di un'agenda ma c'è molto altro: obiettivi competenze 6 registri per le classi quinte con tabelle per inserire le valutazioni iniziali e finali appunti e osservazioni da prendere nel corso dell'anno Qr-code con approfondimenti e schede di lavoro L'Agenda ha un costo di 14,00€, i proventi verranno adoperati per supportare le attività istituzionali del CISM e per il finanziamento di nuovi progetti utili alla categoria. PRENOTA LA TUA COPIA
- CISM con l'Alleanza per l'Invecchiamento Attivo "Happy Ageing"
Il prossimo 15 settembre HappyAgeing – Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo organizza gli Stati Generali dell’invecchiamento attivo presso l’Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma. Sin dalla sua costituzione nel 2014 HappyAgeing fonda la sua attività sui cinque pilastri dell’invecchiamento attivo, individuati dalla partnership Europea che vi ha dato vita, che sono: Immunizzazione Alimentazione Movimento Screening Corretto utilizzo dei farmaci Ed è in questa occasione che il CISM avrà il piacere con il Dott. Alessandro Stranieri, nel ruolo di Facilitatore, di guidare la sessione "Muoversi verso la Salute: Best Practices nella promozione del Movimento", in cui ragioneremo con illustri relatori sul futuro del Sistema Movimento del Paese, nonché di una Sanità 2.0 in grado di rispondere alle esigenze della popolazione sana e con patologie croniche attraverso l'intervento coordinato del Medico e del Chinesiologo. Scarica il Programma
- Riparte la scuola! Ed ecco il prof di scienze motorie in quinta elementare
È più di un tutor: ecco tutto quello che c'è da sapere sul Professore di Scienze Motorie e Sportive nella classe quinta della scuola primaria (elementari) Più di 2200 (quasi tutti supplenti) nuovi docenti, quasi mezzo milione di studenti coinvolti. Due ore aggiuntive per chi non ha il tempo pieno, dentro l'orario già esistente per gli altri. Poi la sfida dei contenuti, del concorso e della moltiplicazione degli sportivi (palestre e non solo). Saranno poco più di 444mila i bambini che battezzeranno la grande novità della stagione scolastica 2022-2023: l’insegnante di scienze motorie nella scuola elementare. Dopo il via della scorsa settimana in Alto Adige, oggi toccherà a Lombardia, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata, Veneto, Piemonte e Abruzzo, poi nei prossimi giorni si completeranno le partenze. I cancelli degli istituti riapriranno e fra i banchi e le palestre (dove funzionano e dove ci sono…) compariranno questi 2247 insegnanti. Il tutto accadrà in 24.693 classi, le quinte elementari. Poi fra un anno toccherà alle quarte. Quindi, chissà. Per ora la previsione di legge si limita agli ultimi due anni della scuola primaria, il resto continuerà a essere coperto, per l’offerta formativa di scienze motorie, dal progetto Scuola Attiva Kids di Sport e salute, dopo gli anni dell’ Alfabetizzazione Motoria e di Sport di classe organizzati dal Coni. OLTRE IL TUTOR — Ma la novità sta proprio nella rottura di questo schema, almeno per i bambini più grandi: il passaggio dal tutor, pagato (rispetto agli altri docenti, sottopagato) e formato da un soggetto esterno (Sport e salute oggi e Coni ieri), fuori dal collegio dei docenti, a un insegnante vero e proprio, con lo stesso stipendio degli altri, che parteciperà alla “valutazione periodica” dello studente e che “fa parte a pieno titolo del team docente”, come specifica la recente circolare emanata venerdì in Zona Cesarini dal Ministero dell’Istruzione e inviata agli Uffici Scolastici del Territorio. RISCHIO AGONISMO — Si tratta di una (mezza) rivoluzione. Dove la parola fra parentesi è un limite nato dagli interrogativi sulla capacità del sistema di riempire di contenuti la novità. Contenuti e mezzi. Da una parte c’è una didattica da costruire. Che s’intende per Scienze motorie? In particolare, qualche voce dal mondo sindacale e da quello dei docenti già presenti nella scuola, denuncia il rischio di una scuola “performante più che formativa” (vedi Cgil), in pratica la possibilità di una sportivizzazione precoce del modello. Spetterà ai docenti nuovi arrivati trovare un punto di equilibrio all’insegna dell’educazione e della scoperta del movimento, evitando una deriva “agonistica” dell’insegnamento senza però cancellare le curiosità e le suggestioni provocate dall’”assaggio” di una nuova disciplina sportiva. Si tratta nella maggioranza dei casi di supplenti visto che non si è fatto a tempo a bandire il concorso. PALESTRE E NON SOLO — C’è poi il fattore palestre, o comunque luoghi adatti a questa area didattica: nell’anno della ripartenza post Covid, che dovrebbe consentire la ripresa di tutte le attività anche nei segmenti anagrafici di medie e superiori, c’è l’occasione Pnrr con quelle 400 palestre (purtroppo poche) che dovrebbero essere ristrutturate con i 300 milioni stanziati. Ma il tema riguarda anche i cosiddetti spazi non convenzionali. Sport e salute, per esempio, ha presentato in primavera un progetto pilota che offre a dieci istituti di Napoli e della sua provincia degli spazi attrezzati (cortili o spazi adiacenti) per scuole prive di palestre. Come si vede, la sfida dell’avvento dell’insegnante di motoria è circondata da altre partite, che bisogna vincere per dare forza alla novità. CHIARIMENTO — La recente circolare ministeriale ha comunque rassicurato almeno in relazione ad alcune critiche emerse in questi mesi successivi al varo delle norme contenute nella legge di bilancio a cura Draghi-Bianchi-Vezzali. In particolare, si è specificato ulteriormente che le ore saranno aggiuntive per il tempo normale, mentre potranno essere in compresenza con la maestra o il maestro generalista nel tempo pieno. Un modo per chiarire che non si rischiano riduzione di orari e di compensi. Il problema riguarda come attrezzare la scuola, pensiamo per esempio ai trasporti visto l’allungamento degli orari, alla novità. Per chi è stato assunto con uno spezzone orario ridotto, ci sarà la necessità di mettere insieme diverse scuole e questo potrà comportare alcuni problemi logistici (soprattutto nei territori a minore densità abitativa). Ma è chiaro che per avere un vero “tagliando” della situazione bisognerà aspettare qualche verifica. Anche perché in qualche scuola è registrata una certa confusione con dirigenti scolastici che avevano previsto un’ora di insegnamento e non due, come da legge, di educazione motoria. Ora si spera che, accesa la macchina, si possa andare nella direzione giusta. L’importante è che si parta. Finalmente. La Gazzetta dello Sport Articolo a cura di Valerio Piccioni
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Questo gruppo vuole creare un canale di collegamento diretto tra Chinesiologi che spesso hanno necessità di affidare clienti, pazienti o atleti in soprannumero o con particolari esigenze Benessere Preparazione Fisica/Atletica per specifiche discipline sportive o pubblici concorsi Patologie Croniche Chinesiologia Correttiva Riatletizzazione a colleghi specialisti di area in prossimità. Regolamento: 1️⃣ Registrati alla Mappa dei Chinesiologi 2️⃣ Presentati indicando la tua Regione, Provincia, e le tue aree di competenza 3️⃣ Condividi annunci specificando Regione, Provincia e competenza richiesta 4️⃣ Condividi casi studio per confronto professionale 5️⃣ Condividi liberamente annunci, bandi e offerte di lavoro che ritieni utili da segnalare ai colleghi Iscriviti al Gruppo
- Unica Strada _ Chinesiologo LM67 Nuova Professione Sanitaria
I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono prestazioni, servizi e attività che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a erogare a tutti i cittadini, gratuitamente o tramite il pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Queste prestazioni sono finanziate dalla fiscalità generale (le tasse) e riguardano tre macro-aree d’intervento, volte a perseguire specifici obiettivi di salute: prevenzione collettiva e sanità pubblica (attività di prevenzione per la collettività e i singoli); assistenza distrettuale (servizi sanitari e socio-sanitari diffusi sul territorio); assistenza ospedaliera. Le Regioni possono comunque garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse nei LEA, utilizzando risorse proprie. Il D.P.C.M. del 12 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel marzo dello stesso anno, ha sostituito integralmente il D.P.C.M. del 29 novembre 2001, introducendo i nuovi LEA. Nell’Allegato 1 “Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica”, Area di intervento F, sono inseriti i servizi collegati alla sorveglianza e alla prevenzione delle malattie croniche, inclusi stili di vita sani e programmi organizzati di sorveglianza. Le nuove Linee di indirizzo definite dal Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025 (adottato con Intesa Stato–Regioni del 6 agosto 2020), introducono finalmente l'attività fisica adattata (AFA) e l'esercizio fisico strutturato, per la gestione delle principali malattie croniche non trasmissibili (malattie cardio-cerebrovascolari, oncologiche, respiratorie e psichiatriche) quali “strumenti terapeutici” necessari per migliorare lo stato di salute fisica e mentale, nonché per garantire un maggiore benessere della popolazione e una migliore qualità della vita. Esse contengono, inoltre, riferimenti all’attività fisica adattata (AFA) e all’esercizio fisico strutturato, così come definiti dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 (“Attuazione dell'articolo 5 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo”), da eseguire sotto la supervisione di un professionista dotato di specifiche competenze, anche in luoghi e in strutture di natura non sanitaria, come le “palestre della salute”. E' ormai consolidata l'importanza dell'introduzione della disponibilità terapeutica all'interno dei LEA dell'attività fisica adattata e del riconoscimento del Chinesiologo dell'attività motoria preventiva ed adattata (LM67) come nuova professione sanitaria deputata alla corretta somministrazione su paziente. Non può infatti esserci prescrizione medica senza prima il riconoscimento sanitario del Chinesiologo LM67 In seguito ad un recente sondaggio su un campione di 2000 colleghi con Specialistica LM67 (ex 76/s) e laurea quadriennale in Scienze Motorie, il 100% ritiene indispensabile il riconoscimento sanitario del Chinesiologo dell'attività motoria preventiva ed adattata. 𝑷𝒓𝒐𝒄𝒆𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒆𝒕𝒓𝒐 𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒊𝒏𝒕𝒆 𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑳𝒂𝒖𝒓𝒆𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝑺𝒄𝒊𝒆𝒏𝒛𝒆 𝑴𝒐𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒔𝒑𝒆𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊𝒕𝒂̀ 𝒎𝒐𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒆 𝒂𝒅𝒂𝒕𝒕𝒂𝒕𝒂 𝑳𝑴67, 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒂 📌 L'iter ministeriale prevede tra le tante voci 𝒍'𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒖𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 Laurea in Scienze Motorie - 𝑺𝒑𝒆𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊𝒕𝒂̀ 𝒎𝒐𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒆𝒅 𝒂𝒅𝒂𝒕𝒕𝒂𝒕𝒂 𝑳𝑴67 (chinesiologo delle attività motorie preventive ed adattate) Al fine di fornire precise indicazioni agli organi competenti, chiediamo a tutti i colleghi specialisti di compilare con estrema cura il seguente modulo (clicca in basso) Riconoscimento del Chinesiologo LM67 come nuova professione sanitaria Ora tocca rimanere concentrati, e seguire l'iter fino a conclusione. (attenzione non è tutto oro ciò che luccica) www.scienzemotoriecism.org
- E' Arrivata l'Agenda Docente per Educazione Motoria alla Scuola Primaria !
Tra una riunione e l'altra per far fronte alle seccanti beghe burocratiche per le assegnazioni di ruolo per i neo Docenti di Educazione Motoria alla Scuola Primaria Siamo lieti di annunciare che L'Agenda del Docente di Educazione Motoria per la Scuola Primaria è finalmente arrivata ! A breve disponibile in E-commerce ! Al suo interno potrete trovare spazio per inserire appuntamenti e impegni scolastici, ci sono gli elementi classici di un'agenda ma c'è molto altro: obiettivi competenze 6 registri per le classi quinte con tabelle per inserire le valutazioni iniziali e finali appunti e osservazioni da prendere nel corso dell'anno Qr-code con approfondimenti e schede di lavoro Prenotate la vostra copia! Compilate il modulo se interessati a ricevere una copia dell'Agenda, e per ricevere aggiornamenti Live, ed opportunità di formazione ed aggiornamento in materia di Educazione Motoria. Tante novità sono in arrivo Buon lavoro !
- 𝑪𝒐𝒏𝒗𝒐𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝑺𝒄𝒖𝒐𝒍𝒂 𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂𝒓𝒊𝒂 𝑰𝒍 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒔𝒊 𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒂
Le criticità sono ancora tante, la riforma in corso prevede una delicata fase di transizione che dovremo affrontare insieme, da categoria unita💪 . Ci troviamo domani sera in videoconferenza per il primo #Caffètracolleghi dal titolo "𝑬𝒅𝒖𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑴𝒐𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝑺𝒄𝒖𝒐𝒍𝒂 𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂𝒓𝒊𝒂: 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒊 𝒆 𝒓𝒊𝒇𝒆𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒏𝒐𝒓𝒎𝒂𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒊 𝒅𝒐𝒄𝒆𝒏𝒕𝒊" Avremo l'occasione di confrontarci sulla situazione attuale e riflettere insieme sulle future prospettive. Compila il modulo per ricevere il link di accesso in aula
- Gli anelli e l'aspirina hanno la stessa forma
"Non posso allenarmi perché non ho gli attrezzi." Questa è una delle più frequenti affermazioni per giustificare, innanzitutto a se stessi, la stagnazione nella propria sedentarietà. In realtà, chi possiede un corpo ha tutto ciò che occorre per allenarsi, ma se proprio dovessi indicare un attrezzo, immancabilmente suggerirei gli anelli; di costo accessibile a chiunque. Con gli anelli è possibile allenare tutto il corpo, compresi gli arti inferiori, ed eseguire esercizi per la forza, per la mobilità articolare, per il condizionamento tendineo, per la propriocettività, persino per la riabilitazione. Nelle mie sessioni di allenamento non manca mai qualche esercizio agli anelli, anche perché, per mia natura, mi piace mettere gli equilibri alla prova, giocando sui limiti. Mancano, allora, non gli attrezzi, ma la capacità, l'educazione e l'abitudine ad usare il proprio corpo e, a corredo, attrezzi semplici e a basso costo come sbarra, corda e anelli per tenerlo in forma. Come sempre, tale carenza allontana da sé ogni responsabilità inerente alla cura della propria persona, ed espone ad essere facile vittima di miti, strategie, prodotti e trovate commerciali che promettono risultati senza fatica e senza altro impegno se non quello economico. Invece, per preservare la salute occorre conoscere: bisogna cioè essere disposti innanzitutto ad imparare, assumendosi ogni responsabilità del proprio corpo e del suo stato. Una guida sapiente non dovrà impartire comandi, instillare dogmi o minacciare pericoli: dovrà infondere amore per se stessi e per la propria natura proiettata al movimento, trasmettere conoscenza e consapevolezza di sé e far riscoprire il piacere di prendersi cura di sé stessi ogni giorno dell'anno, e non un solo giorno all'anno. Esattamente come farebbe uno stato realmente interessato alla salute dei propri cittadini. Purtroppo, però, gli anelli e l'aspirina hanno la stessa forma. Dott. Luigi Cervone - Chinesiologo





















































